Un pizzico di Quanti nella zuppa decrescente ?
Pubblicato da Giulio Manzoni in decrescita, filosofia, scienza · Sabato 03 Gen 2026 · 6:45
Tags: scienza, tecnologia, fisica, quantistica, decrescita
Tags: scienza, tecnologia, fisica, quantistica, decrescita

Una
ciotola di Quantum Dot Graphene Soup rappresentata come al
Microscopio di Forza Atomica (AFM;-)
Durante
recenti incontri sulla Decrescita ho osservato con preoccupazione la
preparazione di cibarie con ingredienti
di qualità scadente o addirittura errati, fasulli o velenosi.
In un
caso molto palese, assieme alle ben note pietanze tratte dai soliti
ricettari, il Menù
non si limitava a dirci che per il bene
di tutti dovremmo acquistare di meno,
produrre localmente, rimuovere tutti i nostri desideri e magari anche
vivere in meditazione perenne, ma
aggiungeva paroloni e citazioni prese
nientepopodimenoché dalla Fisica
Quantistica !
Ma per
dare sapore a qualcosa di così essenziale come la rinuncia al
consumo… ma non ci bastavano già
i gusti sofisticati delle Quattro Nobili Verità, l’Ottuplice
Sentiero e la Ruota della Vita… insomma le
buone vecchie spezie indiane ?
Dovevamo
proprio anche scomodare Heisenberg e l’Indeterminatezza,
citare l’Entanglement e i Quantum Bit,
gettando sacchi di sterco sul povero Newton
per dirci che il mondo non ha sostanza e addirittura che il Metodo
Scientifico dovrebbe essere completamente rivoluzionato ? Con tipica
schiettezza scherzosa dialettale, nella mia vecchia Trieste si diceva
“cagar fora del bucal” quando uno si
sforzava di fare il dotto senza essere dottò, cioè di parlare di
cose di cui non sa nulla all’unico scopo di impressionare gli
astanti.
E ben
si badi, si badi ben… diceva (mi pare) un famoso tizio in
Televisione durante la mia gioventù, non
stiamo qui a negare i sani principi Buddisti,
così come quelli di tante altre filosofie, orientali e no, e come
essi possano appoggiare ed abbracciare la Decrescita. Anzi, ben venga
da ogni possibile direzione ogni sorta di supporto alla riduzione di
desideri e consumi. Non siamo seguaci
del famigerato “Pensiero Unico”…
qualunque cosa esso sia.
Il
problema invece sorge quando si vuole servire una tavolata
decrescente sparando alla Scienza,
affondando coltellate prese a prestito
qui e là da libri vari, fuori dal loro
contesto e applicandole fuori luogo, al solo scopo di allungare e
confondere la minestra che forse stava perdendo sapore dopo anni di
rimestamenti sempre uguali.
Infatti,
qualunque cuoco dilettante può
consultare tomi dal tono importante,
come ad esempio quelli che ho accanto sul tavolo in questo momento:
Il Tao della Fisica (Fritjof Capra), From Physics to Metaphysics
(Michael Redhead), God and the New Physics, The Matter Myth (Paul
Davies) e perfino… Zen & the Art of Motorcycle Maintenance
(Robert M.Pirsig) ! Potremmo poi usare i bastoncini dell’I-Ching
per selezionare a caso una pagina da essi ed
estrarre un ingrediente qualunque, con
qualche equilibrismo ed un po’ di fantasia che
ci direbbe comunque “La via che si può dire non è la vera via”,
come scrive Lao Tzu, o chi per lui1,
nel suo capolavoro Tao Te Ching, forse il più importante testo di
tutte le filosofie orientali, essenziale nella sua semplicità e
scritto anche prima delle peregrinazioni del giovin Siddharta2
in cerca di illuminazione.
E
allora? E con ciò ? So what ?
Non
cambia nulla: nella
vaghezza di qualunque filosofia olistica
e dei suoi profumi d’incenso possiamo certamente gustare
calma e riflessione,
anestetizzare i dolori
fisici e curare quelli psicologici fino a dimenticarci
di comprare l’ultimo modello di smartofono
o auto elettrica. Non serve spremerci anche un decilitro di bile
contro quella cattivona della tecnologia e la sua matrigna, la
scienza che l’ha resa possibile.
Non
serve amplificare una tensione tra Scienza vecchia e nuova,
creando una banale polarizzazione ben lontana dal complesso spettro
di teorie scientifiche in costante evoluzione… una tensione che è
poverissima e orba rappresentazione del pensiero critico che già
esiste nella Scienza e la tiene viva e vivace. Si tratta di una
polarizzazione scontata e superata ma abusata per dirci solamente che
gli antichi antenati… ma solamente quelli d’oriente… sapevano
già tutto e quindi dovremmo buttar via tutta la dispensa di
ingredienti ben conservati per cucinare invece gatti che non sono né
morti né vivi3.
La
Scienza è in continua evoluzione, la
Relatività e la Fisica Quantistica sono ormai centenarie
e hanno loro stesse dozzine di interpretazioni diverse, alcune di
validissima applicazione, altre discutibili e in costante discussione
ed altre ancor più astruse e poco verosimili; tra l’altro si sta ancora
cercando come superare le loro incompatibilità e contraddizioni con
buona pace di chi vorrebbe innalzarle a verità rivoluzionarie.
In
ogni caso Il Metodo Scientifico rimane
sempre valido: gli esperimenti,
quantitativi, ripetibili e riproducibili, ci dicono di cosa fidarci e
di cosa no, quali formule e leggi usare e quali no o con quali
approssimazioni applicarle a problemi di ogni giorno. I computer
quantistici sono ancora inutili e ben lontani da qualunque
applicazione pratica e se mai lo saranno, verranno usati per prima
cosa per creare o rubare cripto-valute… con buona pace di chi li
sogna al servizio di un futuro buddista o decrescente.
Altri
aspetti pratici della Fisica Quantistica
e della Relatività sono in uso da decenni,
accanto e grazie alla Fisica Newtoniana, senza far tanto rumore e con
buona pace di chi vorrebbe giustificare rivoluzioni filosofiche in
loro onore. E anche l’apprendimento della Fisica Quantistica va
benissimo, è ben presente in scuole ed università arrivando al
giusto momento nel processo educativo dopo che concetti più semplici
e pratici sono stati ben digeriti ed assimilati.
La
Tecnologia usa le conoscenze scientifiche per costruire cose che
funzionano. Tutti noi abbiamo oggi
preso un veicolo per recarci da qualche parte o per farci arrivare
qualcosa, usato un dispositivo elettronico per comunicare qualcosa, o
perlomeno sfruttato un sistema fognario decente, compreso di
depurazioni e magari riciclo, per liberarci di qualche rifiuto
corporeo dall’odore e consistenza fastidiose, specialmente dopo un
pasto di povera qualità come quello che ha ispirato questo scritto.
Ponti e case stanno in piedi ancora benissimo grazie a Newton, non si
calcolano con la Fisica Quantistica, pena non saper ad ogni passo se
ne usciamo vivi o morti…
E poi
sono ben altri processi mentali umani
che ci fanno decidere altri usi meno virtuosi di Scienza e
Tecnologie, che ci fanno sviluppare
bombe atomiche o semplicemente prediligere un conto in banca con
qualche centesimo di percentuale in più di rendimento. Se vogliamo
cercare un nemico guardiamo quindi
piuttosto all’Economia, che scienza
non è, ma anche lì facciamo i dovuti distinguo senza isteria e
pregiudizi. Guardiamo ovviamente al
Capitalismo, che purtroppo si è
insidiato in ogni nostra azione, critichiamo
la Finanza che si è addirittura
appropriata del titolo di “industria” e lasciamo la Scienza a
fare il suo lavoro. Se poi alcuni rami della Scienza non dovessero
piacerci, evitiamo con precisione di cucinare i loro frutti senza
tagliare tutto l’albero. È su questi aspetti che ci dobbiamo
concentrare per promuovere il messaggio Decrescente. Di
questi dovremo parlare e in base a questi dovremo agire per
cambiare il mondo con fatti e non chiacchiere.
Impariamo
a comprendere e a convivere con Scienza e Tecnologie,
altrimenti faremo un cattivo servizio davvero alla diffusione della
Decrescita.
Anche
Siddharta, in fondo, usava inconsapevolmente la Termodinamica se
voleva farsi una vera zuppa… o forse
se la immaginava digiunando già duemilacinquecento anni fa, con un
pizzico di Quanti, mezza calda e mezza no… o troppo calda per
gustarla (4).
1
https://en.wikipedia.org/wiki/Laozi
6th century BC
2
https://simple.wikipedia.org/wiki/Gautama_Buddha
c. 563 or 480 BCE
3
https://en.wikipedia.org/wiki/Schrödinger’s_cat
4 - https://en.wikipedia.org/wiki/Quark-gluon_plasma
2
commenti
Igor Giussani
Lunedì 05 Gen 2026
Ciao Giulio, il tuo contributo secondo me è importante perché può aprire finalmente uno squarcio in una situazione un po' delicata che si è venuta a creare in seno ad alcune correnti della decrescita. Quella che nasce come una sacrosanta critica della modernità e degli effetti della tecno-scienza troppo spesso si è trasformato in un atteggiamento ottuso antimoderno e contro scienza e tecnologia 'occidentale' per partito preso. Ad esempio, un conto è dire che il riduzionismo scientifico è ottimo per studiare certi fenomeni ma carente su altri (vedo lo studio degli ecosistemi), un altro è dire che la fisica quantistica dimostrebbe che tutta la fisica classica è ciarpame da buttare via. Purtroppo, nel mondo della comunicazione attuale è più semplice e fruttuoso sul piano propagandistico estremizzare e ragionare per opposti.
Giulio
Martedì 06 Gen 2026
Caro Igor, mi fa piacere risentirci e ringrazio ancora Danilo per aver ricreato questo blog !
Ricordo bene i nostri precedenti dibattiti, anche accesi, ma sempre razionali.
Mi sono qui sentito in dovere di prendere una posizione netta contro quell'atteggiamento ignorante ed ottuso, come lo chiami tu molto correttamente, che mi ha sorpreso molto su questo blog. Continuamo pure la conversazione sulle carenze del riduzionismo ma in modo... scientifico ! A presto...
Ricordo bene i nostri precedenti dibattiti, anche accesi, ma sempre razionali.
Mi sono qui sentito in dovere di prendere una posizione netta contro quell'atteggiamento ignorante ed ottuso, come lo chiami tu molto correttamente, che mi ha sorpreso molto su questo blog. Continuamo pure la conversazione sulle carenze del riduzionismo ma in modo... scientifico ! A presto...
