l’Arte del riciclo con un pizzico di creatività

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Le azioni di buon senso nascono  talvolta come una necessità di risparmio, soprattutto nelle famiglie un po’ numerose, cioè quelle famiglie composte da almeno 3, 4 o addirittura 5 componenti come nel caso della mia.

Ho iniziato quindi a praticare l’arte del riciclo di abiti per i miei bambini un po’ di anni fa, quando mia cognata mi passava quasi tutto il necessario per abbigliare i miei figli, che sono cresciuti negli abiti e nelle felpe e tutine dei loro cugini.

Man mano che andavano crescendo poi a mia volta li riciclavo, girandole ad ad altre persone che avevano bambini, in certi casi li spedivano con un pacco postale nei paesi d’origine, del Sud America, così questi vestitini facevano il giro di mezzo mondo ed erano ancora quasi perfetti e ben conservati grazie alla cura e alla valorizzazione per  rendere ancora utile ciò che a noi può sembrare superfluo e  degno di finire in cassonetto.

Così ho fatto cominciando da un semplice gesto quella che ora è un nuovo modo di pensare educare e inizio di quello che chiamiamo piccoli gesti di amore per la natura, cioè valorizzare, riciclare, e ridistribuire e anche educare in un ottica di riciclo creativo. Infatti i miei figli hanno colto questo nuova opportunità espressiva dell’arte del riciclo cimentandosi nella produzione di oggetti nuovi ottenuti attraverso un piccolo modo nuovo di reinventare le cose dandogli nuova vita, una nuova forma e utilità.

Sara 20 anni vive a Belino e studia lingue, ha iniziato 2  anni fa a inventato un porta monete ricavato dalle vecchie e obsolete cassette audio degli anni passati, che smontate e liberate dai nastri e foderate, incernierate diventano dei nuovi accessori ,apprezzati soprattutto in Germania, e ne ho vendute alcune anche io a Salina l’estate scorsa a degli svizzeri e dei francesi, che evidentemente hanno un gusto particolamente attento alle novità che sanno di vintage.

Giovanni 23 anni vive a New York, studia e lavora, ha seguito l’esempio della sorella e ha fatto la stessa cosa, raccogliendo dagli amici le vecchie audiocassette, le ha riconvertite in portamonete, e le ha vendute nei più ricercati negozietti  ricavando anche  un po’ di soldi.

Valentina 25 anni Brescia. Ha creato I teatrini di Kartina sono un lavoro di arte del riciclo ottenuto da ritagli di giornali e riviste e sono realizzati su base in cartoncino, si aprono come treatrino e danno con la loro tridimensionalità l’idea di un piccolo palco di teatro, aggiungerei della fantasia.

La mia produzione consiste nella realizzazione di borse con tessuti di riciclo e riutilizzo di tessuti che in genere sono gettati via perchè troppo piccoli ,oppure  scarto di lavorazioni di altri artigiani, o vecchi campioni di tessuto per tapezzeria.

Sono molto originali, colorate e davvero uniche .ho intenzione di continuare con questo lavoro che può essere per me una nuova fonte di guadagno.

Non so se con queste azioni abbiamo contribuito al benessere generale e alla salvezza del nostro pianeta, ma sicuramente abbiamo compiuto un piccolo gesto creativo che in se ne presuppone tanti altri come la rivalorizzazione e la  ridistribuzione, e anche compreso che si può prendere in carico una piccolissima porzione del pianeta che ci viene virtualmente assegnata e della quale diveniamo responsabili, della sua conservazione, integrità, e come una quota della bellezza del mondo da preservare, per chi c’è ora e  per chi verrà dopo di noi.

 

Teatrini di kartina

 

Per gentile concessione dell’autrice Rosanna Pisani

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