Una profonda fiducia nell’umanità

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La condizione essenziale per il cambiamento dell’uomo e del mondo

Dipinto di Antonio Cocchi Panebianco

È possibile davvero creare un mondo di pace e serenità per tutti? Un mondo basato sul rispetto reciproco, l’equità e la collaborazione? Si tratta di un sogno utopico che possono permettersi di fare solo quei sognatori dalla parlata facile, dalla vita agiata e che non hanno niente di meglio da fare?
Certo è che alcuni sforzi sono stati fatti in questa direzione, ma è evidente a tutti che siamo ancora molto lontani dalla meta. Ad ogni modo a me piace vederla sotto un’altra luce.

Tutto dipende da noi. Non può esserci nessuna armonia e nessuna pace nel nostro ambiente se l’armonia e la pace non sono prima dentro di noi. Soltanto attraverso una rivoluzione del proprio io, della scoperta spirituale della profondità e dell’immenso, oserei dire questa volta a ragione illimitato, potenziale che custodiamo nella nostra vita. La nostra rivoluzione umana è la condizione essenziale su cui un nuovo modello di società può essere costruita a livello planetario, contando su solide e stabili fondamenta.
Risvegliarci alla verità che non esiste separazione tra noi e il resto del mondo, per non dire universo, che è sbagliato e contro natura pensare di poter star bene sulla sofferenza di qualcun altro perché il singolo individuo è strettamente connesso con tutti i fenomeni e viceversa, mentre tutta la vita è un eterno flussare di energia vitale inesauribile. Percepire queste consapevolezze ci permette di sperimentare una sensazione che sicuramente non abbiamo mai provato prima, un sentimento possente e autentico sgorgare dalle nostre viscere come acqua fresca da una sorgente di montagna, un sentimento di pura armonia: una profonda fiducia nell’umanità. Una fiducia che non si basa sulle circostanze ma che indistintamente abbraccia e permea tutto ciò che ci circonda senza limiti. Una fiducia che non ha origine nella nostra mente, ma dalla parte essenziale de nostro cuore vibrante di felicità assoluta. Un’emozione unica e maestosa che supera i cinque sensi e la nostra ragione e ci rende capaci di credere davvero che un mondo migliore non solo è possibile ma è appena nato dentro di noi.

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Luca Madiai
Mi interesso da qualche anno delle tematiche della decrescita e della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Sono arrivato alla decrescita dopo il mio percorso di studi di ingegneria nel settore della produzione di energia. Durante gli anni universitari sono stato membro attivo dell’associazione studentesca europea AEGEE ed ex presidente della sede locale di Firenze (AEGEE-Firenze). Ho lavorato a un progetto sull’energia geotermica a Budapest, dove sono vissuto per alcuni mesi nel 2009 e nel 2010 e ho scritto la tesi di laurea specialistica. Ho studiato anche la lingua ungherese. Nell’autunno del 2010 ho scritto il saggio Decrescita Felice e Rivoluzione Umana e aperto l’omonimo blog dove cerco di diffondere le mie idee attorno alla decrescita felice e alla filosofia buddista. Nel 2012 ho contribuito alla rinascita del Circolo Territoriale del Movimento della Decrescita Felice di Firenze (MDF-Firenze), di cui sono parte attiva. Ho lavorato nel settore delle energie rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico. Mi diletto nello scrivere poesie “decrescenti” e nello spostarmi quasi sempre in bicicletta. Credo nella sobrietà, nella semplicità e nelle relazioni umane disinteressate come mezzo per migliorare la qualità della vita e cerco ogni giorno di attuarle. Ho scritto due libri sulla decrescita liberamente scaricabili da questo sito: "Decrescita Felice e Rivoluzione Umana" e "Ritorno all'Origine"

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