Berlusconi, TheBorderline e lo schifo nello schifo

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Berlusconi padre della nuova patria della nuova era

In più di dieci anni di attività di blogger, mi è capitato di riferirmi a diversi politici, ma quasi mai a Berlusconi, e non solo perché in quel lasso di tempo la sua stella sia cominciata a declinare. Essendo nato nel 1978, fin dagli esordi adolescenziali la mia coscienza politica ha dovuto rapportarsi con la sua ingombrante figura, in uno squallido teatrino contrassegnato da lui e i suoi tirapiedi da una parte e inette armate Brancaleone dall’altra che pretendevano credibilità dichiarandosi suoi nemici (per poi risultare del tutto complementari a lui).

Questa sceneggiata orchestrata dal tycoon di Arcore ha compromesso qualsiasi sana discussione politica, riducendo tutto a berlusconismo vs antiberlusconismo (dichiarato), con danni incalcolabili per il nostro paese. Un contesto davvero nauseante, per cui Berlusconi mi esce letteralmente dalle orecchie e, per quanto mi riguarda, avrei evitato volentieri ogni riferimento anche in occasione della sua morte.

La pantomima kitch che lo ha elevato a nuovo padre della patria mi impedisce però di farlo. Come ha fatto giustamente notare Marco Travaglio, tale incensazione è chiaramente strumentale per sdoganare come normalità i comportamenti peggiori di Berlusconi, in particolare la commistione totale tra interesse pubblico e privato, il disprezzo per i vincoli istituzionali, la spregiudicatezza morale e la pretesa di impunità di chi detiene ricchezza e potere. L’abolizione dell’abuso d’ufficio e la controriforma Nordio della giustizia parlano chiaramente in tal senso.

Rispetto a Travaglio, credo però che siamo all’interno di un percorso che va ben oltre la cosiddetta ‘anomalia italiana’. Il berlusconismo, da comportamento del privato cittadino Berlusconi per difendere le proprie aziende ed evitare la galera, potrebbe rappresentare l’unico modo nell’era della stagnazione secolare per strappare qualche decimale di PIL, favorendo in tutte le maniere ogni forma di speculazione e chiudendo tutti e due gli occhi pur di far girare soldi. Così come Berlusconi ha anticipato per molti versi Donald Trump, il berlusconismo potrebbe rappresentare una nuova forma di accumulazione del capitalismo di rapina, ben oltre gli angusti confini di casa nostra.

TheBorderline e l’ipocrisia moralista

Come noto, il gruppo di youtuber chiamato TheBorderline, nel corso di una delle loro challenge ‘epiche’ (cioé schifose e/o pericolose), per la precisione ’50 ore in Lamborghini’, è stato coinvolto in un incidente stradale costato la vita a un bambino di 5 anni, probabile conseguenza di distrazione alla guida e stanchezza.

Pienamente giustificabile lo sdegno morale, un po’ meno il fariseismo massmediatico che si è accanito in tutti i modi per demonizzare i responsabili, in modo da agire sulla pancia del pubblico sconnettendone il cervello (pratica per altro molto abituale).

Penso ai tanti salotti televisivi dove opinionisti vari hanno tuonato contro l’insano desiderio di celebrità e divertimento da parte dei giovani. Oppure a titoli demagogici di questo tenore: “youtuber spocchiosi irridono le Smart prima di travolgerne una ammazzando un bambino”. In realtà, avevano registrato prima della tragedia un video satirico sul modo di rapportarsi dei bimbiminkia (categoria che devono conoscere piuttosto bene) con le auto di lusso.

Quasi nessuno (qui una lodevole eccezione) invece ha fatto notare che, se i TheBorderline avevano seguito la moda delle challenge estreme, non era solo per la celebrità facile ma perché Youtube permetteva loro di fare soldi a palate. Youtube (cioé quella piattaforma dove rischi la demonetizzazione dei contenuti se ti fai vedere mentre bevi una birra o cose simili) li aveva lautamente retribuiti per le visualizzazioni ottenute mostrando situazioni in cui mettevano a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri, vedi ‘il video 50 ore in Tesla’ del tutto simile a quello della tragedia.

Presentati come dei ragazzotti improvvisati, in realtà essi avevano un management e un network che li seguiva, composti ovviamente da adulti professionisti del settore. E venivano pagati grazie a delle aziende ben liete di inserire inserzioni e product placement in contenuti visti da plagiabilissime masse di ragazzini loro fans. I TheBorderline sono mostri venuti da un altro pianeta o forse quanto successo è la logica conseguenza di un sistema putrido?

Talmente corrotto da criminalizzare i TheBorderline oltre le loro già gravissime responsabilità e allo stesso tempo tributare i massimi onori a chi, come Berlusconi, ha promosso l’ideologia dei soldi facili e del successo a tutti i costi che quei ragazzi cercavano semplicemente di mettere in pratica nel modo più rapido ed efficace.

1 commento

  1. “I TheBorderline sono mostri venuti da un altro pianeta o forse quanto successo è la logica conseguenza di un sistema putrido?” La seconda che hai detto !
    Quanto alla morte del caimano con annesse varie cerimonie ed elegie funebri l’unica domanda sensata da porsi è: sono più le colpe del Berlusca o quelle di una classe dirigente di Governo che lo santifica con funerali di Stato e lutto nazionale ?

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