FV: tutto quello che bisogna sapere

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Dedichiamo  questo articolo a tutto quello che c’è da sapere sul Fotovoltaico, cercando anche di dipanare ogni dubbio e di sfatare tutti i falsi miti che spesso girano attorno all’argomento.

CHE COS’È E COME FUNZIONA UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

Un impianto fotovoltaico è costituito da elementi elettrici, meccanici ed elettronici che insieme tendono a catturare e trasformare l’energia solare in energia elettrica.

L’energia elettrica a casa arriva attraverso la rete di distribuzione, passa attraverso
un quadro e poi va ad alimentare le utenze. Nel momento in cui si decide di installare un impianto FV, i moduli vanno installati in una posizione ben esposta al sole, possono essere sul tetto o in giardino, di solito per una casa monofamigliare servono circa 15-30 Mq. Il modulo FV trasforma l’energia del sole in energia elettrica, ma questa energia
è in forma continua, per questo motivo bisogna installare un inverter che trasforma l’energia da continua ad alternata. Si tratta di un dispositivo di non grandi dimensioni, silenzioso, che può essere installato dovunque in casa o fuori. L’energia FV così può essere immessa nel quadroelettrico generale e quindi nella casa alimentando le utenze. L’energia FV prodotta in più, che non serve per le utenze, non si perde, ma ritorna nella rete elettrica locale. La notte quando l’impianto FV non produce energia, l’utente preleva energia dalla rete elettrica esattamente come faceva prima.

L’energia FV viene conteggiata da 2 contatori distinti:
1)
installato subito dopo l’inverter (contatore del Conto Energia), in quanto l’energia qui conteggiata viene moltiplicata per la tariffa inentivante del conto energia;
2)
contatore di scambio sul posto che misura sia l’energia immessa in rete sia quella prelevata dalla rete.

 

IN QUANTO TEMPO SI AMMORTIZZA UN IMPIANTO FV?

Il sistema di scambio sul posto (risparmio in bolletta) e i ricavi da incentivo consentono di ammortizzare l’investimento in 4-8 anni (dipende dalla regione geografica) dopo di che si avrà energia gratuita per un periodo indefinito (almeno 50 anni) con costi
di manutenzione trascurabili.

 

È VERO CHE UN MODULO FV DEVE LAVORARE PER 20 ANNI PRIMA DI RESTITUIRE L’ENERGIA ELETTRICA SERVITA PER PRODURLO?

Non è vero, dipende dalla tecnologia con cui sono fatti. Per i moduli in silicio cristallino (poli e mono) sono necessari circa 2 anni. Per i moduli in thin film (CIGS, CIS, CdTe, Si-amorfo, ecc) sono necessarie poche settimane per il PBE (Payback Energy).

 

GLI IMPIANTI FV HANNO UN FUTURO? NON OCCUPANO TROPPO SPAZIO?

Un impianto Fv di 3 kW occupa dai 15 ai 30 metri quadrati ed è in grado di soddisfare i consumi elettrici di una famiglia.
Oggi un tetto FV (5-8 kW) è già in grado di soddisfare tutti i consumi energetici di una famiglia (Elettricità, climatizzazione caldo-freddo, ricarica veicoli elettrici) senza emettere una sola molecola di CO2. Lo stesso ragionamento può essere fatto per un’azienda commerciale, industriale, agricola, ecc.

 

QUALI SONO LE SPESE NEL FV? PERCHÈ QUELLO DEL FV È UN INVESTIMENTO IMPORTANTE?

Dal 2007 ad oggi il costo del FV è diminuito di oltre il 60% (per es. un impianto di 3 kW costava 27.000€, oggi ne costa 11.000€). Tale riduzione dei costi è dovuta principalmente all’innovazione tecnologica dei processi produttivi e alle nuove tecnologie FV.
Il tutto si è reso possibile grazie al successo commerciale che ha portato enormi guadagni che le aziende hanno investi in ricerca scientifica. Già oggi il kWh FV ha un costo confrontabile con le fonti fossili. Tra due anni diventerà addirittura più conveniente
di metano e carbone.

 

QUAL È IL RAPPORTO COSTO/RENDIMENTO? E IL TEMPO INFLUISCE SULLA RESA DI PRODUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA?

Il FV è la tecnologia più affidabile tra quelle commercializzate. Tutti i moduli FV sono garantiti da 5 a 10 anni come prodotto. Inoltre la loro efficienza è garantita 25 anni. Non esistono altre tecnologie i cui produttori forniscono garanzie così ampie.

 

QUALI SONO I DOCUMENTI NECESSARI PER APRIRE LA PRATICA?

L’ intestatario del Contatore deve fornire:

– Fotocopia Fattura Energia Elettrica;

– Fotocopia Carta d’Identità;

– Fotocopia Codice Fiscale;

Per l’ENEL e il GSE occorrono:

– Fotocopia Planimetria del Tetto scala 1:100 con riferimento del NORD (solo se installiamo sul tetto);

– Fotocopia Planimetria Catastale scala 1:500;

– Fotocopia Planimetria Generale scala 1:1000;

Per la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune occorrono:

– Fotocopia del Titolo di Proprietà;

– Fotocopia visura Catastale;

– Planimetria Catastale scala 1:200 dei piani;

– Progetto del fabbricato;

– Relazione tecnica allegata al Progetto del fabbricato;

– Licenza di Costruzione o Concessione Edilizia o Concessione in Sanatoria;

– Eventuale Nulla Osta della Soprintendenza se stata richiesta dal comune per altri lavori precedenti;

– Certificato di Abitabilità;

– Ove richiesto, Certificato Antimafia del soggetto, documento con il quale viene accertata l’assenza di cause di decadenza, sospensione o di divieto e di tentativi di infiltrazione mafiosa nel caso di soggetti che intendono sostenere rapporti con la pubblica amministrazione.

 

QUAL È LA PROCEDURA PER ACCEDERE ALLE TARIFFE INCENTIVANTI?

Il soggetto responsabile, entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, deve far pervenire al GSE la richiesta dell’incentivo, corredata da tutti i documenti previsti dalla delibera AEEG 90/07.

Il GSE esamina la documentazione e, qualora essa sia completa di tutti gli allegati necessari, comunica al soggetto responsabile la tariffa incentivante assegnata all’impianto entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta.

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Research and Technological Innovation Agency for the Sustainable Development srl, in breve R.&T.I.A. srl, è costituita nel gennaio del 2003 a Pisa, individuando nella progettazione di impianti industriali complessi, nell’ottimizzazione e sincronizzazione dei processi industriali, nel trasferimento tecnologico e nel supporto alla gestione integrata dei rifiuti urbani e speciali anche pericolosi il proprio core business. Dal gennaio 2005 è diretta dal dr. Chim. Ind.le Fabrizio Nardo, rientrato in Italia dopo un’esperienza quinquennale a Boston (USA), presso l’Advanced Technology Centre di Axcelis Technologies Inc., nella ricerca applicata in qualità di Process & Applications Engineer nel settore dei semiconduttori.

2 Commenti

  1. …”dopo di che si avrà energia gratuita per un periodo indefinito (almeno 50 anni) con costi
    di manutenzione trascurabili”.

    che un impianto di ultima generazione duri 50 anni mi sembra un po’ azzardato, che i costi di manutenzione siano trascurabili non è del tutto esatto perchè l’inverter, l’anima elettronica e nodo delicato del sistema, non ha una durata ultra decennale ed è ancora costosa la manutenzione (o sostituzione).

  2. Grazie Daniele per la sollecitazione su due punti comunemente ritenuti critici.

    In merito alla durata degli impianti FV è da anni che vado affermando che non è possibile stabilire la vita media di un impianto FV in quanto non ci sono impianti vecchi a sufficienza. Ma chi parla con cognizione di causa può permettersi anche di fare affermazioni azzardate. Oggi fortunatamente è stato dimostrato che le mie affermazioni sono, non solo ragionevoli, ma verificabili. Infatti, ben due studi (http://www.retiasrl.eu/2012/01/ancora-dati-positivi-per-il-fv/), pubblicati da Kyocera Solar e dalla Queen’s University, oggi dimostrano non solo che impianti FV della Kyocera Solar producono dal 1984 costantemente ed efficacemente, ma è stato provato che i moduli FV di media qualità oggi in commercio presentano una perdita media reale dell’efficienza dello 0,1-0,2%. Molto meno di quella garantita dai costruttori, di circa l’1% l’anno per 25 anni. Questo vuol dire che tra 20 anni un impianto avrà un efficienza oltre il 96% rispetto al primo giorno di servizio e non dell’80% come garantito dai costruttori.
    In merito agli inverter, è vero che la vita media di un inverter è stimata intorno ai 8-10 anni. Ma oggi con 100-300 euro è possibile estendere tale garanzia, a 5, 10 o addirittura 20 anni. Operazione che io sconsiglio. In quanto solo due anni fa gli inverter costavano circa il doppio rispetto ad oggi. E ritengo che tra 5-10 anni il loro prezzo sarà significativamente più basso. Non solo. I nuovi inverter avranno funzioni innovative capaci di aumentare oltre alla propria efficienza anche quella del campo FV nel complesso e di ogni singolo pannello nel dettaglio. Inoltre, con l’avvento delle smart grid (reti intelligenti) i nuovi inverter saranno capaci di valorizzare la componente reattiva della corrente. Valorizzando una parte di energia che oggi è solo un costo ed uno spreco. Tutto ciò probabilmente indurrà i proprietari di impianti FV a sostituire l’inverter tra 5-10 anni del proprio impianto anche se perfettamente funzionante solo perché con una spesa minima si avranno dei grandi vantaggi. Conoscete altre tecnologie altrettanto affidabili?

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