
Dopo un rapido esame del concetto moderno di sistema con particolare riferimento ai sistemi complessi e all’insorgere di fenomeni mentali, si passano in rassegna le caratteristiche del sistema economico mettendo in evidenza l’impossibilità della sua persistenza all’interno del più grande Sistema Biologico Terrestre. Si accenna poi alla necessità di rivedere il concetto di “lavoro”.

l L’intelligenza artificiale non è un oracolo neutrale né un semplice strumento tecnologico: è un’infrastruttura di potere che modella comportamenti, emozioni e percezioni collettive.
Le piattaforme digitali non si limitano a mostrarci il mondo ma lo ricostruiscono in funzione della nostra prevedibilità, trasformando ogni gesto in un dato e ogni dato in un meccanismo di controllo. In questo scenario, la democrazia non viene attaccata frontalmente, ma svuotata dall’interno, sostituita da sistemi opachi che governano l’attenzione e orientano il consenso.
Questo articolo analizza come la black box algoritmica, l’economia dell’engagement e la profilazione neurocognitiva stiano ridefinendo la nostra autonomia, e perché la vera domanda non sia più come “regolare” l’AI, ma quale progetto di società i suoi proprietari stanno imponendo attraverso di essa.
Le piattaforme digitali non si limitano a mostrarci il mondo ma lo ricostruiscono in funzione della nostra prevedibilità, trasformando ogni gesto in un dato e ogni dato in un meccanismo di controllo. In questo scenario, la democrazia non viene attaccata frontalmente, ma svuotata dall’interno, sostituita da sistemi opachi che governano l’attenzione e orientano il consenso.
Questo articolo analizza come la black box algoritmica, l’economia dell’engagement e la profilazione neurocognitiva stiano ridefinendo la nostra autonomia, e perché la vera domanda non sia più come “regolare” l’AI, ma quale progetto di società i suoi proprietari stanno imponendo attraverso di essa.

Nonostante nel 2011 la Commissione Europea si fosse data il ragionevole obiettivo di abbandonare progressivamente entro il 2020 le sovvenzioni dannose per l’ambiente, la tabella di marcia prevista prevista per giungere a tanto è rimasta lettera morta, nulla è realmente cambiato e i sussidi sono rimasti al loro posto, grazie anche al grande lavoro svolto dai lobbysti di professione al servizio delle multinazionali della carne e dell’agroindustria.

Serge Latouche riconsidera le principali idee-forza del filosofo e sociologo Jean Baudrillard, facendolo riemergere dall’oblio in cui era stato relegato dal sistema culturale francese, attraverso lo sguardo della Decrescita, di cui lo considera uno dei precursori. Di Baudrillard vengono presi in esame alcuni tra i suoi primi libri che risentono del clima del Sessantotto e degli Anni Settanta come : Lo specchio della produzione e Per una critica dell’economia politica del segno.
I procedimenti che finalizzano gli artefatti alla mercificazione richiedono la contemporanea configurazione e realizzazione di strutture dedicate, dai megastore agli outlet, dal supermercato di quartiere e sino al sito di e-commerce specializzato. L’apparato di distribuzione delle merci è divenuto sempre più preminente. Se inizialmente il punto vendita era il terminale logistico della fabbrica, da tempo è irrilevante il luogo dove la merce viene prodotta. Ancor più per le vendite on-line. La distribuzione ha preso il totale sopravvento sulla fabbrica.
“La scienza è un complesso organico e sistematico di conoscenze ottenute attraverso l'osservazione, la sperimentazione e il ragionamento logico, finalizzato a descrivere e prevedere i fenomeni naturali. Si basa sul metodo scientifico e mira a fornire spiegazioni verificabili nella realtà”.
Questa è una delle possibili definizioni della scienza a cui è doveroso aggiungere la ramificazione in varie discipline scientifiche (fisica, chimica, biologia, astronomia, ecc) e la consapevolezza che la scienza è immersa nella storia, per cui si alimenta di nuove scoperte e si dota nel tempo di nuovi strumenti. Non va confusa con lo scientismo, che è la credenza dogmatica che la scienza sia onnipotente e viene usato per sottovalutare o negare altre forme di sapere, trasformando i risultati scientifici in verità assolute e dogmi.
E la decrescita in che atteggiamento deve porsi riguardo alla scienza ?
Questa è una delle possibili definizioni della scienza a cui è doveroso aggiungere la ramificazione in varie discipline scientifiche (fisica, chimica, biologia, astronomia, ecc) e la consapevolezza che la scienza è immersa nella storia, per cui si alimenta di nuove scoperte e si dota nel tempo di nuovi strumenti. Non va confusa con lo scientismo, che è la credenza dogmatica che la scienza sia onnipotente e viene usato per sottovalutare o negare altre forme di sapere, trasformando i risultati scientifici in verità assolute e dogmi.
E la decrescita in che atteggiamento deve porsi riguardo alla scienza ?
Nell’immaginario collettivo la città rappresenta l’antitesi della naturalità, un territorio di negazione della natura spontanea, dove solo la natura “addomesticata” presente nei parchi e nei giardini sembra avere diritto di esistere. L’uomo cittadino non percepisce come elemento naturale l’“erba cattiva” che cresce nelle fessure dei marciapiedi, il tappeto di muschio cresciuto tra le tegole del tetto; egli prova orrore per queste scoperte e le interpreta come segnali di un degrado dovuto alla cattiva cura del suo ambiente di vita. Non si immagina che questi sono viceversa i segnali della vitalità di un ecosistema originale e complesso, in continua evoluzione e adattamento. (Alberto Selvaggi, naturalista, nel capitolo da lui curato all’interno del saggio “Verde clandestino” - Neos Edizioni, 2016)
Dopo un breve cenno sui rapporti fra Scienza e Decrescita, si passa ad esaminare la distinzione fra la scienza meccanicista divulgata al pubblico e la scienza meno nota basata sul nuovo paradigma nato con la fisica quantistica, per concludere che la scienza meccanicista è di fatto quella che favorisce la crescita economica e fa il possibile per salvare le premesse filosofiche dell’Occidente.
L'articolo si sofferma su una pericolosa moda culturale, espressa anche da due autori di successo: l'antropologo e economista J.Hickel e il buddista americano David R.Loy. Il collasso climatico, come pure la dittatura della crescita economica, sarebbero riconducibili giustamente al dualismo uomo-natura. Tuttavia si fa originare tale dualismo, con fallaci interpretazioni, dall'antica nascita delle religioni, o da un generale patriarcato. Tutto ciò per non mettere sotto accusa il reale responsabile: il dualismo che costituisce l'ossatura della scienza classica, nata sul paradigma cartesiano-newtoniano, oggi contraddetto dalla fisica quantistica.
… in cui si osserva un conflitto bipolare tra la “vecchia” scienza del povero Newton e la “nuova”, ma già centenaria, scienza quantistica, con aggiunta di divagazioni relativistiche, usato per promuovere una rivoluzione contro la Scienza tutta, matrigna della cattivissima Tecnologia, cavallo di Troia dell’occidente e della diabolica Economia creatrice del Pensiero Unico che ha invaso ormai anche il santo mondo orientale; un mondo che da millenni ci dice che spazio e tempo non esistono… ed in cui si esorta ad evitare sproloqui senza senso per un genuino beneficio decrescente.