Decrescita Economica e Crescita Entropica

1
1204

Ogni scambio, sia esso di beni o servizi, puo` essere ricondotto ad una trasformazione di energie da una forma ad un altra. Per esempio l’acquisto di un oggetto vede da un lato dello scambio l’oggetto la cui produzione ha richiesto una certa dose di energia e dall’altro il danaro che rappresenta un impegno a fornire lavoro che e` anch’esso energia.

Le due quantita` scambiate possono apparire diverse solamente se non vengono considerati tutti i contributi, anche quelli nascosti o esterni, che fanno parte dello scambio. Ad esempio ad alcuni potrebbe sembrare che il prezzo di vendita sia maggiore del costo di produzione, creando l’illusione di aver creato profitto, aggiunto valore, e creato crescita economica.

Cio` e` possibile solamente perche` si trascura di considerare un parte fondamentale coinvolta nello scambio. Infatti il profitto non e` altro che un credito a ricevere energia aggiuntiva che l’acquirente e` indotto a fornire per compensare il suo desiderio di acquisire l’oggetto scambiato.

Cio` che e` apparentemente cresciuto e` quindi solamente un debito creando una promessa di fornire energia in futuro. Un debito che qualcun’altro dovra` pagare creando altro debito, come ad esempio la distruzione dell’ambiente che genera profitto oggi ma debito per il futuro della societa`.

figura 1Lo scambio e` quindi caratterizzato da una parte reale ed una immaginaria. La parte reale dello scambio vede l’energia necessaria a produrre l’oggetto scambiata con l’energia necessaria a produrre altre cose; tali due quantita` sono perfettamente uguali in virtu` del principio di conservazione dell’energia. La parte immaginaria vede il profitto di una delle due parti creato con un debito a fornire ulteriore energia. L’errore sta nel richiedere energia vera (il debito) per compensare energia immaginaria e mai spesa (il profitto).

La parte immaginaria dello scambio e` quella che crea il perverso meccanismo del debito, ben noto per gli effetti disastrosi sull’economia mondiale e che alcuni vorrebbero ridurre attraverso l’austerita` mentre altri vorrebbero ridurre attraverso la creazione di ulteriore spesa, entrambi nella speranza di far crescere l’economia cosi` da ripagare tale debito.

Purtroppo entrambi non sanno che qualunque sforzo facciano, la parte reale dello scambio e` gia` sempre in perdita e l’idea di creare valore giocando sulla parte immaginaria e` una perversa illusione che appare funzionare solamente quando si trascura di osservare lo scambio, e cioe` l’economia, nel suo vero complesso globale.

figura 2Cio` e` espresso nella figura che mostra come l’idea di scambio equo e` fasulla ed in realta` comporta una perdita di energia (o valore) intrinseca dovuta alle leggi della Fisica, perdita (blocchi in arancio nella figura) che in pratica non e` mai equamente condivisa tra le parti.

Per globale, si deve infatti intendere il bilancio vero dell’ambiente in cui l’umanita` vive e non il bilancio parziale di un individuo, di una societa`, di un paese o eventualmente il bilancio economico mondiale. Bisogna scomodare la Fisica, studiare tutta l’energia coinvolta in ogni scambio, che non e` altro che una trasformazione Fisica e capirne l’entropia, che e` l’unica cosa che cresce sempre.

Infatti, come accennato prima, l’energia si conserva sempre. Al piu` puo` essere trasformata in massa o viceversa in una reazione nucleare, ma comunque si conserva. Lo dice la Termodinamica, branca della Fisica che nessuna rivoluzione relativistica, quantistica o d’altro tipo potra` mai cambiare (con buona pace degli inventori del moto perpetuo, che purtroppo ci saranno sempre).

La termodinamica dice anche che in ogni trasformazione fisica l’energia che si puo` utilizzare in uscita e` sempre inferiore a quella che si deve usare in entrata. La differenza e` sempre una perdita che definisce l’efficienza della trasformazione. In nessun caso l’efficienza puo` essere superiore all’unita` che comunque non viene mai raggiunta. Cioe` una perdita c’e` sempre.

Cio e` rappresentato dall’Entropia, che misura il degrado dell’energia in una trasformazione, cioe` la quantita` di energia che passa da un livello di elevata utilizzabilita` (il combustibile da bruciare) ad un livello di inutilizzabilita` (i gas di scarico). Se si guarda con onesta` al sistema nel suo complesso globale (cioe` ci si spinge fino ai suoi confini piu` ampi tanto da poterlo considerare isolato) tale perdita c’e` sempre ed e` irreversivile. Quindi l’entropia continua a crescere inesorabilmente.

Da cio` si impara che se i due attori dello scambio partono da un certo livello di energia che mettono in comune, alla fine dello scambio cio` che avranno sara` sempre e comunque meno di cio` che avevano prima dello scambio, anche se sono riusciti ad ottenere uno scambio che si possa considerare equo. Lo dice la Fisica, attraverso le leggi della Termodinamica.

Quindi ogni scambio, ogni transazione economica, dal punto di vista piu` globale possibile, quello dell’ambiente, e` sicuramente in perdita secca.

A questo punto e` ovvio  che aggiungere a tale perdita l’accumulo di un debito non e` solamente sbagliato ma e` assolutamente perverso.

La richiesta di pagare un profitto per mezzo di una quantita` di energia vera (blocchi verde e giallo nella figura) riduce infatti ulteriormente l’efficienza della trasformazione, incrementa il debito di entrambe le parti nei confronti del sistema globale e non potra` mai piu` venire compensata (blocchi rossi che si sotraggono ulteriormente a quelli gialli).

Ogni profito individuale e` quindi una perdita globale incompensabile ed irreversibile.

figura 3Risulta cosi` chiaramente svelata la menzogna della crescita che e` fisicamente impossibile ed e` infatti, nella migliore delle ipotesi, una decrescita controllata. Ma solitamente la crescita viene spacciata come tale grazie alla mascherata osservazione di solamente una parte, molto limitata, degli elementi coinvolti nello scambio, trascurandone la parte di energia che viene degradata e persa nello scambio stesso.

In altre parole, ogni volta che ci illudiamo di aver creato un profitto, stiamo invece rubando dall’ambiente globale e non lo vogliamo ammettere.

Ecco che, se la crescita non esiste, tanto vale essere onesti, rinunciare ad accumulare un debito immaginario che non potra` mai essere ripagato, e, invece lavorare per rendere la decrescita un processo efficiente e quindi felice.

Per capire tutto cio` basta aver studiato ed aver capito la fisica delle superiori, non serve l’Universita`. Ad onor del vero ci sono molti economisti che hanno lavorato e stanno lavorando per spiegare le cose secondo le leggi della Fisica (http://en.wikipedia.org/wiki/Ecological_economics), a cominciare da Frederick Soddy, che peraltro era uno scienziato radio-chimico  (http://en.wikipedia.org/wiki/Frederick_Soddy,) e fino ad uno dei fondatori della Decrescita, Nicholas Georgescu-Roegen (http://en.wikipedia.org/wiki/Nicholas_Georgescu-Roegen).

Purtroppo pero` la gran parte degli economisti, e certamente quelli assunti dai governi per decidere le sorti dell’umanita`, dell’Entropia non hanno mai sentito parlare e di Fisica non han mai capito nulla, per deficienza mentale, negligenza o per convenienza… economica !

CONDIVIDI
Articolo precedenteTanti auguri a me: un anno di decrescita!!!
Articolo successivo…il Bene e il Male
Giulio Manzoni
Non credo nelle definizioni, ma dovendone scrivere una mi posso definire un inventore appassionato di autosufficienza. Ho studiato ingegneria meccanica, servito come ufficiale di Marina e fatto varie esperienze lavorative, dalla multinazionale al piccolo ufficio di progettazione. Poi ho deciso di diventare imprenditore nel campo della ricerca e sviluppo, realizzando sistemi di propulsione per nanosatelliti, sistemi ottici e nanosatelliti completi che permettono di ottenere immagini della terra a costi migliaia di volte inferiori a quelli dei satelliti normalmente usati dai governi e dalla grande industria. Negli ultimi anni mi sono dedicato allo studio di come le moderne tecnologie possono essere d'aiuto in una societa` sostenibile ed a misura d'uomo e ritengo di aver trovato la soluzione a patto di trasformare l'organizzazione del lavoro in modo da rivalutare la creativita` e l'efficienza dell'individuo in tutte le sue capacita` rispetto alla massimizzazione del profitto monetario.

1 commento

  1. Beddu Giulio!
    menti brillanti e cori pulitu! ( traduzione siciliana pressapochista di mens sana in corpore sano)

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.