Si va a sbattere
Pubblicato da Rodolfo Di Martino in Economia, consumismo · Venerdì 12 Giu 2026 · 3 minuti
Tags: economia, consumismo, politica
Tags: economia, consumismo, politica

di Rodolfo Di Martino
Facciamo
che io…–anzi, facciamo che tu, così ti senti più coinvolto–
mentre guidi e sei tutto intento a rispondere a un messaggio, ti
distrai quanto basta per andare a sbattere contro un parapetto di un
ponte.
Non
precipiti nel rio sottostante ma batti la testa contro il parabrezza
e fai un bel danno alla tua auto. Ambulanza, medici, carro attrezzi,
carrozzieri e meccanici, assicuratori, fabbricanti di bende, di
autoricambi e di mattoni… dal tuo stupido incidente ricavano lavoro
e reddito. Magari lo facessimo tutti! Peccato non ci sia il giorno
della demolizione dei muretti! Il PIL, prodotto interno lordo,
schizzerebbe alle stelle e saremmo tutti più ricchi e felici.
L’economia
di mercato guarda ai numeri, non si pone problemi sociali o morali.
Il benessere, la qualità della vita, la solidarietà, il
volontariato, l’armonia, l’ambiente, le persone, non hanno
rappresentanza né valore. Quello che conta è produrre per il
consumo e per la sempre più rapida circolazione del denaro. Le altre
economie possibili sono bandite. Venti anni fa Serge Latouche ce lo
aveva spiegato bene con “L’invenzione dell’economia”.
Probabilmente
non ci sono così tanti fiumi e ponti e parapetti per basare su di
essi una crescita economico-finanziaria, così le Teste Pensanti che
manovrano il mondo hanno riesumato una categoria di merci che ha
tutte le qualità
per incrementare esponenzialmente l’economia e la finanza: quella
delle armi.
Se
non bastasse la produzione delle merci più merci di tutte –e anche
per dare sfogo alla loro naturale destinazione d’uso– in seconda
chiamata si può sempre organizzare una bella guerra inventandosi il
cattivo pericolosissimo nemico di turno. Un po’ di propaganda, un
po’ di paura indotta e il gioco è fatto.
È
quanto sta succedendo nel nostro Vecchio Continente. Incapaci di
comprendere e accettare quanto la ragione e la scienza ecologica ci
hanno dimostrato –l’iperoggetto ecologico è troppo grande per i
loro cervelli, è troppo spaventoso per essere compreso–
preferiscono continuare nella pia illusione che la scienza applicata,
la tecnica, la finanza, troveranno rapidamente soluzioni miracolose
per superare i piccoli problemi, i piccoli incidenti di percorso e
così procedere verso un futuro radioso fondato sulla distruzione
reciproca.
Ciò
che non si è compreso è che c’è una sola crisi che si manifesta
in più modi. La Crisi climatica non è contrapposta alla crisi
politica, la guerra non è alternativa al riscaldamento del pianeta.
Le molte crisi che attraversano e disorientano e rendono sempre più
vacillanti gli abitanti della Terra sono figlie della stessa
arroganza, dalla stessa presunzione di essere capaci di oltrepassare
i limiti oggettivi. Possiamo permetterci tutto. Friggere i mari con
tutti i pochi pesci e le tante plastiche contenute, inviare droni e
missili e bombe quasi-nucleari, e massacrare civili inermi e
distruggere per ricostruire, meglio se si edificheranno villaggi
vacanza e casinò e piste da sci nel deserto, tanto siamo capaci di
andare oltre ogni possibile mera difficoltà. Tutto il sistema
mediatico ci sta raccontando questo, con il supporto della classe
politica, degli pseudo-scienziati assoldati alla bisogna. Tranne
sempre più spesso scrutare il cielo con preoccupazione quando cade
giù in sei ore la pioggia che cade in sei ore.
3
commenti
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Guido Dalla Casa
Venerdì 12 Giu 2026
Ottimo articolo. Le cause "a monte" dei guai descritti sono:
-l'antropocentrismo, proprio soprattutto dell'Occidente. Invece "La visione ideologica che ci fa credere unici e diversi, cioè inconfondibili e migliori di tutti gli altri esseri viventi sul pianeta, è solo un curioso delirio di grandezza".
- il materialismo, conseguente all'adesione totale al dualismo cartesiano, che ha causato l'avvento della civiltà industriale.
-l'antropocentrismo, proprio soprattutto dell'Occidente. Invece "La visione ideologica che ci fa credere unici e diversi, cioè inconfondibili e migliori di tutti gli altri esseri viventi sul pianeta, è solo un curioso delirio di grandezza".
- il materialismo, conseguente all'adesione totale al dualismo cartesiano, che ha causato l'avvento della civiltà industriale.
Fabio Balocco
Venerdì 12 Giu 2026
Anni fa, quando ci fu l'alluvione del Tanaro, Beppe Grillo commentò che avrebbe contribuito all'aumento del PIL. Così pure le guerre rendono un bel servizio in tal senso. L"impermeabilità del PIL è la cartna ial tornasole della nostra follia.
Gloria Germani
Domenica 14 Giu 2026
esattamente cosi!! bravo
