La maleducazione razionalizzata dello scienziato

Tutti i giudizi espressi nel video e nell'articolo sono personali di Igor Giussani e non ascrivibili a DFSN.

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ATTENZIONE: PRIMA DI LEGGERE L’ARTICOLO GUARDARE QUESTO BREVE VIDEO:

“Con questo messaggio sono arrivato a 5 messaggi su questo blog… quindi bye bye a tutti, il politbur… ehm… il comitato scientifico di CLimalteranti ha deciso che piu’ di 5 non si puo’… quindi la discussione la continuate fra di voi… sara’ corta, immagino, dato che la pensate tutti allo stesso modo”

“Il tutto per generare, tanto per dare un paio di cifre che il laureato in lettere Igor G. non capira’ mai”

“Se adesso mi scendi dagli zebedei mi fai un favore, OK?”

“… se non ti e’ evidente la differenza posso farti un disegnino, sono bravo anche in quello”

“Oh!… ma tu sei da ricovero! Che diavolo c entra Dante adesso!…
Se ti dico “vai a fare in c…” sto coinvolgendo nella polemica i proctologi?”
Igor… ascolta zio roberto: devi farti vedere da uno bravo quanto prima. Non sto scherzando, eh!”

“Toc-toc, anybody home?”

“Huffington Post?… perche’ non la rubrica “Se lo Sai Rispondi” della Settimana Enigmistica, o il Calendario del Frate Indovino? Pudore… questo sconosciuto”

“Vieni a darmi lezioni di morale tu che usi un blog su un giornale a diffusione nazionale per cercare di diffamarmi per quello che scrivo qui?… tu dai lezioni a me e ti inventi ste storielle ridicole per bambini di 5 anni del fogliame non commestibile? Ma come ti permetti?
La soia e’ commestibile o no? eh? rispondi!”

“Voila’, mon petit Igor… e con questo concludo anch’io.
P.S.: ti invierei a miei spese in India a predicare la “decrescita felice”, ci stai?
Non ti lapidano all’istante solo perche’, come dice Caparezza, ‘sono fan di Gandhi'”

Giustamente vi starete chiedendo per quale assurda ragione abbia copiato-incollato quelle che, apparentemente, sono esternazioni attribuibili a uno dei numerosissimi troll che popolano la Rete e nel quale capita sovente di imbattersi. Questa volta però, non ci troviamo di fronte al solito ‘webete’, ma addirittura a un senior phycist del CERN di Ginevra. Per contestualizzare tutto quanto si rende necessaria una piccola premessa.

Tre anni fa scrissi per DFSN un articolo intitolato La disperazione razionalizzata dello scienziato dove raccontavo della mia frequentazione del blog di Pallante e Bertaglio sul Fatto Quotidiano nei mesi antecedenti il referendum sul programma nucleare del governo Berlusconi (tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011, quindi), soffermandomi su di uno dei commentatori più assidui, che si presentava con il nickname di Robertok06. Si distingueva da una parte per la sua competenza sull’argomento – non a caso era un fisico che lavorava per ITER, progetto internazionale sulla fusione nucleare – dall’altra per la violenza verbale e la totale mancanza di qualsiasi netiquette, nonché per l’accanimento fino all’assurdo con cui difendeva la scelta atomica. Rileggendo oggi quanto scrissi, devo riconoscere di essere incappato in almeno due errori.

Innanzitutto nell’articolo insinuavo che tanto astio celasse la paura di subire un ridimensionamento professionale in caso di declino a livello internazionale dell’avventura nucleare: invece, tre anni dopo ritroviamo Robertok06 lavorare addirittura per il  CERN – sì, sono sue le contumelie (rivolte a me e ad altre persone) che ho fedelmente riportato nell’incipit. In secondo luogo, nella conclusione auspicavo, passata tanta acqua sotto i ponti, un secondo incontro virtuale con toni più distesi, reciprocamente piacevole nonostante le diversità di opinioni: l’incontro è effettivamente avvenuto ma, come avrete potuto facilmente immaginare, il ‘piacere’ provato è stato simile a quello causato dall’orticaria o da una ragade anale.

Cinque anni dopo, Robertok06 non ha ovviamente abbandonato il credo nuclearista ma adesso il suo principale obiettivo sul Web sembra quello di ridimensionare la gravità del riscaldamento globale del pianeta prendendo pesantemente di mira il sito de I climalteranti. Qui e qui, alla sezione commenti dei post, potrete leggere le argomentazioni che porta a sostegno delle sue tesi tra una filippica e l’altra. Ovviamente, dopo il trattamento che mi ha riservato, potrebbe risultarmi difficile mantenere toni obiettivi, quindi vi invito a esaminare in totale autonomia la questione, suggerendovi solo di prestare attenzione soprattutto alla maniera con cui approccia ai modelli climatici, a come affronta la problematica del greening e a tutta la sceneggiata intorno all’articolo dell’Huffington Post.

Il vero problema oltre il flame

Al di là dei toni assurdi di una persona isolata, un comportamento para-pseudo-scientifico nei confronti della minaccia climatica è stato espresso nel recente passato da personalità di primo piano quali Antonino Zichichi, Carlo Rubbia e dalla società italiana di fisica (SIF) in occasione della recente conferenza internazionale sul clima di Parigi. Medesimo destino è capitato al Rapporto sui limiti dello sviluppo e altre opere simili, oggetto di critiche a dir poco discutibili da parte di scienziati e presunti apologeti dello scienza.

Il vero nodo della questione è proprio qui: capire perché una parte della scienza ne rinneghi un’altra branca con argomentazioni che troppo spesso travalicano le ragionevoli questioni metodologiche, degenerando in vere e proprie arrampicate di specchi (se non peggio). Come spiegare tutto ciò?

Viene il sospetto che vasti settori della scienza subiscano ancora l’abbraccio mortale del positivismo e del relativo mito del progresso. Le scienze legate alla climatologia, al degrado degli ecosistemi e all’esaurimento delle risorse ci mettono di fronte a dei limiti costringendoci a ridimensionare le nostre velleità, confutando le meravigliose sorti progressive secondo le quali i parametri convenzionalmente associati al benessere (come i consumi energetici e di materie prime in generale) sarebbero destinati a crescere in perpetuo sconfiggendo, tanto per rimanere nel tema di un recente articolo, ‘l’incubo malthusiano’. Per tale ragione le discipline incriminate non possono far parte della ‘vera scienza’, a prescindere da fondatezza e rigore, in quanto la scienza per principio deve garantire una ‘crescita’, non può in alcun modo consigliare di ‘fermarci’ o peggio ancora di ‘tornare indietro’ (qualunque cosa possa mai significare questa espressione). Ben vengano quindi argomentazioni cavillose, strumentalizzazioni dei dati e, se necessario, anche un po’ di attacchi ad personam.

Il tema richiederebbe molto più spazio ed esempi concreti, mi limito a esporne uno che mi era saltato all’occhio qualche settimana fa. Dalle pagine del sito pro-OGM (nonché fautore della scienza contro il nuovo oscurantismo) salmone.org, troviamo un breve post dedicato alla Conferenza di Parigi COP21 che ha ricevuto diversi commenti scettici sull’emergenza climatica, tra cui spicca quello dell’agronomo prof. Alberto Guidorzi, vecchia conoscenza di DFSN e anch’egli persona che non ha lesinato toni polemici verso il sottoscritto (pur senza arrivare a certi eccessi e, soprattutto, presentandosi con nome e cognome). Chi vuole può fare qualche ricerca con google e trovare altri giudizi simili di Guidorzi, ad esempio su siti come climatemonitor (dove spesso interviene un altro agronomo, Luigi Mariani, con argomenti analoghi) noti per le loro posizioni anti-IPCC. Inutile aggiungere che in questa visione gli OGM apparterrebbero alla ‘vera scienza’ perché permettono una ‘crescita’ (poco importa che alcuni fondamenti della genetica mainstream, come il dogma centrale ‘un gene-una proteina’, siano sempre più in dubbio), diversamente dalla climatalogia con tutte le sue ‘cassandrate’.

Messaggio per Robertok06, se mi dovesse leggere

Non ho riportato il tuo vero nome perché in questa sede, come ho spiegato nel video, il mio scopo principale non è esporti alla pubblica piazza. Però l’ho già rivelato altrove e lo farò ogniqualvolta dovessi trovarti sul Web a vomitare toni inutilmente sprezzanti verso i tuoi interlocutori: rispetto l’anonimato, anzi è indispensabile su Internet, tuttavia non può trasformarsi in un mezzo per lavarsi le mani dalle proprie responsabilità offendendo a destra e a manca. Per la cronaca, agisco in questo modo con chiunque si comporti alla tua maniera, non rappresenti un caso particolare.

In un commento a uno dei post linkati mi scrivi:

“Qualsiasi persona normodotata dovrebbe capire che io NON parlo a nome del cern, e l’ho pure specificato chiaramente quando ho detto dove lavovavo, questo tuo continuo citare il mio datore di lavoro e’ chiaramente un tentativo di zittirmi… dovrei aver paura esattamente di cosa?”

Normalmente si tenta di zittire una persona citando il suo datore di lavoro se questo è Cosa Nostra o la Yakuza (o al più un’azienda nell’occhio del ciclone come Equitalia), non certo uno dei più blasonati istituti internazionali di ricerca. Immagino che probabilmente al CERN non sarebbero troppo contenti di sapere che un loro dipendente ricorre normalmente su Internet a toni da cyberbullo e si permette di mettere in dubbio l’onestà intellettuale di altri ricercatori (“Io ho letto l’articolo completo, non solo l’abstract, e nell’articolo completo l’autore Ciais NON dice le cose che dice nell’INTERVISTA del post-comunicato stampa fatto apposta per pubblicizzare la propria ricerca ed, eventualmente, avere ancora un po’ di fondi di ricerca”).
Sei convinto che i titoli professionali – dei quali vai giustamente orgoglioso – ti diano il diritto di trattare a pesci in faccia gli altri, non ti sfiora l’idea che forse comporterebbero anche delle responsabilità pubbliche. Ma questo non è un problema mio e zittirti non mi passa per l’anticamera del cervello, magari un giorno si potesse discutere con te senza dover provare continue fitte al fegato.

Non fatelo a casa

La calma è la virtù dei forti e se cadi nelle provocazioni significa che in qualche modo è stato toccato un nervo scoperto. Chi invece sbeffeggia e provoca senza motivo, sguazzando beato come un porco nel letame dialettico che si viene a creare, teme una riflessione serena sul nodo del contendere e preferisce eccitare i bassi istinti per trasformare la discussione in una rissa verbale, contesto in cui sente di avere più possibilità di successo. Robertok06 sarà un grandissimo fisico e io posso essere un buon docente di scuola superiore, ma sul piano umano abbiamo fatto entrambi una figura pessima, anche se in maniera differente. Non imitateci.

Immagine in evidenza: un troll e un bambino (fonte: Wikimedia Commons)

 

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Igor Giussani
Nasco a Milano il 7 febbraio 1978. Sono un docente precario di italiano e storia nella scuola superiore, interessato ai temi della sostenibilità ambientale e sociale. Ho espresso le mie idee sulla decrescita e i cambiamenti sociali necessari in Svolta Radicale. Alla ricerca di una via di uscita (http://www.decrescita.com/news/?page_id=42&did=26), Democrazia Radicale. La decrescita come contropotere sociale (http://www.decrescita.com/news/download/?did=32), Io e la decrescita. I miei primi due anni di DFSN (http://www.decrescita.com/news/download/?did=39), Insostenibile. Le ragioni profonde della decrescita (http://www.decrescita.com/news/download/?did=50) http://igorgiussani.blogspot.it/

22 Commenti

  1. Tralasciando la polemica personale (per la verità un po troppo in primo piano) ciò che rimane dell’articolo e’ che spesso gli scienziati non adottano il giusto atteggiamento scientifico che da loro ci si aspetta schierandosi ora per questa ora per quella opinione senza avere nessuna certezza scientifica

    • Una puntualizzazione Diego sulla polemica personale: è probabile che io, non sapendomi far scivolare addosso le cose e reagendo tono su tono, ecciti ulteriormente i bassi istinti di certe persone ma non pensare che se ci vai tu mantenendo toni pacati malgrado tutto si trasformino in dei monsignor Della Casa. Questo modo di discutere – dove ad esempio ‘laureato in lettere’ viene usato alla stessa stregua di ‘coglione’ – è parte integrante di un atteggiamento che si riflette inevitabilmente nel modo di intendere il rapporto scienza/società. Quindi la polemica è ‘personale’ perché ci sono di mezzo, ma il messaggio da trarre dall’esempio direi che è molto ‘universale’.

  2. Caro Igor, capisco che a volte non è facile mandare giù gli attacchi personali però è essenziale farlo o comunque non rendere la discussione pubblica…. specie su un blog divulgativo come questo…. altrimenti si perde di vista il merito delle questioni e ci si limiterà a giudicare non le argomentazioni ma chi grida di più o chi insulta con più arguzia…anch’io quando sento politici, economisti, giornalisti propugnare la crescita economica sento la voglia di mandarli a lavorare in miniera per farli sentire cosa vuol dire “crescita economica”….ma dobbiamo essere superiori….ciao Igor.

    • Spero che la gente sappia leggere il messaggio principale al di là della polemica che, google alla mano, è molto meno ‘personale’ (cioé unicamente diretta verso il sottoscritto) di quanto forse non sembri da questo articolo. Per il resto, ho ammesso svariate volte la mia incapacità di essere ‘superiore’ (specialmente se questo superiorità consiste in “fatti fare qualsiasi cosa da chi si sente in diritto di farlo in nome del ‘leinonsachisonoio”). Per altro, a noi docenti di scuola viene detto ripetutamente che il nostro privato è in gran parte pubblico e veniamo costantemente invitati a usare la massima cautela quando ci esprimiamo sul Web; qualcosa del genere credo valga anche per i ricercatori del più prestigioso laboratorio di ricerca del mondo. Mentre cerco di diventare ‘superiore’ qualcuno nel frattempo può cominciare ad assumersi le sue responsabilità.

  3. Se ritorni su Climalteranti, trovi altri miei commenti
    su robertok 06.
    Interessanti, sopratutto i suoi.
    E ‘venuto a trovarmi anche qui, ( su rimedioevo) così m’ha detto.
    Anzi m’é venuto in mente un titolo:
    Calmalterati.
    Un blog dedicato agli ossessisi-compulsisi, acuti e cronici.
    Se vuoi possiamo crearlo sui repciproci blog, come pagine ricorrenti a scadenze aleatoriamente periodiche, che ne dici?
    Un saluto Marco Sclarandis.
    Questo commento l’ho appena postato su rimedioevo ore 00:41 22 – 10 – 2016
    Un saluto Marco Sclarandis.

    • C’è una frase emblematica di Donella Meadows: “Quindi come si cambiano gli schemi?… In sintesi continuando ad indicare le anomalie e i fallimenti nel vecchio paradigma, continuando a parlare ampiamente e con sicurezza dal nuovo, si sostituisce nelle persone il nuovo paradigma al posto della visibilità pubblica e del potere. Non si perde tempo con i reazionari; piuttosto si lavora con agenti di cambiamento attivo e con la grande quantità di gente moderata che è di larghe vedute”. Meglio tenersela a mente! 🙂

  4. Commento con questi versi recentissimi, perché l’animo umano
    é una fitta foresta di esseri miti, feroci schivi e sfacciati.
    Ma tutti cercano d’arraffare una giornata in più oltre quella appena vissuta.
    Sono pensieri, desideri, visioni, questi esseri fantomatici
    Fatti di materia, la più instabile di tutte.
    Quella stessa che derivò da un taglio nell’assoluto denso.
    E recidiva ci attira sul crinale, in bilico tra il desiderio
    d’onnipotenza ed annientamento.

    Mettere in conto la morte
    non quella che viene
    per cartilagini logore
    per corrosione di ossa
    per esaurimento di palpiti
    che anch’essi sono contati per tutti
    tranne bizzarre eccezioni
    metterla perché esistette Cartagine
    Roma imperiale Sagunto
    Atene Sparta Persepoli
    ed ancora Aleppo resiste
    come Detroit come Palmira
    perché chiunque ha incontrato
    una Gerusalemme Celeste
    nel pensiero notturno
    sotto una volta di un emisfero
    o dell’altro e per essa il pugnale
    sguainerebbe o lancerebbe l’ordigno
    considerala quotidiana di nuovo
    non come peste importata da sorci
    ma come agguato perenne
    annidato nell’animo che di sciagure
    si nutre ed ammalia
    mettila in conto tra un attimo
    almeno per un momento
    e lì che ti guarda dallo specchietto
    furtiva dall’iride d’untuosa pozzanghera
    ricambiala di sguardo fermo ed attento
    se vuoi che ti conceda una proroga
    a prenderti venga
    una prossima volta.

    Marco Sclarandis

  5. @igor giussani

    “Messaggio per Robertok06, se mi dovesse leggere

    Non ho riportato il tuo vero nome perché in questa sede, come ho spiegato nel video, il mio scopo principale non è esporti alla pubblica piazza. Però l’ho già rivelato altrove e lo farò ogniqualvolta dovessi trovarti sul Web a vomitare toni inutilmente sprezzanti verso i tuoi interlocutori: rispetto l’anonimato, anzi è indispensabile su Internet, tuttavia non può trasformarsi in un mezzo per lavarsi le mani dalle proprie responsabilità offendendo a destra e a manca. Per la cronaca, agisco in questo modo con chiunque si comporti alla tua maniera, non rappresenti un caso particolare.”

    Faccio io l’outing, non preoccuparti. Non dovrai far fatica per diffamarmi ancora.

    Mi chiamo Roberto Kersevan, e’ un segreto di pulcinella.

    Al contrario di te che sei insegnante precario di lettere (o il diavolo di materia umanistica che e’) io sono fisico di professione da quasi 30 anni.
    Ovviamente questo background culturale ci mette sullo stesso piano, tu ed io, giusto?
    Seeeh!… campa cavallo, amico!
    Al contrario di te argomento SEMPRE i miei scritti con precise citazioni e link bibliografici…. e su climalteranti.it ne trovi la prova.
    Ovviamente adesso che sono stato bannato dal loro ridicolo “Comitato Scientifico” (mi raccomando le maiuscole)… formato da veri scienziati, come la signora Sylvie Coyaud, un’altra mitomane tuttologa che mi insegna anche quello che succede qui dove lavoro, non piu’ tardi di due giorni fa sul suo ocasapiens di Repubblica Donna… verifica:

    http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2017/07/06/contraddizioni-apparenti/
    … e’ esperta in particelle elementari, la donna.
    ccs = ccu … che vuoi che sia?

    Te la spiego a parte, se vuoi, per carita’ cristiana.

    Qui puoi continuare a filosofeggiare con altri non-habens par tuo, come lo Sclarandis… oh!… un livello di discussione stellare, mica come quello sfigato di robertok06 che passa il suo tempo a studiare e informarsi, e poi si inalbera se legge su blog tenuti da laureati in lettere che il livello degli oceani sta acceLLLerando terribilmente… cosa non vera, ovviamente.

    Occhio che a troppo filosofeggiare si perde la vista… pippe mentali a go-go. 🙂

    In attesa di un’altra smerdata diffamatrice come questa che mi hai appena dato, devotamente tuo

    Roberto

    • ” In attesa di un’altra smerdata diffamatrice come questa che mi hai appena dato, devotamente tuo

      Roberto”

      La diffamazione è un reato e anche abbastanza serio. Se ti senti davvero diffamato non esitare a denunciarmi altrimenti non usare parole fuori posto (le parole sono il mio campo e ci tengo che vengano usate nel mondo opportuno). Comunque spiacente non parlerò più di te, ho finito a ogni livello: non ho più intenzione di scrivere pezzi su di te e neppure di intrattenere alcuno scambio via Web. Non c’è più nulla da dire e/o da dirti. Se ti sei ridotto a cercarmi fino a qui per trovare l’ennesimo posto per flammare significa che oramai sarai stato bannato in ogni luogo digitale, quindi mi sa che anche Robertok06 è finito per sempre. Ti resta solo Roberto Kersevan che sicuramente, senza essere più appesantito dal livoroso e maleducato alter ego digitale, avrà solo da guadagnarci. Adios Roberto o, come amava dire Robertok06, ‘pascolare bitte!’.

  6. @Igor “le parole sono importanti” Giussani

    “Se ti sei ridotto a cercarmi fino a qui per trovare l’ennesimo posto per flammare significa che oramai sarai stato bannato in ogni luogo digitale, quindi mi sa che anche Robertok06 è finito per sempre.”

    A dire il vero io NON ti ho cercato… sono arrivato qui ieri, con 9 mesi di ritardo rispetto a quando tu lo hai scritto, perche’ un altro non-habens con laurea in materia umanistica come te, ma che pontifica di nucleare, energia e clima, ha linkato questo tuo insulso blog.

    Ecco qui il momento di gloria del tuo blog, Igor!… ringrazia il sig. Enrico Andrea Massaroli, avvocato:

    http://cianciullo.blogautore.repubblica.it/2017/07/10/sotto-stress-le-centrali-nucleari-usa/comment-page-1/#comment-18399

    Buona continuazione di delirio… io passo e chiudo qui.

    • Se penso a quanti travasi di bile ho passato a causa delle tue inutili e vigliacche provocazioni via Web davvero non riesco a credere alle grasse risate che mi sto facendo ora. Il mio momento di gloria? Ma cosa dici, la gloria è tutta tua!!! E’ bastato un attimo e sei stato sgamato subito nonostante ti fossi nascosto dietro uno dei tuoi orribili nick! Queste sono cose che normalmente capitano solo a famosi youtuber o blogger di grido. Roberto Kersevan il fisico che progetta reattori nucleari è noto solamente a una ristrettissima élite, ma Robertok06 quello che sclera e trolla sui blog è una vera e propria celebrità; dai, per certi versi puoi andarne fiero! 🙂
      Vabbeh, ovviamente un pluricampione di lancio del sasso con ritirata di mano come te ha soprasseduto sull’unico cosa seria (la presunta diffamazione che avrei compiuto ai tuoi danni), non ti nascondo che sarei curioso di vederti in tribunale accusare ‘vostro onore, quest’uomo mi ha diffamato copiando fedelmente i miei commenti sui blog!’. Ma l’Italia è un paese che tra ‘eccesso di critica’ e idiozie simili potrebbe anche darti ragione. Quindi, salvo eventuali ripescaggi giudiziari, vediamo di passare e chiudere per sempre.

      Agli eventuali lettori vorrei invece far notare una cosa molto semplice ma emblematica: esistono ricercatori che hanno creato blog di divulgazione (tipo Bressanini) ma nessuno si interessa ai siti di divulgazione, meno che mai con la sacra missione di ‘mettere alla gogna’ chi vi scrive per di più accanendosi fino a lasciare più di 50 commenti a post o rispondendo alle 10 del sabato sera o la vigilia di Natale. Se qualcuno disponesse di seri argomenti per mettere in discussione la climatologia, pubblicherebbe sulle più importanti riviste scientifiche, non entrerebbe certo in guerra con la redazione dei Climalteranti. Se disponesse di informazioni tali da smentire il declino del nucleare, di certo non starebbe a comunicarle al blog di Cianciullo e non entrebbe in polemica con il sottoscritto. Gente che perde tanto tempo con i non habens evidentemente non è poi troppo sopra di loro.

      • @non-habens

        “E’ bastato un attimo e sei stato sgamato subito nonostante ti fossi nascosto dietro uno dei tuoi orribili nick! ”

        ???
        Sono stato cosa? Sgamato? Quanti anni hai, Igor? Di la verita’… 10? Perche’ hai messo tuo zio a fare il video?

        Io ho fatto cosa? Mi sono nascosto? Ma dove? Ma quando? Ma se su tutti i blog che frequento mi presento sempre con nome e cognome e dove lavoro e cosa faccio, eppure… ebete indegno di essere chiamato ebete… non e’ proprio per questo, per aver detto chi sono e cosa faccio, che mi hanno preso in giro su climalterati? o ti sei perso il “lei non sa chi sono io?”

        E-be-te!

        P.S.: quanto agli “orribili nick”… scusa?… e’ il nickname che il sito di repubblica mi ha dato… ne’ piu’ ne’ meno, in maniera automatica. Dato che non ho particolari paranoie per i nomi l’ho accettato… un nick vale l’altro… salvo chiamarsi Igor… quello di “A B Normal” di Frankenstein Junior…
        Vai, pascola fra filosofi e pippe altermondialiste, che fai meno danni.

      • @fate come dico io ma non come faccio io

        “Se qualcuno disponesse di seri argomenti per mettere in discussione la climatologia, pubblicherebbe sulle più importanti riviste scientifiche, non entrerebbe certo in guerra con la redazione dei Climalteranti. ”

        Ebete!… e tu che discetti di energia nucleare da quando hai pubblicato articoli su riviste specializzate di nucleare?

        Ebete!

  7. @senti chi parla di lanciare il sasso e nascondere la mano…

    “(la presunta diffamazione che avrei compiuto ai tuoi danni)”

    Presunta?

    Copio dal sobrio testo del tuo blog, dedicato al sottoscritto:

    “sguazzando beato come un porco nel letame dialettico che si viene a creare”

    Questi cosa sono? Complimenti?
    Ebete!

    • @mr “passo e chiudo”

      Dio mio mi sto ribaltando dal ridere… ero un po’ dispiaciuto che il pubblico del blog non avesse potuto godere del vecchio e ruspante Robertok06, te ne eri uscito con un misero ‘Buona continuazione di delirio’. Allora ho pensato ‘proviamo a provocarlo un pochino e vediamo se comincia con uno dei suoi impagabili scleri’. Sono sincero, mi aspettavo qualche tuo vecchio cavallo di battaglia del tipo ‘cretinetti’ e ‘fatti vedere da una bravo’, ma mi posso anche accontentare di un triplo ‘ebete’, direi che il nostro pubblico ha avuto un assaggio adeguato del personaggio che sei sul Web.
      Eh, magari avessi 10 anni, oramai vado per i quaranta! Se non sbaglio tu invece vai per i sessanta, non proprio l’età più adatta per gonfiarsi le coronarie e rovinarsi il fegato. Quindi stai calmo, dedicati al CERN e alla scienza, lascia perdere me, Cianciullo e Ocasapiens e impiega meglio il tuo tempo libero.
      Stammi bene.
      PS: finché ti ostini a non crearti un blog tutto tuoi, ti è negato il diritto ad avere l’ultima parola
      PPS: dopo questa tua tripletta furiosa forse non è più il caso di una querela ai miei danni
      PPPS: Igor/Frankestein junior è una battuta trita e ritrita.

      • @a’mbecille

        “Quindi stai calmo, dedicati al CERN e alla scienza, lascia perdere me, Cianciullo e Ocasapiens e impiega meglio il tuo tempo libero.”

        Oh!.. ma sei coglione completo o che? Sei tu sul tuo blog che mi hai chiamato in causa…

        “Messaggio per Robertok06, se mi dovesse leggere”

        .. o io sul mio che ti ho chiamato in causa?
        EBETE!

        Quanto al mio sclero e alla mia eta’ e salute… anytime you want, baby!… neanche tu fossi una bellezza… ma ti sei visto nel video? Tenete lontane le donne incinte.

  8. @ebete de ebetis

    “Se disponesse di informazioni tali da smentire il declino del nucleare,”

    Certo che dispongo di tali informazioni, infatti le ho anche comunicate proprio al blog di cianciullo, il quale ha tagliato il mio messaggio (mi censura parti di messaggi o messaggi interi senza motivo… e posso provarlo, ovviamente).
    E’ notizia di due settimane fa che la potenza nucleare installata sul pianeta non e’ mai stata cosi’ alta come… adesso!… ebete!… come fa una cosa che e’ al massimo a “declinare”?
    Ma hai mai finito le sQuole dell’obbligo o anche tu laurea a Tirana pagando, come il Trota?
    Ebete!…e poi magari fai anche finta di offenderti? Come devo chiamarti se non cosi’? Genio?

    http://www.world-nuclear-news.org/NN-Nuclear-construction-reaches-25-year-high-2806171.html

    Riesci a comprendere la curva nell’articolo? Decresce a destra o no? Eh?

    …. e…

    http://www.world-nuclear-news.org/V-Environmentalists-appeal-to-Macron-for-nuclear-0406171.html

      • So che siccome l’amico si è calmato dovrei starmene buono anche io, ma in tutto questo inutile e non interessante scambio di epiteti tra me e lui mi dispiace tacere dell’unica volta in cui fornisce delle informazioni di qualche interesse. Sì, è vero non c’è mai stata tanta POTENZA INSTALLATA da nucleare, ma utilizzando questa forma di calcolo si mettono dentro anche reattori fermi da anni. Ha più senso allora guardare la produzione di elettricità: sezione statistics del sito della IEA sotto mano, nel 2000 si producevano 2590 TWh, si è raggiunto un massimo di 2791 TWh nel 2006 dopodiché la produzione si è assestata su livelli inferiori fino al 2014, ultimo anno disponibile nel database. Per il resto, se in Asia orientale e in Russia si stanno effettivamente compiendo investimenti corposi nell’atomo, andate a vedere se Francia, Germania, Svizzera, Svezia, USA, Belgio e UK stanno facendo lo stesso; magari date uno sguardo anche alla situazione finanziaria di Areva e Toshiba/Westinghouse, ad esempio. E poi decidete autonomamente se si profila un declino o meno.

        • @quello che parla di cose che non conosce e comprende

          “Per il resto, se in Asia orientale e in Russia si stanno effettivamente compiendo investimenti corposi nell’atomo, andate a vedere se Francia, Germania, Svizzera, Svezia, USA, Belgio e UK stanno facendo lo stesso; ”

          Eh!… e infatti, per restare al continente europeo, la Francia passera’ dai 50 grammi di CO2 per kWh elettrico prodotto ai 300-500 dei paesi non nucleari, o non tanto nucleari quanto lei, che le stanno attorno.
          Emissioni medie tedesche? Piu’ di 500 gCO2/kWh. Ma non sei anche tu un seguace della setta climatocatastrofista… quella che considera la CO2 un “pollutant”… un gas inquinante?

          Quanto alla Francia, paese che mi ospita oramai da 20 anni, e’ normale che non investa nel nucleare. Hanno appena nominato Nicolas Hulot, uno che ha un CV inferiore al tuo come ministro responsabile del settore energetico (non ha neanche una laurea, in nessuna materia… tanto per dirti… anni fa si faceva sponsorizzare da EdF per le sue performance in giro per il mondo… pecunia non olet, pare)… secondo te, genio, se metti il Mago Otelma al ministero della ricerca scientifica gli investimenti in ricerca aumentano o solo le azioni delle societa’ che fabbricano sfere di cristallo lo fanno?
          E tu vorresti che io discutessi seriamente con te?

          Hai parlato di decrescita del nucleare, tout court… io ti ho dimostrato con dati che non e’ vero… e tu continui ad arrampicarti sugli specchi… citi “l’Asia orientale” come se fosse nulla?… guarda caso il primo paese al mondo per installazioni di fottovoltaico e eolico e’?… toh!… dalla sala regia mi dicono che e’ la Cina!… ma non e’ anche lei “in Asia orientale”?… e dove vengono prodotti piu’ dei 2/3 dei pannelli fottovoltaici del pianeta?… sara’ mica in “asia orientale”?… Toh!… e’ proprio in “asia orientale”… Cina e Taiwan. E la prima societa’ al mondo per produzione di turbine eoliche non sara’ mica anche lei in “Asia orientale”… toh!… anche lei in Cina!… ma non dirmi.
          E tu vorresti discutere con me di energia? Ma dai! Ma anche quando dormo ne so di piu’ di te! Al massimo puoi correggermi gli errori di grammatica.

          Ciao Igor, e non farti il sangue amaro con me, non ne vale la pena. La via d’uscita esiste, ma non e’ facile: lo studio.

  9. @quando il dito indica la luna lui guarda il dito

    “utilizzando questa forma di calcolo si mettono dentro anche reattori fermi da anni. ”

    Lo sapevo che fornirti dei dati affidabili in un articolo non di parte scritto bene e con sobrieta’ era come dare perle ai porci… infatti dicono esattamente il contrario di quanto da te ipotizzato qui sopra:

    “The ten new reactors which came on line in 2016 added 9.1 GWe to global capacity and took the total nuclear capacity supplying electricity to the grid past 350 GWe for the first time ever.

    ———- This does not include around 40 GWe of operable nuclear plant that remains offline in Japan and is making slow progress towards restart. ——— ”

    E tu vorresti discutere di nucleare con me? E la tua opinione farlocca basata sul nulla cosmico dovrebbe valere quanto la mia, basata su anni di studio? Ma dai!

    “magari date uno sguardo anche alla situazione finanziaria di Areva e Toshiba/Westinghouse, ad esempio. E poi decidete autonomamente se si profila un declino o meno.incapace”

    Ma dai!… il settore nucleare va male?
    Buona lettura:

    http://www.cnbc.com/2016/04/21/sunedison-files-for-bankruptcy-protection-report.html

    https://www.pv-magazine.com/2017/05/10/breaking-solarworld-insolvent/

    https://www.fool.com/investing/2017/05/19/bankruptcies-continue-in-solar-industry.aspx

    … e la lista e’ lunga, amico mio! L
    Deve trattarsi della famosa ‘decrescita felice’… delle azioni di solarworld e sunedison! 🙂 ahahah…. e sarebbe areva a passarsela male? Ma dai!
    Anytime baby, anytime.
    Se forte, ti prego, continua… abbi l’ultima parola… ahahahah… che gonzo.

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