Tutte le scuse portano al macello…

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Ciò che avviene all’interno dei macelli, o più comunemente definiti mattatoi, non è conosciuto ai più. Volutamente non viene rappresentato, nè descritto alla perfezione: terribili luoghi di morte. Oggi molti potrebbero documentarsi e farsi una ricerca appropriata per capire le varie modalità di uccisione legalizzata. Ma se si continua a giustificare il genocidio Animale, tale analisi non ha senso di esistere. Stesso paragone può applicarsi a tutti i genocidi che puntualmente avvengono in angoli bui del pianeta, ma che difficilmente vengono divulgati alle masse popolari, non tramite le opportune considerazioni. Si preferisce non vedere, tacere, non influenzare coscienze sensibili che potrebbero devastare anche le menti più rigide. Non è proficuo, non è produttivo, non è politicamente corretto. La coscienza viene assopita e le masse vengono dirottate verso coinvolgimenti pilotati atti a rappresentare un istituzione, un dogma, uno status. Tutto è più semplice da gestire se la direzione è unica.

Esiste quindi la cosiddetta “dissonanza cognitiva”, ovvero:

“sostenere due o più cognizioni o pensieri che risultano in contraddizione tra loro e questo genera tensione e disagio”

Come dire che ognuno è consapevole di ciò che succede, si sente coinvolto emotivamente tramite consapevolezze del tutto naturali, ma in realtà nel proprio vivere quotidiano applica varie azioni che di fatto contribuiscono al proseguimento di tali atrocità. Non capire per esempio le origini del terrorismo islamico, o la fame nel terzo mondo, o i traffici internazionali di armi e droga. Tutto sottomesso e messo da parte come se appartenesse ad altri, senza riguardo o possibilità di risoluzione. Menefreghismo a parte ci si sente impotenti e forse deboli, ma basterebbe anche un lieve consapevolezza per modificare lo stato delle cose. Il senso di colpa raramente interviene a favore di una ragionevole conversione d’abitudine, ma piuttosto si cercano ostinatamente varie scuse per giustificare il proprio operato. Gli esempi sono innumerevoli e ben noti a tutti, e molti dei quali abbastanza allegorici…inutile pertanto elencali qui. Basta solo riflettere a fondo per capire che finchè si nasce, si cresce e si vive in una società basata sulla ricerca infinita di profitto…mai nulla di considerevole potrà essere applicato alla liberazione Animale.

 

Margaret Mead disse:

“Se guardate attentamente vedrete che quasi tutto ciò che conta davvero per noi, tutto ciò che rappresenta il nostro impegno più profondo nel modo in cui la vita umana deve essere vissuta e curata, dipende da una qualche forma di volontariato.”

 

2 Commenti

  1. http://francescoferzini.typepad.com/vitaintenzionale/2017/01/carnivori-per-dissociazione-lo-zampino-della-propaganda-nel-consumo-di-carne.html
    L’abitudine a consumare alimenti di origine animale in quantità esagerata viene da decenni di condizionamento da parte dei media. I nostri nonni non se lo sognavano neanche lontanamente di mangiare carne due volte al giorno più latte alla mattina per colazione e chissà che altro. La dieta mediterranea è ormai solo un ricordo.
    Ovunque, appena accendi la televisione ti salta fuori un cuoco che fa un piatto a base di carne e quindi il messaggio è che la carne è una prelibatezza. Poi c’è tutto l’apparato dei medici che mettono in guardia contro il pericolo, non di consumare troppa carne, ma di farne a meno. Negli ultimi tempi ci si è messo pure Crozza a fare satira attraverso gli stereotipi più beceri. Bisogna evitare di colpevolizzare i singoli consumatori, perché altrimenti si acuisce la ben nota disputa tra carnivori e vegetariani che non porta da nessuna parte. Personalmente sono convinto che più passerà il tempo più diverrà palese il costo economico e ambientale della filiera della carne del latte e delle uova. Verrà il momento che si renderà necessario rinunciare agli allevamenti intensivi perché insostenibili. Per quanto riguarda la cultura antispecista, credo che chi da bambino si è affezionato ed ha vissuto per lungo tempo con un animale probabilmente ha percepito il venir meno delle differenze di specie. È da qui che conviene partire.

  2. Ciao Angelo, daccordo con la tua ultima riflessione…ma bisogna capire bene cosa si intende per “contatto” affezionato con un Animale. Se ti riferisci a Cani o Gatti…bè, il discorso è molto complesso in quanto gli Animali definiti erroneamente domestici non hanno certo ben usufruito del loro rapporto con gli esseri Umani: il randagismo è una triste realtà. Per quanto riguarda l’ipocrita e fuorviante diffusione mediatica essa è da ricercare un po’ in tutti i settori sociali…carne o non carne, la colpa è comunque del consumatore finale che effettua una scelta personale. Nessuno obbliga un genitore a nutrire i propri figli con cibo spazzatura o peggio a considerare Mucche, Maiali, Cavalli, Conigli, Galline ecc.ecc. “solo” cibo da mangiare a tutte le ore. Vengono condizionati (sì) indubbiamente…ma ognuno è capace di intendere e di volere secondo le proprie necessità, anzi…nell’epoca più gloriosa dell’informazione non sapere del genocidio Animale o dei danni causati a salute ed ambiente è proprio da ignoranti!
    Grazie per il tuo commento e cari saluti.

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