Insieme

1
1436

insiemeParole vuote. Scaturite dal non-pensiero. A volte è così… discorsi interi senza uno scopo, un significato, un esito. Parole al vento. Belle parole, spesso. Per intrattenersi.

Oppure parole cariche di significato. Nutrite per giorni, settimane, mesi… frasi sature di concetti, idee, deduzioni. Anche morale, giustizia, amore. Sì, amore. Per elevarsi.

Talvolta poi, azioni individuali. Singole e determinate, verso un grande obiettivo… per dare uno scossone al problema e risolverlo, per cambiare le cose. Per mettersi a posto la coscienza.

E pratiche quotidiane. Minuscole e ripetute. Un contributo che si auto-accresce, e che “speriamo anche altri lo facciano così il mondo lo cambiamo per davvero”. Fra una strada asfaltata e un parcheggio. Negli intermezzi alla macchinetta del caffé. Col cellulare che squilla, ininterrottamente. Ignorato ma presente. E la vita che va avanti con pochi stacchi drastici. Per dire di averci provato.

E infine azioni coordinate e libere, che si inanellano senza vincolarsi. Un intersecarsi produttivo di speranza. Un isolamento spezzato . 10, 20, 30. Se arriviamo a 40 è un buon inizio. 50 è già un successo. E poi si vedrà. Ma il tempo stringe. Per… no, il finale è tutt’altro che scontato. Forse non si può prevedere affatto. Forse non sarà uno solo a scriverlo.

Fonte Foto

CONDIVIDI
Articolo precedenteTre appuntamenti con Serge Latouche in Lombardia
Articolo successivoSuspense fra decrescita e glocalismo/3
Federico Tabellini
Autore de 'Il Secolo Decisivo: storia futura di un'utopia possibile'. Nato a Brescia nel 1988. Da anni si interessa di tematiche ambientali, economiche e sociali. In passato ha pubblicato due paper su temi inerenti alla decrescita: "Degrowth and Sustainable Human Development: in search of a path toward integration" (Paper presentato alla Conferenza Internazionale sulla Decrescita, Venezia 2012) e "Sviluppo umano e sostenibilità ambientale: in cerca di una strada verso l’integrazione" (Vincitore della prima edizione del "Giorgio Rota Best Paper Award", Centro di Ricerca e Documentazione “Luigi Einaudi”, 2013). È laureato in Scienze Politiche, in Sociologia e in Linguistica Applicata. Attualmente vive a Barcellona.

1 commento

  1. Quanto amo l’inutile, il non pensiero? Non esiste.

    Di questa età superba,

    che di vote speranze si nutrica,

    vaga di ciance, e di virtù nemica;

    stolta, che l’utile chiede,ùe inutile la vita quindi più sempre divenir non vede;

    maggior mi sento. … (vv. 59-65)

    cit Il pensiero dominante Giacomo Leopardi

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.