Il mondo secondo Monsanto

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Sarah Gracci
Penso che il mio interesse per preservare un rapporto con quel che è vita sia legato alla mia infanzia passata su una collina nei pressi di Firenze, tra le cittadine di Montelupo e Montespertoli. Qui ho vissuto in modo libero e diretto il rapporto con gli animali e la natura, passando buona parte della giornata tra i boschi ed il giardino di casa. Trascorsi gli anni scolastici che mi hanno portato alla laurea in Architettura, ho iniziato a studiare ed informarmi sulle filosofie orientali e le terapie ad esse collegate. Indirizzati gli studi e la professione verso l'architettura naturale mi sono trovata a collaborare a Bolzano con Ugo Sasso partecipando tra l’altro alla redazione della rivista Bioarchitettura ed alla organizzazione di eventi per l’Istituto Nazionale. La percezione che la nostra società ci avesse culturalmente privato di un rapporto diretto con la materia e il potere creativo che ne deriva, mi ha fatto avvicinare al pensiero del Movimento della Decrescita Felice, di cui dal 2012 sono consigliere e membro fondatore per la sezione di Firenze con mandato di referente dell’università del Saper Fare. Sto studiando Permacultura con il gruppo fiorentino, sia negli aspetti relazionali di comunicazione che nella creazione di orti sinergici per l'autosufficienza alimentare. Dall'Aprile 2013 sono attiva in "Montespertoli in Transizione". Per Odeon Cinehall ho redatto il sito di promozione del film “L’Economia della Felicità” di Helena Norberg-Hodge, collaborando alla diffusione degli eventi-proiezione. Dal 21 Ottobre 2012 sono Presidente di A.R.I.A. familiare (Associazione Rete Italiana Autocostruzione), associazione scaturita da Edilpaglia. Per le associazioni di cui faccio parte realizzo eventi e grafica sia con presentazioni multimedaili che depliant per la divulgazione di tematiche sulla ecologia, localizzazione e il ritorno a stili di vita sostenibili: corsi sull'alimentazione, detersione naturale, terapie naturali. Con l'associazione Pacciamama promuovo attività di educazione nelle scuole e presso enti per sensibilizzare la popolazione locale.

3 Commenti

  1. E il diserbante Roundup viene venduto tranquillamente in tutti consorzi d’Italia. Io coltivo la terra per diletto, amando mangiare cose genuine, e non uso ne concimi chimici ne diserbanti, ne antiparassitari di alcun genere. Non uso neanche il verderame per i pomodori!! Forse avrò fortuna, ma riesco a produrre pomodori da 1 Kg. cadauno senza concimi ne medicinali. Utilizzo la pacciamatura come mezzo per combattere le erbacce. Condivido qualche foglia esterna della mia insalata con le lumache, ma non uso il lumakiller ( il cui nome mi fa ribrezzo ) : Chiunque ha la possibilità di coltivare un piccolo orticello e non lo fa commette un crimine verso se stesso ed in ultima analisi contro l’umanità. Il problema è che abbiamo perso l’abitudine di usare le mani per fare cose semplici ma utili. Siamo spesso così “imbecilli e pigri” da acquistare l’insalata già lavata e pronta all’uso pagandola dai 10 ai 20€ al Kg. ( comprensiva di una grande quantità di batteri, pesticidi e materie plastiche inquinanti ). La soluzione non è il mercato globale, ma ritornare alle origini : prima di tutto mangiare di meno ( la nostra è una società che si sovralimenta ) ma soprattutto tornare a coltivare la terra ed imparare ad auto produrre ciò che mangiamo. E’ meno faticoso di quello che si può pensare. E bastano 150 mq. di terra per una famiglia di 5 persone ( quello che produco in più lo regalo ad amici e parenti ). Ho allevato, come esperimento, un maialino e credo di non aver mangiato mai niente di più buono. Presto alleverò galline, pecore e caprette, conigli e faraone. Non c’è limite alla fantasia ed ai sapori di una volta!!!! A disposizione di chi vuole consigli!!!!!!

  2. Condivido parzialmente le tue esperienze di agricoltore…. Io ho un micro micro orto ke in estate soddisfa le mie esigenze in inveo e ‘ + dificile! Xo’ nn cr la farei mai a crescere un animale x poi mangiarlo . Antonella

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