Decrescita e ufficio (Alimentazione, ovvero le pause caffè e pranzo)

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Volevo condividere alcune considerazioni scaturite dalla seguente domanda: che cosa posso fare per ridurre il mio impatto ambientale e applicare i principi della Decrescita durante il mio lavoro in ufficio?
Ho cercato di analizzare le mie abitudini e quelle dei miei colleghi per cogliere dei miglioramenti che possiamo applicare alla nostra quotidianità, suddividendole per aree.
Ecco li punti relativi a quello che mangiamo e beviamo durante il nostro lavoro in ufficio:
– evitare gli snack delle macchinette; oltre ad essere costose (basta vedere il costo per singolo pezzo rispetto ad una stessa confezione che può essere acquistata altrove) sono fonti di grassi e sostanze che non fanno bene al nostro organismo. Meglio portarsi qualcosa da casa, magari della frutta.
– basta con le bevande calde: troppa plastica. Il bicchierino e il cucchiaino di plastica hanno una vita di pochi secondi, a discapito del petrolio e dell’energia usati per la loro produzione. (Oltre all’energia necessaria per la loro produzione e trasporto, occorrono circa 2 kg di petrolio per produrre 1 kg di plastica)
– per l’acqua da bere, evitiamo bicchieri di plastica usa e getta che si trovano spesso a fianco dei boccioni. Possiamo al loro posto usare delle tazze di ceramica.
– per il pranzo, a meno che non si debba usare qualche servizio mensa messo a disposizione dall’azienda, ci si può portare il pasto da casa, basta cucinare più abbondanti portando al lavoro gli avanzi, risparmiando così il ticket restaurant che può essere impiegato magari in qualche negozio di alimenti biologici che sempre più spesso accettano queste forme di pagamento.

Nei prossimi articoli parlerò dell’uso dell’energia e delle moderne tecnologie, parlando di accorgimenti per risparmiare energia.

Quali sono invece i vostri accorgimenti per ridurre la vostra impronta ecologica in ufficio?

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Nato nel 1970, lavoro come consulente informatico per una multinazionale. Sposato e con due bambine, da circa 2 anni sto cercando di dare una svolta green alla mia vita, interessandomi di vegetarianesimo, decrescita e consumo critico.

4 Commenti

  1. ecco… magari quando cucinate più abbondante la sera, per poi poter gli avanzi in ufficio, assicuratevi di cucinare qualcosa che non appesti l’open space che condividete con altre 50 persone, trasformandolo in una sala mensa a ogni pausa pranzo.

    grazie

    • Il fatto che ormai gli uffici assomiglino sempre più alle batterie di gabbie in cui sono recluse le galline ovaiole è ormai un dato di fatto.
      Alla base di tutto ovviamente vi deve essere il rispetto reciproco e per i propri colleghi.

  2. Sono stata insegnante per anni e ho combattuto per eliminare le “macchinette” del caffè e degli snaks se non altro perchè in netta contraddizione con l’educazione alimentare che si voleva impartire ai bambini! I bambini non hanno bisogno di lezioni cattedratiche per imparare, basterebbe l’esempio. Ora, fuori dalla scuola, sto cercando di sensibilizzare le scuole attorno a me a realizzare un orto sinergico. A tutti consiglierei di portarsi in ufficio della frutta e della verdura cruda. Fa davvero prodigi

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