
Dopo un breve cenno sui rapporti fra Scienza e Decrescita, si passa ad esaminare la distinzione fra la scienza meccanicista divulgata al pubblico e la scienza meno nota basata sul nuovo paradigma nato con la fisica quantistica, per concludere che la scienza meccanicista è di fatto quella che favorisce la crescita economica e fa il possibile per salvare le premesse filosofiche dell’Occidente.

… in cui si osserva un conflitto bipolare tra la “vecchia” scienza del povero Newton e la “nuova”, ma già centenaria, scienza quantistica, con aggiunta di divagazioni relativistiche, usato per promuovere una rivoluzione contro la Scienza tutta, matrigna della cattivissima Tecnologia, cavallo di Troia dell’occidente e della diabolica Economia creatrice del Pensiero Unico che ha invaso ormai anche il santo mondo orientale; un mondo che da millenni ci dice che spazio e tempo non esistono… ed in cui si esorta ad evitare sproloqui senza senso per un genuino beneficio decrescente.

L'accostamento tra i due concetti è certamente inusuale. L'articolo si propone, tuttavia, di andare oltre a strutture di pensiero ereditate ma non abbastanza riflettute. Le visioni del mondo orientali non sono "religioni", come noi le intendiamo sulla scorta del cristianesimo. E in primo luogo il buddismo, con il suo sostanziale ateismo. Al contrario esse contengono ontologie e epistemologie, confermate oggi dai risultati della fisica quantistica, che possono gettare luce sui fondamenti della decrescita ovvero di una "economia della permanenza", chiamata cosi dal Mahatma Gandhi.