La grande Menzogna

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Ciò che non viene mai detto ed enunciato riguarda sempre e in ogni caso verità nascoste, loschi profitti, occultamenti strategici e macabri obiettivi. E’ così da sempre ed è così anche per lo sfruttamento animale, parte integrante del prodotto interno lordo di una nazione che deve produrre per stimolare la Crescita smisurata di un economia psicotica. Benessere opportunista di un presente altamente mercificante in cui la società dei consumi decide a priori (tramite abili mosse di marketing e giornalismo) cosa è giusto acquistare da cosa non lo è, cosa è di diritto sapere da cosa non lo è, cosa è logicamente reale e fisicamente presente rispetto ad una verità mistificata e a tratti nascosta…forse solo per incentivare il complottismo tanto sbeffeggiato. Mi viene il mente la tragedia dell’11 settembre 2001 in cui morirono tragicamente migliaia di persone e dove, nonostante innumerevoli prove identificarono quel terribile giorno come un macabro ed effimero auto-attentato utile a logiche di profitto opportunista (incluse politiche d’egemonia espansionistiche), tutto viene messo a tacere come se non fosse mai accaduto.

 

 

 

Figuriamoci quindi se “poche” centinaia di migliaia di poveri Animali, sotto terribili sofferenze e nell’indifferenza più assoluta, vengono enunciate come vittime innocenti.  Viviamo nell’epoca più gloriosa dell’informazione, eppure l’ignoranza e la presunzione di non voler sapere e capire prende il sopravvento rispetto invece ad una più plausibile compassione verso esseri indifesi ed innocenti. Le bramose logiche di profitto verranno sempre messe al primo posto per difendere l’egocentrismo di chi vuole e pretende imporre un consumismo falso ed ipocrita, non indice di benessere dunque ma di morte e sofferenza.

(11.09.2001: dopo il crollo colonne d’acciaio si disintegrano in polvere!)

Credere ancora che i fatti dell’11 settembre 2001 siano stati causati da uno sceicco nascosto in una grotta significa non capire le regole macabre e micidiali di una società capitalista sanguinaria. Essere ignoranti oggi (nel senso di ignorare) nell’epoca più gloriosa dell’informazione è un grave, gravissimo errore. Studiare, leggere ed informarsi per capire che le verità presunte tali sono ben altre. Porsi domande ed interrogativi su fatti o circostanze è lecito, intelligente ed etico. Chi non lo fa è uno “schiavo” sottomesso ed incosciente. Essere cresciuti nel benessere significa farne parte ipocritamente senza capirne gli effetti collaterali e le sue origini. La vita moderna è un compromesso consapevole, che giornalmente rischia di far perdere l’identità radicale del messaggio stesso.

Siamo quello che mangiamo! E se ci viene imposta una realtà mistificata può essere normale per noi istituzionalizzare le nostre scelte in base ai nostri bisogni!

Nelson Mandela disse che i Sud Africani non si sarebbero potuti sentire liberi finché anche i Palestinesi non lo fossero stati.
Avrebbe potuto aggiungere che la liberazione della Palestina libererà anche Israele! In egual misura si può allora dire che finchè non ci sarà una reale e concreta liberazione Animale…l’essere Umano non potrà vivere in pace con se stesso e i suoi simili. Esiste una correlazione tra violenza Umana e violenza Animale. Tollerare il genocidio Animale è sintomo di una sensibilità Umana assopita. Oggi, con un progresso tecnologico e scientifico in continuo sviluppo, possiamo evolverci in una direzione più pacifica senza distruggere l’intero ecosistema terrestre? Ognuno vive nelle proprie idee, abitudini o convinzioni. Spesso è condizionato da tradizioni culinarie, culture sociali, dogmi religiosi, induzioni commerciali e politiche. Si può uscire da schemi ed educazioni indottrinate senza sentirsi esclusi da qualcuno o privati di qualcosa? Bisogna obbligatoriamente liberarsi da abili congetture ed oscure istigazioni.

Ammiccamento, induzione, fidelizzazione ed infine consumismo. Queste sono solo alcune delle regole principali del marketing moderno. Un perfetto sistema concepito per l’istigazione al consumo di beni superflui, inutile “robaccia” senza un senso logico ed indispensabile. Le regole del mercato globale impongono rigide direttive in termini di costi produttivi, margini di guadagno e consuntivi di fatturato. Ci sono in ballo interessi mondiali con fatturati da capogiro che nessuno realmente conosce e percepisce. Quando si parla di sfruttamento da capitalismo probabilmente non tutti realmente ne concepiscono la portata. Alcuni potrebbero affermare che il boicottaggio sia l’unica arma più pacifica e plausibile. E’ vero, ma non funziona con tutte le menti. Molte persone non si accorgono, purtroppo non da sole, dell’influenza negativa di cui sono circondati. La “marketizzazione” dell’alimentazione per esempio è uno strumento molto forte e presente in ogni messaggio pubblicitario apparente o evidente. Televisione, radio, giornali e internet sono ottimi strumenti di diffusione mediatica. Le alternative sono veramente poche, o infinitesimali, e a tratti quasi assenti. Spesso si preferisce acconsentire proprio a causa di una scarsa o errata informazione che induce in errore, o almeno non nella direzione più corretta. Il consumismo di massa è una condizione sociale molto radicata e potente che in un contesto totalmente presente e diffuso serve ad ottenere solo ed esclusivamente interessi personali. Gli esempi sono tanti ed innumerevoli. Ognuno reagisce in maniera diversa, ma i più non sanno minimamente cosa si nasconde dietro la produzione industriale. I meno attenti e non consapevoli acquistano per istinto e favoreggiamento, molti non sanno neanche cosa mangiano e sperano a volte di affidarsi coscientemente ad un brand famoso, fidato e lungimirante in materia di successo commerciale.
Tramite un semplice banale acquisto si effettua ogni giorno un danno più o meno considerevole, e non senza gravi conseguenze.

Questa è una riflessione doverosa ma che, pur polemica, vuole attirare l’attenzione su una condizione attuale: pubblicità ingannevole ovvero la grande Menzogna. E non serve indicare come errata l’abitudine distorta nel considerare un cibo bello, nutriente e saporito…soprattutto se questo viene falsamente offerto come sano ed indispensabile.

La vita moderna è definita industrializzata in quanto legata fin dalla nascita a modelli, idoli, falsi miti e dogmi profondi, punti di riferimento strettamente collegati al consumismo, il quale anche se indirettamente condiziona la vita. Fin dai primi giorni della comparsa al mondo i più fortunati sono amati e protetti da un istinto materno forse incondizionato ma dettato da tradizioni, cultura, e sempre più spesso da consigli errati ed indotti. E’ inutile menzionare quali gesti e comportamenti vitali comuni solo in apparenza influiscono positivamente, e molti purtroppo invece abbastanza negativamente. Molti definiranno questi comportamenti come leggi o regole indispensabili per la sopravvivenza di una società civile Umana purtroppo non etica abbastanza.
Chi dice che mangiare Animali sia necessario? Chi afferma che bisogna nutrirsi e sfruttare letteralmente ogni risorsa naturale per sopravvivere? Chi ha deciso, se non l’essere Umano stesso, che egli debba essere il “padrone” indiscusso del pianeta Terra?
La stessa “invasione” sugli altri è una violenza indotta. Invasione in termini di condizionamento, punto di riferimento.

L’Animale d’affezione abbandonato soffrirà terribilmente fino alla morte, in base ad una sua più o meno sensibilità emotiva. Tanto quanto l’essere Umano. Punti di riferimento che creano un ambiente circostante.
Come allora concepire, capire e condividere la violenza? Altro istinto primordiale strettamente legato a sentimenti molto forti e presenti in natura. Come imparare a controllarla, schematizzarla ed infine non sopprimerla, ma dolcemente somatizzarla? Maltrattare un Animale indirettamente credendo di “amarlo” sinceramente (la classica gabbietta del canarino o il pesciolino rosso nella boccia d’acqua, o lo stesso Cane o Gatto “amico” presunto dell’Umano) può o non può trasportare in un illusione amorevole? Picchiare, seviziare, uccidere un Animale può o non può tramutarsi in un circolo vizioso violento anche nei confronti degli esseri Umani? Certamente sì, in particolare verso donne, bambini ed anziani…ovvero gli unici più strettamente paragonabili, in quanto deboli fisicamente, agli Animali.

Ogni giorno dovremmo porci delle domande non tanto per ricevere risposte miracolose ma solo per riflettere sulle nostre singole, banali e semplici azioni quotidiane.

Foto prelevate dal Web e da Dr. Judy Wood

3 Commenti

  1. Volevo solo dire in riferimento all’11/9 che ci troviamo di fronte a uno di quei casi (come l’omicidio Kennedy, ad esempio) in cui la verità ufficiale presenta parecchie falle. Per quanto quell’episodio abbia sicuramente portato acqua al mulino del blocco di potere egemonico alla Casa Bianca all’epoca (i neoconservatori), ci andrei piano con il facile sillogismo ‘allora se lo sono fatti da soli’, non fosse altro per distinguersi da quel facilismo mediatico che contestiamo (giustamente) quando, parlando di altre tematiche, si distorce o si mistifica la realtà.

  2. Caro Igor, sono daccordo nel contestare e quindi prendere le distanze dal quel giornalismo tipico (o presunto tale) che vuole distorcere la realtà e beneficiare di consensi opportunisti. Il problema non è tanto credere o non credere a determinati accadimenti drammatici, il problema è mettere in dubbio la verità ufficiale che spesso e volentieri viene utilizzata per manipolare masse popolari verso condizionamenti alquanto coerenti. In particolare quello che è accaduto l’ 11settembre 2001 è una tragedia che va ben oltre le migliaia di vittime nella sola New York. é una catastrofe che ha incluso centinaia di migliaia di innocenti in paesi lontano mille miglia dal nostro benessere, ma che soprattutto ha generato un onda d’urto discriminante verso popolazioni inermi e senza colpe (pensiamo solamente alla Siria). Questo con tutto il benemerito di governi, istituzioni ed opinione pubblica…ovvero un immenso coinvolgimento mediatico utile a generare guerre e conflitti attivi ancora oggi e chissà fino a quando. Non si può sottovalutare l’egemonia di certe classi di potere, soprattutto quando si vuole discutere di una nuova frontiera economica.

  3. George W. Bush all’indomani dell’11 settembre 2001 disse agli americani: “Andate a fare shopping!”
    Questo la dice lunga sulla concezione abbastanza contorta dell’assimilazione culturale (o meglio dissuasione). Non dobbiamo mai dimenticare che il modello americano, a cui noi tutti ci siamo ispirati, altro non è che una sottomissione ad un sistema di potere imperialista. Il cosiddetto sogno economico, in cui tutto è possibile, viene ora a sgretolarsi di fronte a tutta una serie di consapevolezze che svelano il sanguinario progresso democratico d’oltreoceano.
    I “neocons”, questo gruppo di persone che l’11 settembre del 2001 si trovava alla guida della nazione americana aveva da poco messo a punto una dichiarazione programmatica che predicava un completo riposizionamento strategico degli USA nel mondo, poi divenuta nota come PNAC o “Project for the New American Century” (progetto per il nuovo secolo americano).
    Una delle priorità elencate dal rapporto del PNAC era “il riposizionamento delle forze armate americane per fronteggiare le realtà strategiche del 21° secolo, spostando su base permanente delle unità armate nel Sud-Est europeo e asiatico (Turchia e Medio Oriente), e cambiando le modalità di dispiego della Marina militare in ragione dell’accresciuto coinvolgimento strategico americano nell’Asia Orientale”.
    In particolare facevano gola ai neocons (per loro stessa ammissione) il gas naturale di cui è ricco l’Afghanistan, e il petrolio che abbonda, come è noto, in Iraq. Con di mezzo l’Iran, a fare da richiamo fin troppo invitante per non doverne accarezzare almeno in sogno una possibile conquista.
    Che si tratti di coincidenze fortuite, o di bieca pianificazione criminale, sta di fatto che all’alba del 2000 questa rinascita militare degli Stati Uniti era tanto auspicata dal gruppo dei neocons, quanto essi ne temevano i tempi comunque lunghi di gestazione. La Russia di Putin si stava rimettendo in piedi molto in fretta, e ormai anche la più rosea speranza di far passare in toto la linea di aggressione militare, avrebbe reso i neocons operativi in tempi non più utili per agire senza dover tornare a fare i conti con il nemico di sempre. “A meno che non intervenga (recitava una frase sinistramente profetica di quel documento) un evento catastrofico e catalizzatore come una nuova Pearl Harbour”.
    La sera del 10 settembre veniva messo sul tavolo di Bush un dettagliato piano di attacco militare all’Afghanistan. La mattina seguente, ad un anno esatto dalla pubblicazione del documento PNAC, le Torri Gemelle crollavano in una nuvola di sdegno e orrore, che portava all’auspicato riarmo militare in tempi ancor più brevi di quanto gli stessi neocons avessero mai immaginato.
    Il resto, per noi contemporanei, è purtroppo storia nota!

    Fonte http://www.luogocomune.net/site/modules/911/index.php?filename=911/0-Intro/neocons/neocons.html

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