Quale progresso?

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Premessa: in termini antispecisti gli esseri viventi senzienti si suddividono in persone Umane e non.

La tecnologia quasi mai serve per migliorare le condizioni di vita, tranne in rari casi serve solo ed esclusivamente per generare profitto e controllo sulle popolazioni (pensiamo solamente alla televisione). Infatti è l’unico settore produttivo che non ha mai crisi ed è in continua crescita. Si investe molto sulla tecnologia proprio perchè da essa si diramano vari settori produttivi. Di recente si stanno sviluppando nuove tecniche per controllare sempre più persone, generalizzando ed estendendo il dominio di massa. Così facendo l’induzione a discapito dei consumatori è più mirata e precisa per produrre fatturati. Purtroppo gli esempi sono in maggioranza negativi (basti guardare la ricerca scientifica a discapito delle persone non Umane). Oggi si muore ancora e purtroppo per cause che potrebbero essere evitate proprio grazie all’uso della tecnologia. Le persone Umane sono solamente utenti di essa e spesso testimoni inconsapevoli di test deleteri. Indubbiamente la tecnologia dovrebbe aiutarle a vivere meglio e a salvare vite, ma la maggior parte di essa (produzione) è in mano alle multinazionali. Quindi come poter sperare in un futuro privo di violenza? 

Le persone non Umane non a caso hanno aiutato la ricerca scientifica e tecnologica pagando duramente con la loro stessa vita un bisogno Umano non necessario. Non a caso Laika, una Cagnetta meticcia dal pelo pezzato età circa tre anni che il 3 novembre 1957 fu lanciata verso lo spazio oltre Terra dal poligono sovietico di Baikonur (ora in Kazakistan), rappresenta un eroina sfortunata che credeva di essere amica del suo padrone Umano. Laika era a bordo della capsula spaziale Sputnik 2 che compì circa 2.570 orbite intorno alla Terra e che drammaticamente (e consapevolmente) bruciò poi mesi dopo al rientro nell’atmosfera. Addirittura si ipotizza senza affermarlo pubblicamente che sia morta dalla paura e dal terrore già subito dopo il lancio, e che in realtà nello spazio non ci sia mai arrivata viva e cosciente!

Riflettendo a priori molte persone Umane uccidono per amore, vendetta, risentimento o rabbia. Le persone non Umane uccidono oltre la loro sopravvivenza? Esiste una rivalità specifica delittuosa tra una persona non Umana ed un altra? Sono condizionate naturalmente dal loro ambiente esterno? E questa influenza è talmente forte e presente da fargli commettere atrocità mortali? Le persone Umane hanno qualcosa di incondizionatamente libero da far presupporre un imput omicida? La società attuale, presunta civile, è talmente plasmabile da indurli in un errore mortale? Anzichè sfruttare le persone non Umane dovremmo imparare da loro, negli atteggiamenti e nelle abitudini. La normale condizione di stress sociale che invade chiunque non permette la comprensione di un crimine pur isolato ma sempre un crimine verso un essere vivente indifeso. Chi uccide è un mostro, e può farlo ancora.

Fin dalla propria nascita ogni persona Umana vive di convinzioni, idee, giudizi, tradizioni, ricorrenze, dogmi profondi…e chissà cos’altro. Nasce, cresce e si sviluppa grazie ad un educazione il più delle volte responsabile, etica e giusta. Ma in altre occasioni non è così. Un antropocentrismo assoluto non ha creato un presente giusto, cosciente, responsabile e ricco di empatia profonda. Oggi come un tempo si commettono ancora tanti gravi errori, crimini diretti ed indiretti, molti anche impuniti che non permettono a pieno di ottenere un concreto benessere collettivo. Ancora oggi un numero imprecisato di persone non Umane occupa la lunga lista di vittime innocenti. Le persone Umane da sempre stentano nel raggiungere un loro concetto personale di soprannaturalità… per fortuna illuso ed utopico. E a beneficio di questo sfruttano ed uccidono i deboli e gli indifesi, confondendo la legge della natura forte a vantaggio di un crimine mortale. Oggi negli anni del miglior progresso scientifico e tecnologico le persone Umane hanno ancora la presunzione di comandare ed usurpare la vita degli altri… dei loro simili e peggio dei non Umani.

Essere nati e cresciuti nel benessere consumista significa farne parte ipocritamente senza capirne le sue origini, e purtroppo gli effetti collaterali. La vita moderna così ricca di tanta tecnologia è un grande compromesso consapevole che giornalmente rischia di far perdere l’identità radicale del messaggio stesso. Non ci sono dubbi a riguardo.

 

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