Monte Toc

1
1020

Lo dicevano le voci

Il monte già muoveva

Le sue radici instabili

Pulsavano

Rocce  secche intrecciate

A cuori umani

 

 

Violenza era calata

Cemento ancor più duro mutava

Le millenarie forme

I piedi infradiciavano

Sempre più molli

Cedettero

 

Di schianto

 

Pianse il monte

Lacrime mischiate

ad acque forestiere

cedette con violenza

alla violenza

di cuori disumani.

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteDecrescita e liberalismo: paradosso o necessità?*
Articolo successivo1a conferenza nazionale Decrescita, Sostenibilità e Salute: associazioni e politica a confronto.
Silvana Dal Cero
insegnante di matematica in pensione, amante della natura in tutti le sue manifestazioni, amo scrivere, poesie soprattutto ma anche racconti e riflessioni che inserisco in un blog: http://silvanadalcero.com Sono presente nel sito internazionale della poesia del Novecento www.italian-poetry.org come autrice di poesie. Fino ad ora ho pubblicato tresillogi: Il passo e l'Orma I giorni e L'ombra Io Donna Natura. Per acquistarli: https://www.amazon.it/donna-natura-Silvana-Dal-Cero/dp/8872110033 https://www.lafeltrinelli.it/libri/silvana-dal-cero/i-giorni-e-l-ombra/9788898613212 https://www.libreriauniversitaria.it/passo-orma-cero-silvana-edizioni/libro/9788873143635

1 commento

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.