Arriva Natale

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presepe

foto da : www.amando.it

Un Bimbo è nato: da povera gente, venuto alla luce in una stalla, non aveva comodità né le avevano i suoi genitori. Falegname Giuseppe, casalinga Maria  eppure un figlio lo hanno avuto, anche senza garanzie di sicurezze economiche, di vita.

Anzi: Simeone aveva predetto che il cuore di Maria sarebbe stato trafitto da una spada. Un figlio venuto al mondo in modo sovrannaturale tra l’altro, in un modo che poteva dare esca a chiacchiere e dicerie.

Ma quel Bambino è nato e ha incontrato l’amore dei genitori. Lo hanno accolto facendo spazio nel loro cuore prima e poi nella misera casa, han condiviso con lui le poche cose che avevano, mamma e papà.

La loro vita non è stata facile: son pure scappati nel deserto per salvare il bambino dalla persecuzione di Erode. Ma i genitori lo hanno protetto, portato in salvo finché c’è stata l’emergenza, poi sono rientrati al loro paese.

Paragono questa nascita, del bambino Gesù, alle nascite di oggi. Troppo poche, sempre più in calo. La paura di non farcela economicamente ad allevare un figlio mina la fiducia degli sposi, frena lo slancio vitale che porta a dare vita a nuovi esseri. O peggio ad ammazzare con l’aborto quelli che arrivano inattesi e fuori tempo programmato.

Mi chiedo: cosa manca all’uomo, alla donna di oggi ? E mi rispondo: la speranza, l’ottimismo, la fiducia. Tutti elementi necessari per creare progetti , per proiettarsi nel futuro, per fare spazio a nuove vite.

Certo, ogni persona deve coltivare, anche da sola, la speranza e la fiducia ma pure la società in cui si vive  ha il compito di dare coraggio alle giovani coppie creando vere opportunità di lavoro, aiutando con leggi adeguate le giovani famiglie, rasserenando i loro sogni di essere genitori, creando un ambiente vivibile, sano moralmente e fisicamente.

Quanta responsabilità in chi amministra questo stato!!!

Per ora  in questo paese crescono  solo la disperazione, la rabbia per le ingiustizie sempre più grandi ed evidenti,  la paura di non farcela a mantenere se stessi  e la famiglia. Tanti giovani scappano lontano in altri paesi col miraggio di trovare un ambiente migliore.

Ecco, io chiedo alcuni doni alla Santa Famiglia:  la speranza, la serenità, il coraggio di imitarla e di buttare le paure oltre le spalle, di spalancare il cuore all’amore accogliente così che nuove culle si possano riempire di nuovi bimbi.

Un piccolo grande dono, o Dio, per tutti noi , per le nostre famiglie . Che i nostri occhi tornino a vedere il verde della speranza, l’azzurro del Tuo cielo. Che nuovi sorrisi e vagiti  riempiano le nostre case, che nuovi  bimbi tornino a giocare gioiosamente nei nostri cortili e sulle nostre vie. L’amore è contagioso: si diffonderà in ciascuno di noi e il mondo diverrà un pochino migliore.

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Silvana Dal Cero
insegnante di matematica in pensione, amante della natura in tutti le sue manifestazioni, amo scrivere, poesie soprattutto ma anche racconti e riflessioni che inserisco in un blog: http://silvanadalcero.com Sono presente nel sito internazionale della poesia del Novecento www.italian-poetry.org come autrice di poesie. Fino ad ora ho pubblicato tresillogi: Il passo e l'Orma I giorni e L'ombra Io Donna Natura. Per acquistarli: https://www.amazon.it/donna-natura-Silvana-Dal-Cero/dp/8872110033 https://www.lafeltrinelli.it/libri/silvana-dal-cero/i-giorni-e-l-ombra/9788898613212 https://www.libreriauniversitaria.it/passo-orma-cero-silvana-edizioni/libro/9788873143635

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