Cosa fare?

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SMOG…seduto sul letto di un fiume guardo l’acqua marcia scorrere portando con se oggetti vari, alzo la testa e vedo del fumo grigio oscurare il cielo e sento la puzza di bruciato ad ogni respiro mi guardo intorno e vedo prati e piccoli boschetti interrotti da capannoni abbandonati e rifiuti di ogni tipo; un rumore assordante mi butta agitazione, sono vicino a una strada trafficata…sono alla periferia di una grande città. Mi chiedo…perché tutto questo? perché ad ogni respiro devo sentire puzza, perché l’acqua del fiume è inquinata e non posso ne rinfrescarmi ne dissetarmi, perché non posso guardare la natura e allietare i miei occhi, perché devo vivere nel frastuono continuo?

Questa è la vita che voglio, che vogliamo per noi e i nostri figli.

Alzarci la mattina presto violentare noi stessi, il nostro corpo la nostra mente la nostra vita per alimentare questo delirio consumistico che sta devastando il mondo.

E’ ora che tutti insieme diciamo basta. Vogliamo un’altra vita, un altro mondo, un mondo a misura d’uomo e non a misura delle aziende...vogliamo una economia al servizio degli uomini e non gli uomini a servizio dell’economia.

Cosa fare? Una guerra culturale. Insegniamo agli uomini a volere bene a se stessi, a giudicare con il proprio intelletto, a curare il proprio corpo ad avere del tempo libero da utilizzare per se stessi e per i propri cari. Insegniamoli ad acquistare solo le cose di cui hanno bisogno dicendo no alla pubblicità, insegniamoli ad non essere schiavi del denaro. Insegniamoli che il lavoro non è un bene ma un male (anche se un male necessario…e io dovevo nascere proprio in una democrazia fondata sul lavoro…che sfiga!!)….GUERRA APERTA…GUERRA CULTURALE

Vogliamo una umanità fatta di UOMINI e non di quello che siamo adesso…STUPIDI ANIMALI DA CONSUMO. 

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Diego Imbriani
...sento che il modo migliore per spendere la mia vita è quello di fare qualcosa di buono per i miei simili...e al momento la cosa migliore è quella di risvegliarli dal torpore intellettuale in cui sono stati ridott dalla societa consumistica capitalistica....

3 Commenti

  1. Complimenti Diego per il bell’articolo! Condivido a pieno le tue riflessioni e il tuo sfogo. La RESISTENZA CULTURALE è la via, una resistenza nonviolenta, ma in grado di incrinare questo sistema perverso, questa macchina che ci sta portando tutti verso il collasso.

  2. forse il lavoro é un male quando lo si odia, e posso capirti: fare 100 cappuccini al giorno x 41 anni non deve essere molto stimolante. Per quanto mi riguarda fare un lavoro che mi permette di aprire gli orizzonti e di far qualcosa di concreto per guarire la febbre del globo ed il furore consumistico ed al servizio degli altri mi da molta soddisfazione e lo ritengo un bene comune: uno dei cardini della filosofia della descrescita. Certo poi che, con tutto il rispetto,ma da un filosofo ci si aspetta un articolo un pó meno superficiale che una sequela di slogan con tamburi di guerra di sottofondo, essendo questi le ossa della macchina capitalistica

    • ..caro c.marc tu ed io siamo fortunati (a me piace fare il barista!) a svolgere una attività che ci gratifica; ma come tu sai bene a non tutti è concesso di scegliersi l’occupazione che gli garba e per sopravvivere gran parte della gente deve fare lavori duri e massacranti con orari lunghissimi….per questo io chiedo più vita e meno lavoro; per quanto riguarda la superficialità dell’articolo sono d’accordo con te anche perchè il mio era più uno sfogo che un vero e proprio articolo. Per finire io sono contro la violenza in tutte le forme si possa manifestare per questo ho parlato chiaramente di “guerra culturale”….il prossimo articolo ti stupirò!…ciao.

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