L’urlo della Terra

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l'urlo

Non è possibile che l’uomo lo possa udire direttamente, ma grazie alle moderne tecnologie ora lo può ascoltare.

Si tratta del rumore  che precede una eruzione.

La fatica con cui la lava esce spaccando lei stessa il mantello a cercare la via di fuga?

Una  forma di ribellione?

Mah!….

Per me è il grido di una creatura che sente il dolore.

Ad un tratto la Terra sputa lava rossa,  quasi  volesse  restituirci il sangue di cui l’abbiamo inondata.

E se la Terra urla prima di una eruzione perchè non dovrebbe soffrire quando  scaviamo i fianchi  delle sue colline?

A noi conviene pensare che viviamo su un pianeta che non  ha vita propria.

Possiamo calpestarlo, tagliarlo,  scavarlo, versargli addosso veleni e inquinanti.

Tanto non morrà. E’ già inanimato.

La Terra non ha una voce tanto forte da far sentire  il suo urlo di  dolore e forse la sua rabbia.

Ma gli occhi per vederne la tristezza, la innaturalità, il patire,

noi gli occhi li abbiamo.

Pare che il famoso quadro di Munch , L’URLO, dipinto 1893,  sia nato dopo la potente esplosione del Krakatoa del 1893.

L’eruzione generò tramonti spettacolari in tutto il mondo per diversi mesi successivi, a causa del fatto che la luce solare si rifletteva sulle particelle  di polvere sospese nell’aria in seguito alla esplosione. Munch avrebbe fatto una accurata riproduzione del cielo norvegese dopo l’eruzione.

Dal Diario di Edward Munch a proposito di questo dipinto:

  […] Mi ricordo benissimo, era l’estate del 1893. Una serata piacevole, con il bel tempo, insieme a

  due amici all’ora del tramonto. […] Cosa mai avrebbe potuto succedere? Il sole stava calando sul fiordo,

   le nuvole erano color rosso sangue. Improvvisamente, ho sentito un urlo che attraversava la natura. Un

   grido forte, terribile, acuto, che mi è entrato in testa, come una frustata. D’improvviso l’atmosfera serena

   si è fatta angosciante, simile a una stretta soffocante: tutti i colori del cielo mi sono sembrati stravolti,

   irreali, violentissimi. […] Anch’io mi sono messo a gridare, tappandomi le orecchie, e mi sono sentito un

   pupazzo, fatto solo di occhi e di bocca, senza corpo, senza peso, senza volontà, se non quella di urlare,     urlare,     urlare…

http://it.wikipedia.org/wiki/L%27urlo

  Forse Munch ha colto tutto il dolore e  l’angoscia della Terra  e  li ha  saputi  rappresentare.
  In fondo sono gli stessi dolori e le medesime angosce dell’uomo.
  Le nostre storie sono strettamente legate.
  Sapremo spegnere questo urlo che si fa sempre più forte?

 

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Silvana Dal Cero
insegnante di matematica in pensione, amante della natura in tutti le sue manifestazioni, amo scrivere, poesie soprattutto ma anche racconti e riflessioni che inserisco in un blog: http://silvanadalcero.com Sono presente nel sito internazionale della poesia del Novecento www.italian-poetry.org come autrice di poesie. Fino ad ora ho pubblicato tresillogi: Il passo e l'Orma I giorni e L'ombra Io Donna Natura. Per acquistarli: https://www.amazon.it/donna-natura-Silvana-Dal-Cero/dp/8872110033 https://www.lafeltrinelli.it/libri/silvana-dal-cero/i-giorni-e-l-ombra/9788898613212 https://www.libreriauniversitaria.it/passo-orma-cero-silvana-edizioni/libro/9788873143635

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