GAT: Gruppo di Acquisto Terreni

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GATGAT (gruppo di acquisto terreni) è il marchio registrato nel 2009 da tre professionisti del Mantovano, Rosanna Montecchi, avvocato, Gianluca Marocci, commercialista, ed Emanuele Carissimi, agronomo, che hanno lanciato una nuova forma di economia sostenibile. Nei gruppi d’acquisto terreni 50-100 famiglie si mettono insieme e comprano – investendo tutti la stessa somma – un terreno con un podere. L’obiettivo è quello di creare un’attività agricola con cui coltivare la terra e, possibilmente, offrire ospitalità attraverso servizi di agriturismo.

Incuriosito del progetto ho contattato direttamente l’ideatrice, Rosanna Montecchi, che così ha replicato.

Come nasce il progetto “GAT”?

Fondamentalmente GAT nasce da alcune riflessioni sulla crisi finanziaria, per poi collegarsi alla necessità di un cambiamento in agricoltura. Il progetto GAT attualmente non è ancora un’associazione, ma è un’iniziativa privata di tre professionisti che si sono dati da fare per cambiare le cose in prima persona. Per qualcuno ha significato anche un cambiamento di vita, Emanuele infatti, ora presidente del GAT di Scansano si è trasferito nell’azienda agricola e là lavora, opera e produce insieme ad altri.

Come funziona?

GAT è un modello societario replicabile, che punta su una certa standardizzazione del metodo di investimento, per focalizzare l’attenzione dell’investitore sui fatti che riteniamo più importanti quali la cura dell’ambiente, del prodotto e conseguentemente della salute senza dimenticare l’eticità dell’investimento stesso. Abbiamo scelto di operare con questo strumento per agevolare una socializzazione tra i partecipanti che non superano mai le cento unità, evitando così gli spiacevoli effetti della spersonalizzazione.

Quale idea di ‘fare impresa’ sottende il vostro progetto? Quali le vostre influenza culturali?

L’idea è nata unendo lo spirito della decrescita con un sano pragmatismo che superi le barriere ideologiche che spesso frantumano gli intenti in mille iniziative diverse (a volte solo nella forma!) a scapito della concretezza.

Puoi raccontarci un esempio concreto di un vostro Gat realizzato?

Il GAT che rappresenta più di tutti questo spirito è senza dubbio il GAT di Scansano (Grosseto), che nasce da un’ispirazione permaculturale, e prosegue con questo spirito. Molto interessanti però sono anche le nuove iniziative, che recuperano esperienze importanti evitandone la dispersione, convogliando i risparmi sul recupero di aziende meritevoli e suscettibili di un mantenimento dell’equilibrio economico e finanziario di lungo periodo. Tra queste: un’azienda biodinamica esistente da trent’anni, un produttore di vini naturali ed un allevatore di ovini che produce altresì formaggi partendo dal latte crudo. Tutte aziende che hanno già un mercato e che da un meccanismo aggregativo come la rete GAT possono ottenere ulteriori risultati positivi, e che portano prodotti di alto valore nutrizionale ma soprattutto buonissimi!

Se qualcuno fosse interessato, come può contattarvi?

I nostri numeri sono:

Gianluca Marocci, 3356532730

Rosanna Montecchi, 3465061308

Emanuele Carissimi,3393955841

La mail è progettogat@gmail.com

Il sito del GAT di Scansano http://www.gatscansano.it/

Siamo a vostra disposizione per ogni informazione e domanda.

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