Lettera aperta al Dottor Spada

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Egregio Dottor Spada,

seguo la pagina Facebook ‘Pillole di ottimismo’, di cui Lei è diventato il principale animatore, fin dalle origini e, malgrado alcune divergenze di tipo ideologico-culturali (penso a certe affermazioni di stampo tardo-positivista che mi è capitato sovente di leggere), ho sempre apprezzato il tentativo suo, del dott. Silvestri e degli altri collaboratori di fornire un quadro sulla pandemia decisamente più ponderato e meno isterico rispetto alla consueta narrazione massmediatica.

Chi le scrive si è già sottoposto alla doppia somministrazione del vaccino anti-Covid (e si accinge alla terza) non perché lo ritenga una panacea miracolosa, bensì una risorsa, per quanto limitata e non priva di criticità, per prevenire le forme sintomatiche più gravi del contagio da Covid-19. Ritengo in sostanza che i benefici superino i rischi, per quanto forse eccessivamente sottovalutati. Non posso pertanto .essere tacciato di simpatie verso l’antivaccinismo.

Sono rimasto molto incuriosito dal post da Lei pubblicato in data 19 novembre dove, nel consueto commento giornaliero dei dati pandemici, si è lasciato andare a una riflessione sui no-vax a suo giudizio più ‘benevola’ e ragionevole rispetto all’opinione generale dei follower della pagina:

“Nelle code davanti alle farmacie, nell’ostinazione che spinge tante persone in tutto il mondo a non accettare la resa al vaccino, c’è qualcosa di più dell’ignoranza, delle frottole no-vax, dell’incommensurabile banalità delle ragioni che vengono opposte. Nel rifiuto della dose c’è anche una paura primordiale, quella stessa debolezza, e incompiutezza, che ci rende ancora schiavi dei nostri istinti di animali, a cui ogni giorno mille volte soggiace la ragione. La pancia, il sonno, il sesso, la conservazione di sé stessi. C’è un richiamo ancestrale alla nostra umile e goffa natura corporea, che vince tutti i giorni, sulle abilità più elevate della corteccia cerebrale. Dobbiamo farci i conti, come li fa ogni giorno ognuno di noi, avendone cura, rispettandola, provando indulgenza. Perché un po’ di quella fragilità sta dentro tutti quanti, anche noi che guardiamo con altero disprezzo chi sta in fila nel freddo”.

Si passa insomma da una avversione rabbiosa e livorosa contro i no vax (“criminali ignoranti a cui bisogna proibire la vita sociale”) a un giudizio patetico e compassionevole (“poveretti, sono afflitti da una debolezza umana atavica che non permette loro di ragionare bene, bisogna essere indulgenti con loro”). Dando per scontato, ovviamente, che chi si vaccina lo faccia invece per atto d’amore verso se stesso e gli altri nel nome della razionalità scientifica, non come ultima spiaggia nel tentativo disperato di poter ritornare alla vita pre Coronavirus, lasciandosi alle spalle mascherine, distanziamento e tutte le altre restrizioni.

Da persona che, in questi due anni, si è confrontata moltissimo con posizioni diverse dalla proprie su gestione della pandemia e utilità del vaccino (riconoscendosi ben poco in quelle che sarebbero le fazioni definite a livello mediatico), mi permetto una spiegazione abbastanza differente riguardo all’ostinazione che anima tanti no vax. Per farlo devo però prenderla un po’ alla lontana.

Spesso ci si chiede perché, quando furono avviate le vaccinazioni di massa negli anni Cinquanta e Sessanta, la reazione generale della cittadinanza sia stata pressoché positiva con pochissime contestazioni. Si credeva di più nella scienza rispetto a oggi? Non penso. Semmai, ritengo che si riponesse maggiore fiducia in un tipo di stato (quello socialdemocratico-keynesiano) che, malgrado molti limiti ed errori, promuoveva coesione sociale e partecipazione politica. Queste premesse facilitavano l’accettazione di una certa dose di controllo paternalista.

Quarant’anni di neoliberismo hanno ridotto quel modello a un pallido simulacro, promuovendo l’individualismo più sfrenato e la privatizzazione del bene comune, nonché trasformando la democrazia in un gioco tecnocratico dove di volta in volta la volontà popolare viene sovvertita con imposizioni dall’alto prive di alcuna legittimazione elettorale, fatto espresso in maniera lampante dall’investitura a presidente del consiglio di Mario Monti prima e Mario Draghi e oggi. Il cittadino attuale finisce per sentirsi un piccolo ingranaggio di un meccanismo troppo più grande, di cui è quasi impossibile influenzare un funzionamento che per altro sembra volto ad avvantaggiare chi già occupa i piani più elevati della scala sociale ai danni degli altri.

Con lo scoppio della pandemia, lo stato attuale non si è discostato nella sostanza dalla prassi ideologica neoliberista (a parte socializzare senza vergogna le perdite dell’impresa privata), in compenso però ha riscoperto la vecchia vena paternalista, non poco degenerata rispetto ai tempi che furono. Tratta i cittadini alla stregua di minus habens e pretende di imporre pesanti restrizioni alle libertà individuali senza colpo ferire; per di più, invita ipocritamente a ‘credere nella scienza’, quando fino a ieri ha sempre ignorato se non proprio ridicolizzato gli ammonimenti provenienti dal mondo scientifico (vedi questioni come l’ambiente e tante problematiche sanitarie diverse dal Coronavirus).

Per giunta, a differenza di un severo ma giudizioso padre di famiglia, lo stato non vuole assumersi le proprie responsabilità, preferendo alzare sempre di più l’asticella nell’uso del Green Pass per costringere il singolo cittadino a una scelta che non si ha il coraggio di imporre per legge. Finendo così per accusare di ogni male persone ree solo di chiedere l’applicazione un diritto (greenpass con forme alternative alla vaccinazione) concesso proprio da chi le offende con tanta veemenza. Un comportamento riprovevole che non ha nulla da spartire con la strategia di persuasione della ‘spinta gentile’, invocata a più riprese da Pillole di Ottimismo.

In quest’ottica, il rifiuto della vaccinazione non rappresenta tanto un atto istintivo di paura e debolezza, come Lei ritiene, quanto una frustrata reazione di orgoglio. E gli strali accusatori di politici, giornalisti e virologi vari (ma anche il suo pietismo peloso, dottor Spada) produrranno solo l’effetto di irrigidire ulteriormente gli atteggiamenti di chiusura.

Anche perché, se sono folli e irrazionali tante paure legate al vaccino, è altrettanto insensato fingere di non vedere il coacervo di interessi economici legati alla pandemia e negare che i provvedimenti straordinari intrapresi, al di là della giustificazione emergenziale, possano costituire un pericoloso precedente, in quanto varati da una classe politica priva di autorevolezza e prona a poteri forti di ogni genere.

Nel caso specifico di Pillole di Ottimismo, le riconosco che, nonostante alcuni entusiasmi rivelatisi poi esagerati e che possono aver causato effetti controproducenti sull’opinione pubblica (ricordo bene come, a marzo-aprile, il crollo temporaneo dei casi in Gran Bretagna e Israele venisse salutato quale prova dell’imminente sconfitta del virus per opera dei vaccini), ha avuto il merito di criticare apertamente misure di natura politica non giustificate da motivazioni scientifiche.

Tuttavia, non passa inosservata la totale assenza di qualsiasi rilievo critico verso l’operato dell’industria farmaceutica. Non mi risultano (in caso contrario chiedo venia) prese di posizione contro i colossi del settore quando hanno palesemente violato gli impegni presi, un fatto rilevato persino dal moderatissimo premier Draghi; così come devo constatare che il vostro auspicio a considerare il vaccino un ‘bene comune’ sia del tutto vano se non accompagnato da una potente campagna contro i privilegi legati a brevetti e diritti di proprietà intellettuale.

Le assicuro che chiare e forti dichiarazioni in tal senso, diversamente da dubbie analisi psico-socio-antropologiche, eserciterebbero un effetto sicuramente maggiore nel convincere i no vax, perché rafforzerebbero la credibilità del mondo della medicina. Rappresenterebbero uno smarcamento importante da chi sta palesemente sfruttando l’emergenza pandemica per interessi del tutto estranei alla salute della cittadinanza.

In conclusione, consapevole di urtare i convincimenti di molti lettori del blog, concordo con Lei sulla necessità, espressa nel medesimo post di cui ho riportato lo stralcio iniziale, di varare a questo punto un obbligo vaccinale, anche se ne convengo per ragioni differenti dalle sue. Non si può ripetere a spron battuto il mantra del vaccino sicuro e necessario e continuare con l’ignobile pantomima del Green Pass, ora degenerato nell’ancora più assurda versione ‘super’. Se proprio si vuole seguire la linea paternalista, allora bisogna farlo fino in fondo, assumendosene pure tutti gli oneri.

Anche in questo caso, sono convinto che tanti no vax, pur nella divergenza di opinioni, apprezzerebbero molto di più un atteggiamento coerente rispetto alla falsa verginità intellettuale.

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Nasco a Milano il 7 febbraio 1978. Sono un docente precario di italiano e storia nella scuola superiore, interessato ai temi della sostenibilità ambientale e sociale. Ho espresso le mie idee sulla decrescita e i cambiamenti sociali necessari in Svolta Radicale. Alla ricerca di una via di uscita (http://www.decrescita.com/news/?page_id=42&did=26), Democrazia Radicale. La decrescita come contropotere sociale (http://www.decrescita.com/news/download/?did=32), Io e la decrescita. I miei primi due anni di DFSN (http://www.decrescita.com/news/download/?did=39), Insostenibile. Le ragioni profonde della decrescita (http://www.decrescita.com/news/download/?did=50) http://igorgiussani.blogspot.it/

25 Commenti

  1. Condivido pienamente gli argomenti con cui prendi le distanze da quanto scritto dal dott. Spada.
    A differenza di te non sono vaccinato e nemmeno intendo rivedere questa mia decisione. Tutti i vari ricatti messi in atto (GP, super GP, lockdown solo per i non vaccinati) producono su di me (e credo su tutte le persone che come me hanno fatto una scelta consapevole e documentata) l’effetto di rafforzarci nelle nostre convinzioni.
    Questo avverrebbe anche con l’introduzione di un obbligo generalizzato, che al momento non è stato messo in atto non solo per codardia e mancata presa di responsabilità, ma anche per oggettivi intoppi giuridici (se ne potrà forse parlare in futuro).
    Agli occhi dell’ineffabile dott. Spada apparirei senza dubbio come un no-vax, appellativo al quale mi sto abituando gioco forza. Il pietismo e i toni sprezzanti contenuti nello spezzone di post che tu hai riportato sono stomachevoli. Ci vuole veramente una supponenza esagerata per parlare di “ignoranza, frottole e incommensurabile banalità”. L’ignoranza invece io la rilevo in quelli che, come pare faccia anche il dott. Spada, fanno di tutta l’erba un fascio e liquidano i resistenti al vaccino come una massa di sprovveduti nemici della “scienza”. Nella mia limitata esperienza ho verificato che la preparazione “scientifica” dei contestatori seri del vaccino è almeno 10 volte superiore a quella di tutti gli ultravax. Oggi il 90% delle persone in Italia, compreso il presidente Mattarella, parlano della scienza e dell’importanza di affidarsi ad essa con lo stesso atteggiamento dei credenti in Dio o in Maometto. Chi ha rispetto della scienza e del metodo scientifico sa che l’oggettività scientifica è sempre frutto di processi complessi, a volte in conflitto tra loro, e di verifiche di lungo periodo. Pur nel mio rifiuto di questi vaccini (non dei vaccini in generale, quelli dell’infanzia li ho fatti tutti e li ho fatti fare a mio figlio) ho massimo rispetto di quelli che hanno fatto una scelta come la tua e ne capisco le ragioni, anche se non le condivido. Nel mio caso il calcolo dei rischi e dei benefici pendeva sui primi. Inoltre permettimi di dire che il calcolo dei rischi è decisamente sottostimato, fosse non altro perché il sistema di rilevamento dei casi avversi è del tutto inadeguato a farne emergere la totalità. Ritengo anche che aver puntato tutto sui vaccini impedisca una seria riflessione sull’importanza della prevenzione, su un’attenta riflessione sullo stile di vita, sul prendere in considerazione le possibilità terapeutiche alternative o da affiancare ai vaccini.
    Riguardo al pietismo del dott.Spada, del tutto simile a quello che sento spesso nei commenti della quasi totalità dei giornalisti del mainstream, posso solo aggiungere che mi pare un efficace contributo ad allargare la frattura sociale che si è aperta tra una grande parte della popolazione (la stessa che accetterà tutte le successive dosi, tutte le forme di controllo e tutti i disagi socio-economici riservati alla borghesia media e piccola e al proletariato) ed una piccola minoranza costretta a preferire la ghettizzazione all’imposizione.

  2. Anche stavolta ho aspettato un paio di giorni per vedere se qualche altro rispondesse. Evidentemente siamo rimasti solo in due a leggere i post di Igor su questo blog. Faccio anche notare che da mesi o anni, sia rimasto anche l’unico a scrivere. Nel post si evidenziano tre delle cinque o sei posizioni esistenti e più evidenti sull’argomento vaccinazione. Da una parte c’è l’unico vero esperto sull’argomento (il dottor Spada ha passato la vita a studiarlo) che si rammarica per come vengono considerati da una minoranza (particolarmente rumorosa ed ostile) i suoi sforzi e conoscenze. E dall’alto (sottolineo: DALL’ALTO) dei suoi studi ed esperienza, li redarguisce. E diciamo pure che li insulta: la definizione di ignoranti a chi lo critica è quanto mai appropriata.
    La seconda posizione è quella di Igor, che eccepisce su questa “incazzatura”, ma da bravo cittadino (qui inteso non in senso geografico-abitativo, ma etico e cioè appartenente ad una vasta comunità) lo fa da una ineccepibile posizione di rispetto delle leggi e della razionalità, in quanto vaccinato. Anche se non lo capisco ed approvo quanto scrive, ha tutto il diritto di farlo. Anzi, a volte è anche un bene che si ergano posizioni contrastanti per valorizzare e meglio comprendere le proprie scelte.
    La terza posizione è quella di Danilo, che da una posizione di minoranza e pur non conoscendo l’argomento (non certo per stupidità innata, ma semplicemente perché non è un medico) si permette di considerare il primo e la maggioranza che ne segue i consigli, degli imbecilli ed ignoranti. Meno male che non fa parte della quarta e più violenta posizione e cioè di quelli che approfittano del senso di impotenza e sconcerto creatasi in seguito all’attuale pandemia, per aizzare-indirizzare i soliti utili idioti contro il sistema, ovviamente allo scopo di sostituirlo. Un’esigua minoranza che predica ed inveisce contro una presunta limitazione della libertà allo scopo di abolirla del tutto e fare piazza pulita per imporre le proprie insane idee.
    La quinta posizione è rappresentata da coloro che (per motivi più vari) hanno semplicemente paura del vaccino o anche di qualunque puntura. Quando sono andato a vaccinarmi, un ragazzone grande e grosso che mi precedeva nella fila è svenuto alla semplice vista dell’ago. Sono paure irrazionali, come la paura di volare o nei confronti dei ragni o dei serpenti. Irrazionali fin che vogliamo, ma comprensibili.
    La sesta posizione è quella dei “disertori” e cioè coloro che conoscono bene vantaggi e rischi (nemmeno lontanamente paragonabili se non per gli ignoranti) della vaccinazione, e per ovviare anche al minimo rischio, e preferiscono che siano solo gli altri ad affrontare il nemico e farsi vaccinare. Loro restano “al sicuro” nelle retrovie. Questa è la seconda categoria più schifosa.

    Personalmente mi sento dalla parte della prima posizione (anche se medico veterinario e non medico umano, ho studiato gli stessi argomenti e spesso sugli stessi libri. Non è un caso che la mia amica ed ex-collega Ilaria Capua, sia la maggiore esperta mondiale di virus influenzali e l’abbiano messa a dirigere uno dei maggiori centri statunitensi di ricerca virologica.
    Una cosa in particolare mi ha colpito nella risposta di Danilo e cioè che i guru no-vax siano più informati sull’argomento rispetto ai medici. A sentire le stupidaggini che dicono in televisione è arci-sicuro che sia il contrario. I no-vax però nemmeno se ne accorgono perché oltre ad essere sullo stesso livello di ignoranza, perché è quello che vogliono sentirsi dire. Tutte le volte che mi sono messo a discutere con loro (inutilmente perché come diceva Einstein, è più facile scindere un atomo che un pregiudizio) per valutarne la competenza, ho posto una o due semplici domande: spiegare la differenza tra un virus ed un batterio o anche la differenza tra immunità umorale e cellulare. NON ho trovato MAI NESSUNO di loro che sapesse rispondere a queste due semplicissime domande. Come se in una discussione sulla musica, l’interlocutore che si permette di criticare non sappia distinguere una nota dall’altra.
    Per essere coerente Danilo dovrebbe opporsi a molte altre imposizioni della libertà personale. Per esempio, quella sulla libertà di drogarsi. Se qualcuno vuole “farsi” di alcool, coca o canne da mattino a sera, restando però sdraiato sul divano di casa, “poco” o niente da dire. Il poco si riferisce al fatto che poi tocca a noi pagare il conto salato delle inevitabili cure sanitarie. Tutto cambia se questi tizi si mettono invece al volante ponendo a rischio l’incolumità degli altri. E’ ovvio che lo Stato, prenda in questi casi dei provvedimenti restrittivi per tutelare i normali e rispettosi cittadini. Come per l’alcool ed altre droghe, anche per la vaccinazione, la proibizione (nel nostro caso, l’obbligo) assoluto e per tutti è a mio giudizio sconsigliabile e controproducente. Oltre che dal punto di vista psicologico (come si può imporlo a qualcuno che ha “realmente” paura del vaccino o del semplice ago) lo è anche dal punto di vista pratico-giuridico. Quali sarebbero le sanzioni, ecc. ?

    • “Anche stavolta ho aspettato un paio di giorni per vedere se qualche altro rispondesse. Evidentemente siamo rimasti solo in due a leggere i post di Igor su questo blog”

      Questo blog ha numeri persino maggiori di Apocalottimismo, malgrado quest’ultimo abbia decisamente più commenti. Al giorno d’oggi le discussioni avvengono sui social netwkork dove spammo i contenuti dei blog e dove avvengono le discussioni. Non abbiamo certo numeri da Chiara Ferragni, ma è lei che è rimasto indietro alla comunicazione pre social. Tra l’altro trovo strana la sua comicità, dal momento che se perde tempo a leggere un blog letto solo da un’altra persona lo stupido è lei al massimo. Comunque, se pensa di essere il ‘vendicatore della scienza’ che mi ha tappato la bocca con i suoi interventi illuminanti, mi spiace ma le assicuro che è vero il contrario. A livello di visual più che vantaggi non mi ha dato, in caso contrario l’avrei già bannata da tempo, visto che mi ha fornito infinite volte validi motivi per poterlo agire. La persistenza del suo hating, come le ho spiegato varie volte, è semmai un indice di successo.

      “E dall’alto (sottolineo: DALL’ALTO) dei suoi studi ed esperienza, li redarguisce”

      Il prof Spada è un chirurgo dell’ambito cardiovascolare, in quel post porta avanti argomentazioni di tipo psicologista che non c’entrano nulla con il suo campo di studi e nemmeno con la virologia di cui si occupa a livello divulgativo. Se si tratta di fare dello psicologismo, io, Spada, Danilo, lei e chiunque altro pari siamo.

      “La seconda posizione è quella di Igor, che eccepisce su questa “incazzatura”, ma da bravo cittadino (qui inteso non in senso geografico-abitativo, ma etico e cioè appartenente ad una vasta comunità) lo fa da una ineccepibile posizione di rispetto delle leggi”

      Se Danilo ottempera al green pass nelle misure previste dalla legge e utilizza a norma i dispositivi di protezione (lei certamente non ha strumenti per mettere in dubbio la sua onestà) è anche lui un cittadino rispettoso della legge. A differenza di tanti vaccinati che, sentendosi coperti da ogni rischio, rilassando eccessivamente i loro comportamenti (come mi capita quotidianamente con i miei studenti, che vanno costantemente richiamati al rispetto delle normative: “ma tanto sono vaccinato”, replicano).

      “Se qualcuno vuole “farsi” di alcool, coca o canne da mattino a sera, restando però sdraiato sul divano di casa, “poco” o niente da dire. Il poco si riferisce al fatto che poi tocca a noi pagare il conto salato delle inevitabili cure sanitarie. Tutto cambia se questi tizi si mettono invece al volante ponendo a rischio l’incolumità degli altri.”

      Quindi secondo lei se Danilo usa correttamente la mascherina nei luoghi chiusi, si deterge le mani, fa il distanziamento ecc. è equiparabile moralmente a uno che va in auto drogato per il solo fatto di non essere vaccinato?

      “Oltre che dal punto di vista psicologico (come si può imporlo a qualcuno che ha “realmente” paura del vaccino o del semplice ago) lo è anche dal punto di vista pratico-giuridico. Quali sarebbero le sanzioni, ecc. ?”

      Forse non lo sa ma nel nostro paese esiste già un obbligo per 9 vaccinazioni con tanto di sanzioni, per malattie alcune delle quali (vedi il morbillo) sono attualmente enormemente meno allarmanti del Covid.

  3. Gentile sig. Franco, visto che mi ha chiamato in causa devo inevitabilmente risponderle. Lo faccio mal volentieri, perché i suoi argomenti sono un concentrato delle banalità che ogni giorno leggo su fb, dove in effetti il dibattito ferve, anche se un social non è (o meglio non era) lo strumento migliore per argomentare e per confrontarsi. Però ultimamente sempre più spesso mi capita di leggere post di ampio respiro, dai quali traggo spunti di riflessione (sia da quelli in sintonia col mio pensiero, sia da quelli di chi la pensa diversamente). Ma nel suo commento non sono le banalità che mi danno fastidio, bensì la scorrettezza. Se c’è una cosa che non tollero è che mi si mettano in bocca parole che non ho mai scritto. Dove mai avrei scritto che considero “il primo (il dott.Spada) e la maggioranza che ne segue i consigli degli imbecilli e degli ignoranti”? Questa la considero una scorrettezza grave che mi costringe a cancellarla dal mio orizzonte. Quindi per favore non mi risponda e possibilmente eviti di commentare i miei articoli. Io in ogni caso non mi relazionerò più con Lei. Del dott. Spada ho sottolineato lo stomachevole pietismo che nulla c’entra con una critica dei no-vax basata su argomenti medico scientifici. Sorvolando sulle banalità sciorinate su alcolisti e drogati, mi soffermo un attimo su un aspetto comico del suo commento (vede Franco, mi ha fatto incazzare ma anche sorridere…) E’ il passaggio in cui sottolinea l’amicizia con la sua ex-collega dottoressa Ilaria Capua, che se non sbaglio ha alle spalle studi di veterinaria come lei. Non so se possa essere considerata la più grande esperta al mondo di virus influenzali. L’aspetto comico è che lei per farsi grosso sottolinea l’amicizia con Ilaria Capua. Io son convinto che se l’argomento fosse stato il tennis lei avrebbe tirato fuori un’amicizia di vecchia data con Roger Federer e se fosse stata la Fisica avrebbe detto che lei e Antonino Zichichi prendevate spesso il caffè assieme. Prima di scrivere questa risposta ho fatto un test, ho telefonato ad un mio amico appassionato sostenitore dei vaccini e gli ho chiesto di spiegarmi la differenza tra virus e batteri. Pensi che non ha saputo spiccicar parola…. ma che strano…

  4. Dei motivi per cui partecipo a questo blog ne ho già scritto: per varie cause (un gestore ammalato ed un altro che ha chiuso per le offese che circolavano fra alcuni partecipanti. Non certo io!) hanno chiuso altri due blog più interessanti di questo e dato che mi alzo presto, e soprattutto in questa stagione di poco lavoro, devo pur trovare il modo per passare il tempo e “carburare” in qualche modo per affrontare la giornata. E’ inoltre divertente constatare l’incapacità di capire-ragionare anche sulle cose più semplici. Comincio dall’ultima perché mi ha fatto particolarmente ridere.
    Oltre che ridicolo è particolarmente superficiale ed incosciente equiparare l’etica ed il senso di responsabilità civica di un vaccinato con quella di un no-vax che invece si limita a mascherarsi (quelli che conosco io non lo fanno) e farsi continuamente tamponare per poter accedere al lavoro o a vari servizi. Nel primo caso si entra a far parte di una barriera “attiva” che protegge se stessi e gli altri sia dalla circolazione del virus che dalle sue più gravi conseguenze sulla salute. Dato che non l’ha ancora capito, la informo che con la vaccinazione, non solo cala drasticamente la possibilità di restare positivi, ma anche di ammalarsi seriamente e nel caso succedesse, cala il periodo di trasmissibilità e la quantità di virus emessi. Nel secondo caso, ci si limita a farsi “fotografare” il proprio stato di salute. Che nel caso dei tamponi rapidi (antigenici) anche con uno scarsissimo tasso di attendibilità. Un po’ come equiparare qualcuno che paga le dovute tasse con un altro che invece oltre a non pagarle (per se stesso e per gli altri) dovrebbe essere considerato un buon cittadino solo perché non ruba. Ridicolo è anche il suo ricorrere ad esperienze soggettive riscontrate dal comportamento dei suoi studenti. Quando queste esperienze personali le riferivo io non andavano bene, quando le riferisce lei diventano oro colato!
    Oltre a queste ennesime contraddizioni, è da evidenziare anche la mancanza di coerenza. Un decrescitario dovrebbe essere il primo che cerca di evitare ogni forma di inutile spreco e favorire ogni attività che porti a risparmiare risorse. In campo sanitario questi obiettivi si perseguono privilegiando la prevenzione delle patologie rispetto alle cure. E qual’è la migliore forma di prevenzione se non la vaccinazione. Basta considerare i bassi costi di qualunque vaccino (da 1 a 20 Euro) rispetto agli elevati costi delle cure, in particolare delle terapie intensive: 3-6.000 euro al giorno. Per non parlare poi degli enormi costi sociali che comporta l’occupazione di buona parte delle infrastrutture e del personale medico (già scarso) per una patologia infettiva, piuttosto che per altre patologie. Nemmeno questo siete in grado di capire!
    L’apoteosi dell’incoerenza viene raggiunta quando equipara l’ipotetica obbligatorietà della vaccinazione Covid con l’attuale (parziale) obbligatorietà verso le vaccinazioni pediatriche: basta che i genitori paghino una multa di 500 euro. Ho purtroppo due coppie di parenti che hanno i figli in queste condizioni, e cioè non vaccinati e però regolarmente iscritti alla scuola pubblica. So che i due figli di una coppia (ora minorenni), non appena raggiungeranno la maggiore età, si faranno vaccinare, alla faccia dei genitori: la solita coppia di sciroccati vegetariani ( i due figli quando vengono da mia madre si abbuffano di carni di tutti i tipi) che credono all’omeopatia, al Bio e puttanate simili. Le faccio anche notare che le attuali vaccinazioni obbligatorie sono 10 e non 9. Anche se vari organismi comunitari si sono già espressi sulla prevalenza dell’interesse collettivo (in ambito sanitario) su quello individuale, è dal punto di vista pratico che l’obbligo vaccinale imposto a maggiorenni sarebbe difficile e soprattutto controproducente. Mi spieghi come lo stato possa obbligare qualcuno di quegli esagitati no-vax che infestano le piazze: con le manette ai polsi oppure sotto sedazione farmacologica effettuata con apposite siringhe sparate a distanza come si fa con animali selvatici di grossa taglia?
    Purtroppo il vostro guru Grillo è ultimamente parecchio imbolsito, altrimenti ci farebbe divertire con le sue sceneggiate su questo argomento.
    PS: invece di blaterare sull’obbligatorietà vaccinale, perché non vi dedicate a denunciare l’attuale posizione di monopolio delle multinazionali produttrici di vaccini? Solo quelle che producevano sementi geneticamente modificate erano cattive? Oltre a voler imporre per legge l’iniezione di vaccini anch’essi derivanti da modificazioni genetiche, non vi sembra che queste multinazionali (comunque meritevoli per aver creato in tempi rapidi vaccini efficaci) abbiano guadagnato abbastanza? Non è ora di liberalizzare i brevetti e renderli disponibili per tutti quei paesi in grado di produrre vaccini?

    • “Dei motivi per cui partecipo a questo blog ne ho già scritto: per varie cause (un gestore ammalato ed un altro che ha chiuso per le offese che circolavano fra alcuni partecipanti. Non certo io!) hanno chiuso altri due blog più interessanti di questo e dato che mi alzo presto, e soprattutto in questa stagione di poco lavoro, devo pur trovare il modo per passare il tempo e “carburare” in qualche modo per affrontare la giornata”

      Dopo aver letto questo ho riso come un pazzo per cinque minuti buoni… se uno non sapesse che cos’è il Web penserebbe che è un contenitore virtuale di quattro cose!!! Sembra che lei stia raccontando delle vecchie BBS.

      “E’ inoltre divertente constatare l’incapacità di capire-ragionare anche sulle cose più semplici”

      Ah capisco, come D’Alema imitato dalla Guzzanti che diceva “stavo guardando la TV per vedere quanto è stupida”. Ovviamente lei della sua vita fa quello che vuole, ci mancherebbe.

      “Oltre che ridicolo è particolarmente superficiale ed incosciente equiparare l’etica ed il senso di responsabilità civica di un vaccinato con quella di un no-vax che invece si limita a mascherarsi”

      Come al solito mistifica quello che dicono gli altri, io ho contestato paragonare un no vax che rispetta le regole a un ubriaco/drogato che si mettea guidare, non ho che vax e no vax siano la stessa cosa.

      “Dato che non l’ha ancora capito, la informo che con la vaccinazione, non solo cala drasticamente la possibilità di restare positivi, ma anche di ammalarsi seriamente e nel caso succedesse, cala il periodo di trasmissibilità e la quantità di virus emessi.”

      L’ho capito talmente poco che mi sono vaccinato proprio per questo…

      “Mi spieghi come lo stato possa obbligare qualcuno di quegli esagitati no-vax che infestano le piazze: con le manette ai polsi oppure sotto sedazione farmacologica effettuata con apposite siringhe sparate a distanza come si fa con animali selvatici di grossa taglia?”

      Qui è spiegato come funzionerà la proposta di obbligo austriaca https://www.fanpage.it/esteri/come-funziona-lobbligo-vaccinale-in-austria/ se la legga. Parla tanto di incoerenza poi però mi spieghi lei come fa da una parte a dire che un no vax (anche rispettoso delle normative protezione) è assimilabile a un criminale che va in auto drogato e poi non prendere alcuna misura di tipo amministrativo e penale. Tra l’altro, visto che ha tanto stima per il dottor Spada, sappia che è stato lui a proporlo nel post di cui ho riportato lo stralcio psicologista: quindi, siccome io sono un cretino per aver parlato di obbligo, per proprità transitiva lo è anche il dott Spada che l’ha proposto prima di me?

      “Purtroppo il vostro guru Grillo è ultimamente parecchio imbolsito”

      Grillo non è mai stato il mio guru, ho scritto ho preso le distanze da lui e dal nascente M5S già dal 2012, così come MDF (ha mai più visto Grillo e Pallante insieme?) Come al solito dà fiato alla bocca senza sapere le cose.

      “PS: invece di blaterare sull’obbligatorietà vaccinale, perché non vi dedicate a denunciare l’attuale posizione di monopolio delle multinazionali produttrici di vaccini? Solo quelle che producevano sementi geneticamente modificate erano cattive? Oltre a voler imporre per legge l’iniezione di vaccini anch’essi derivanti da modificazioni genetiche, non vi sembra che queste multinazionali (comunque meritevoli per aver creato in tempi rapidi vaccini efficaci) abbiano guadagnato abbastanza? Non è ora di liberalizzare i brevetti e renderli disponibili per tutti quei paesi in grado di produrre vaccini?”

      Vedo che da nostro hater numero 1 adesso vuole pure trasformarsi in nostro editore e decidere cosa dobbiamo pubblicare e cosa no! 🙂 😀 Sono anni che attacchiamo i brevetti in campo sanitario, da ben prima della pandemia. Sa a chi dovrebbe muovere questa constatazione? A Spada, a Silevstri e a tutto il gruppo di Pillole di Ottimismo che straparla di ‘vaccino bene comune’ ma quando si parla di sospendere la proprietà intellettuale al riguardo fa orecchie di mercante. Proprio ieri ho commentato su di un post di Pillole di Ottimismo sulla necessità di abolire i brevetti per permettere la diffusione in Africa da dove sta arrivando la pericolosa variante Omicron, un sacco di gente mi ha attaccato dicendo che sono solo argomentazioni propagandistiche, che la proprietà intellettualeè giusta per valorizzare la ricerca, ecc. Visto che lei fa tante proposte a noi su quello che dovremmo o non dovremmo fare, mi permetto anche io un piccola consiglio: vada un po’ a fare ramanzine anche agli ‘ottimisti’ oltre che venire sempre da noi.

      • Ecco il commento che ho scritto su Pillole di Ottimismo:

        “”È fondamentale accelerare il ritmo e l’offerta vaccinale a livello mondiale per tutte le ragioni già sopra specificate” E per fare questo bisogna assolutamente prendere posizione per imporre un ‘giro di vite’ (adesso uso io questa abusatissima e schifosissima espressione) contro copyright e diritti di proprietà intellettuale. Mi pare che le logiche commerciali delle grandi aziende farmaceutiche siano tra le poche cose a non aver subito uno stato di emergenza.”

        Ed ecco alcune risposte che ho ricevuto (anche se lo so che è inutile, immagino che per lei sig. Burlini gli stronzi rimarremo sempre noi, se uno non è ‘decrescitario’ può permettersi questo e altro, vero?). Spada e gli altri dello staff hanno risposto ad altri commenti ma hanno completamente evaso questa questione:

        “il brevetto NON È IL Problema.
        Stiamo parlando di Nazioni prive di SSN con larghe zone prive di energia elettrica ed acqua… E secondo lei il problema sono i brevetti….
        P.S. Pfizer lo produce anche Sanofi, Thermofisher etc.”

        “ma il problema non è il copyright (legittimo per altro ,perché le aziende hanno investito soldoni in ricerca, strumentazioni ,materiali ,personale ecc che gli devono rientrare ..i vaccini vengono venduti a prezzi bassi ), il problema è che i vaccini a mRNA non possono essere prodotti da chiunque abbia un laboratorio farmaceutico.”

        “mi faccia capire: pensa che ci sarebbero più persone vaccinate se il board di Pfizer fosse meno ricco?”

    • Guardi sig. Burlini, contravvenendo a una regola che mi ero imposto (cioé non dedicarle più tempo di quello che merita) mi sono andato a cercare un documento Rete Sostenibilità e Salute (che è un po’il ‘braccio sanitario’ della decrescita) e le ho trovato un appello esplicito contro i diritti di proprietà intellettuale. Quindi ì ‘decrescitari’ si sono già espressi in maniera molto chiara sulla questione. Mi può per piacere trovare dichiarazioni pubbliche dove la Capua e altri sui amici sono stati tanto espliciti al riguardo? Grazie

      “Le nostre richieste e proposte

      Chiediamo al governo italiano di condurre il negoziato con le case farmaceutiche coinvolte nella ricerca e sviluppo dei vaccini con criteri di trasparenza nella selezione dei negoziatori, e chiediamo conto delle condizioni che l’Italia intende porre, a fronte delle erogazioni finanziarie già avvenute.
      Chiediamo all’Italia di sostenere le proposte di paesi asiatici e africani all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) di sospendere i diritti di proprietà intellettuale (brevetti, dati clinici, procedure, tecnologie…) durante la pandemia. Ciò faciliterebbe l’accesso alle conoscenze per le comunità scientifiche e i potenziali produttori di generici nel mondo. La misura vale anche per prodotti farmaceutici e medicali efficaci per controllare il virus e tutelare le fasce di popolazione più esposte. Una deroga ai diritti di proprietà intellettuale (IP Waiver) è prevista dal Trattato di Marrakesh costitutivo dell’OMC, e oggi sostenuta da oltre 100 paesi, ma non da Commissione Europea, USA, Giappone e Australia. Un’iniziativa internazionale (ICE) in corso è sostenuta anche da firmatari di questo documento”

  5. Danilo: ho conosciuto tanti anni fa casualmente la collega Capua in Sudafrica, dove stava facendo uno stage, poi l’ho rivista a Padova all’IZSV dove ho lavorato anche io per un paio di anni e qualche anno dopo abbiamo organizzato insieme un convegno sulla ratiticoltura a Milano. Tra l’altro mi cita (cosa di cui sono particolarmente orgoglioso) in suo libro sull’Influenza Aviare. Tramite comuni amici, ho poi seguito da vicino la ben nota e vergognosa vicenda giudiziaria di cui è stata vittima. Del fatto che lei mi creda o meno, non mi interessa. L’ho citata solo o soprattutto perché come virologa è particolarmente informata e dice e scrive cose che voi no-vax non sapete e non volete capire.
    A proposito di cose ridicole, cito la sua equiparazione al “non sapere come funziona” di un si-vax con quello di un no-vax. Il primo non pretende di sapere, ma si fida della scienza e delle istituzioni. Il secondo, pur non capendoci niente, oltre a non fidarsi si permette di criticare e sproloquiare sull’argomento. Lei del cellulare, dell’auto, del treno, dell’aereo conosce tutto del loro funzionamento o si limita come tutti ad usarli fidandosi?

    • “A proposito di cose ridicole, cito la sua equiparazione al “non sapere come funziona” di un si-vax con quello di un no-vax. Il primo non pretende di sapere, ma si fida della scienza e delle istituzioni. Il secondo, pur non capendoci niente, oltre a non fidarsi si permette di criticare e sproloquiare sull’argomento.”

      E’ già, sarebbe come qualcuno che sa poco o nulla di clima che definisse i rapporti dell’IPCC ‘Bibbia decrescitaria’ mostrando totale disprezzo per i suoi compilatori e farli passare per fanatici ideologici, giusto?

  6. Mi fa piacere che anche voi decrescitari sosteniate la necessità e l’urgenza di produrre più vaccini e trasferirne le tecnologie attenuando (abolirli è controproducente) i diritti sui brevetti. Mi scuso per non essermene accorto prima. Purtroppo, a parte questo breve spazio mattutino, non mi resta altro tempo libero per leggere la vostra propaganda. Fino ad ora questo obiettivo l’avevo sentito ripetere da chi pensa (e agisce) esattamente il contrario vostro. Anche voi dovreste leggere ed ascoltare meglio. Conoscendo bene l’Africa ed il suo sistema sanitario, ha ragione Spada nel sostenere che il punto critico non è la quantità di vaccini, ma la complessa logistica che ci sta dietro. Il problema andava poi affrontato già decenni fa e non solo ora.
    Comunque questa è l’ennesima conferma che se gli obiettivi possono essere gli stessi, cambiano i modi per arrivarci.
    A questo punto diventa però evidente una contraddizione o meglio un autentico doppio salto carpiato all’indietro nella vostra logica: come si concilia la critica ad un medico pro-vax, nonché la difesa ad oltranza di un dichiarato no-vax (e cioè un disertore nella battaglia contro il virus che viene equiparato a chi invece più coraggiosamente combatte in prima linea) con l’obiettivo di aumentare la produzione e la divulgazione di tecnologie vaccinali? E’ una riedizione del solito metodo del “armiamoci e partite”?
    Inoltre, come si concilia la vostra notoria e reiterata avversione nei confronti delle biotecnologie con la produzione di questi nuovi vaccini, che appunto sono stati ottenuti solo grazie ad esse?
    Le martellanti e pluridecennali campagne di denigrazione e disinformazione di massa contro tutto il complesso delle biotecnologie portate avanti dal settore pubblico, hanno avuto il prevedibile effetto di relegarle pressoché al solo ambito privato e cioè delle multinazionali (Big-Pharma) che ovviamente ringraziano e ne approfittano. In pratica si è raggiunto l’assurdo che siano gli stessi accusatori a provocare il risultato che accusano! E soprattutto non venite a darci lezioni sulla differenza tra biotecnologie verdi e rosse. Gli scopi sono uguali, le metodologie simili, come pure le multinazionali.
    Dato che la cosa vi fa arrabbiare, suggerisco un argomento di lotta e cioè l’indignazione nei confronti dell’OMS in particolare e delle Nazioni Unite in generale. Più o meno un anno fa, non appena diventarono disponibili i primi vaccini, (all’epoca scarsi e preziosissimi per attenuare gli effetti della pandemia) Israele “saltò la fila” e cioè chiese ed ottenne dalla Pfizer una quantità sufficiente di vaccino per tutta la popolazione, pagandola semplicemente il doppio del prezzo convenuto con altri paesi. Se è “comprensibile” la logica e mezzi egoistici di un singolo paese, ritengo inammissibile che l’OMS e soprattutto le Nazioni Unite non siano pesantemente intervenute. Se non si sono mosse per un problema INTERNAZIONALE come questo, ma che ci stanno a fare?

    • ” Anche voi dovreste leggere ed ascoltare meglio. Conoscendo bene l’Africa ed il suo sistema sanitario, ha ragione Spada ”

      Il dott Spada non ha proprio detto nulla, ho riportato i commenti di follower al gruppo a cui lui non ha risposto, mentre sarebbbe stato importante, anche andandomi contro piuttosto che sconigliare dalla questione. Vedo comunque che ha evaso la mia domanda: se io sono un cretino per aver proposto l’obbligo vaccinale al posto della fars dei super-mega-arci green pass, il dott Spada che l’ha chiesto prima di me è uno scemo pure lui?
      Comunque fantastico il suo comportamento: fino a un secondo fa i movimenti della decrescita erano dei criminali perché non avevano chiesto di sospendere i brevetti; poi, dopo che si scopre che l’hanno fatto, allora non abbiamo capito niente e hanno improvvisamente ragione gli altri!!! E poi siamo noi a fare i carpiati, vero?

      “A questo punto diventa però evidente una contraddizione o meglio un autentico doppio salto carpiato all’indietro nella vostra logica: come si concilia la critica ad un medico pro-vax, nonché la difesa ad oltranza di un dichiarato no-vax”

      A differenza di quello che pensa lei non siamo una setta religiosa, io e Danilo siamo liberi di avere opinioni diverse sulla questione. E il dott Spada l’ho chiaramente contestato non per ragioni attinenti al vaccino ma alle sue teorie psicologiste riguardo alle motivazioni dei no vax. Se lei è capace di vedere solo pro-vax e no-vax e pensare che si tratta di una guerra dove le ragioni stiano solo da una parte è un problema suo, ma non può accusare gli altri di contraddizioni e carpiati vari.

      “Inoltre, come si concilia la vostra notoria e reiterata avversione nei confronti delle biotecnologie con la produzione di questi nuovi vaccini, che appunto sono stati ottenuti solo grazie ad esse?”

      Anche questa cosa delle biotecnologie non è un fatto religioso. A parità di condizioni sarebbe meglio non impiegarle. Anche qui, se per lei contestare l’impiego delle biotecnologie in un campo significa che per ‘coerenza’ bisogna avversarle sempre e comunque, è un suo problema.

      “A differenza di tutti i suoi colleghi e colleghe che lucravano poi su queste scoperte (spesso ottenute in centri di ricerca pubblici come quello in cui lavorava la Capua) vendendole a peso d’oro. Anche in questo caso, la invito ad informarsi meglio.”

      Informarmi meglio? Non mi pare di essere stato io ad avere lanciato accuse a caso senza sapere le cose… Io avevo chiesto soltanto una dichiarazione pubblica della Capua dove si esprimesse in maniera altrettanto chiara come ha fatto Rete Sostenibilità e Salute. Posso solo sperare che l’abbia fatto. Per ora mi risulta (in caso contrario chiedo anticipatamente venia) che gente come la Cattaneo e tanti altri sempre in prima fila per firmare petizioni pubbliche contro il biodinamico e cose simili non abbiano fatto nulla di vagamente simile nei confronti delle aziende farmaceutiche. Perché lei viene sempre qua “ah vengo a leggere la vostra propaganda”, “mi faccio due risate a leggere le vostre imbeccillità” poi accusa il movimento della decrescita di non fare cose che invece ha fatto, magari non sarebbe il caso di andare a spaccare le balle anche a qualcun altro che invece non sembra altrettanto zelante, crescitario o decrescitario che sia? Non è un atteggiamento ‘incoerente’, per usare un’altra accusa che ci rivolge continuamente?

  7. Dimenticavo: se c’è una persona che non si può accusare di essere a favore di Big Pharma è proprio la Capua, che divenne celebre a suo tempo per essere stata la prima virologa al modo a decidere di condividere in rete le sue scoperte. A differenza di tutti i suoi colleghi e colleghe che lucravano poi su queste scoperte (spesso ottenute in centri di ricerca pubblici come quello in cui lavorava la Capua) vendendole a peso d’oro. Anche in questo caso, la invito ad informarsi meglio.

  8. Altro che salti carpiati. Qui si sente un gran stridore di unghie nell’arrampicarsi sugli specchi per evitare le contraddizioni. Non mi sorprendo: chi non riesce a capire i vantaggi delle vaccinazioni e delle biotecnologie verdi, come può capire quelli derivanti dalle biotecnologie rosse!? Per carità di patria non insisto.
    Se si legge bene, ho già espresso un paio di volte la mia contrarietà all’obbligatorietà generalizzata (non solo cioè alle categorie professionali più a rischio: sanitarie ed insegnanti) del vaccino.
    E non mi importa se la auspicano anche intelligenti e validi studiosi. Comprendo che alcuni di questi, consci e preoccupati più di altri riguardo i pericoli che comporta questa guerra alla diffusione del virus (e sue varianti), nonché delusi dall’insensato comportamento della minoranza no-vax, preferiscano, o meglio cedano, alla strada dell’obbligo rispetto all’attuale metodo della persuasione più o meno forzata con regole sempre più stringenti. A mio modesto parere questa imposizione può dimostrarsi utile solo nei confronti delle “pecore” e cioè per coloro che al pari del comportamento delle pecore durante un forte temporale, restano paralizzati dalla paura e per questo hanno bisogno di un “cane pastore” che le diriga al sicuro nell’ovile. Per le cosiddette personalità “capra”, (bastian contrari per natura o per convinzioni ideologiche-politiche) l’intervento del cane otterrebbe invece l’effetto opposto e cioè maggiore riluttanza. Di personalità “pecora” ne ho due esempi in famiglia: due cognate, entrambe con gravi problemi di allergia e anche per questo terrorizzate dalle possibili conseguenze avverse della vaccinazione. Razionalmente capiscono che rischierebbero di più da una eventuale infezione rispetto alla vaccinazione, ma non se la sentono di “fare il salto” e cioè prendere autonomamente questa decisione. Consciamente o inconsciamente hanno bisogno che qualcuno le spinga (o meglio, che dia loro un calcio in c…) e quindi entrambe si farebbero vaccinare solo se obbligate. A parte questi “casi umani”, per molti aspetti comprensibili, molti altri auspicano l’obbligo per semplice mancanza di senso di responsabilità. Sono quelli che il padrino mafioso Mariano (nel libro “Il giorno della civetta” di Sciascia) definiva dei “ quaquaraquà” : “ che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.” Altri ancora, (per fortuna una minoranza) non aspettano altro per gridare-accusare il governo di togliere la libertà, che loro per primi stanno togliendo (e vorrebbero ulteriormente limitare) alla maggioranza.
    Qui sarebbe interessante fare alcune riflessioni riguardanti la percezione del rischio, ma non credo che sarebbero capite.
    Così come non entro in merito a considerazioni di ordine legale-costituzionale che comporta l’obbligatorietà vaccinale e che sono già di per sé un ginepraio attualmente inestricabile. A chi non se ne fosse ancora accorto, ricordo infatti che l’attuale pandemia è un evento del tutto nuovo nella storia dell’umanità, per cui non avendo precedenti, ogni decisione è inevitabilmente soggetta a rischi e sbagli. Chi ragiona (eufemismo) affidandosi solo al “principio di precauzione”, queste cose non le può capire.

    • “Altro che salti carpiati. Qui si sente un gran stridore di unghie nell’arrampicarsi sugli specchi per evitare le contraddizioni. Non mi sorprendo: chi non riesce a capire i vantaggi delle vaccinazioni e delle biotecnologie verdi, come può capire quelli derivanti dalle biotecnologie rosse!?”

      Per la cronaca, chi non capisce i vantaggi delle vaccinazioni si è fatto tutte le vaccinazioni obbligatorie, prima e seconda dose di anticovid e domenica si fa la terza. Sulle biotecnologie applicate in agricoltura si è espresso qua, qua e qua. Chi vuole si può leggere i contributi, le osservazioni del sig. Burlini e farsi un’opinione al riguardo. Io posso solo rimanere dell’idea che chi riduce le biotecnologie a un feticcio del bene o del male è folle.

      “ltri ancora, (per fortuna una minoranza) non aspettano altro per gridare-accusare il governo di togliere la libertà, che loro per primi stanno togliendo (e vorrebbero ulteriormente limitare) alla maggioranza.”

      Quindi mi faccia capire: lei ha paragonato i no vax a dei potenziali assassini (come gente che guida sotto effetto di droga, sue testuali parole) però in nome di questo puntiglio (non fargli dire che lo stato leva libertà) li si dovrebbe lasciare liberi di spargere virus e di mietere morti fin quando non cedono alle restrizioni ritenute eccessive?

  9. Devo ringraziare Igor per aver preso le mie difese. Lo dico sinceramente, non perché non sia capace di difendermi da solo, ma perché di questi tempi quelli che hanno fatto la mia scelta si sentono accerchiati, visti con sospetto, additati come untori, evitati anche dagli amici storici. Questo accade perché se c’è una cosa in cui la propaganda di regime ha sicuramente raggiunto il bersaglio è aver creato una frattura profonda nel corpo sociale e aver aizzato come cani feroci contro i così detti “novax” (ricordo che rifiuto nel modo più assoluto questa definizione) una buona parte della popolazione. Quindi ammetto senza vergogna che raccogliere un pò di solidarietà ogni tanto fa bene. Verrebbe da dire dai nemici mi guardi Dio che dagli “amici” (modello sig.Franco) mi guardo io ! Come ho già scritto poco più su, frequentando varie chat facebook ho riscontrato che esiste, per fortuna, la possibilità di capirsi anche con persone che hanno fatto scelte diverse dalle mie (quelle modello Igor, cioè). Queste persone per adesso sono poche, prevale nella maggioranza (silenziosa ma non troppo) la volontà di colpevolizzare e di ghettizzare e tutto ciò, si badi bene, non sulla base di inoppugnabili verità scientifiche. Che il problema non siano i novax lo dice pure Crisanti, che la protezione offerta da questi vaccini sia limitata nel tempo e tutta da verificare verso le nuove varianti del virus lo si legge su tutta la stampa mainstream, non sulle chat di Telegram. Invece che la scelta sanitaria fatta, quella di puntare tutto sui vaccini come unico presidio, sia sbagliata lo diciamo in pochi, tra i quali però anche persone molto qualificate, difficilmente etichettabili come “i soliti novax”. Concludo dicendo che sono realmente preoccupato, ma non per la pandemia che è un nemico affrontabile e vincibile, ma per la trasformazione antropologica che sta avvenendo attraverso la manipolazione delle coscienze. Lì il danno potrebbe essere irreversibile.

  10. Oltre ai concetti, compresi quelli più semplici, non capisce ( o fa finta) nemmeno gli esempi.
    L’obbligo vaccinale, probabilmente (o sicuramente , vista l’ottusità, l’ignoranza, la mancanza di responsabilità e la pericolosità dei no-vax, di qualunque gradazione e motivazione siano) diventerà legge anche in Italia. Ho inutilmente tentato di spiegare le ragioni per cui tale scelta è a mio modesto giudizio controproducente in ambito italiano, un paese dove purtroppo è particolarmente diffusa “ la personalità capra”.
    Il metodo dell’obbligo mi ricorda la nota diatriba sull’infestazione da Xilella in Puglia. La presenza di questo pericoloso batterio fu riscontrata nel 2013 (cito a memoria) in seguito all’importazione di piante infette dal Costarica. Subito dopo si attivarono dei bravi ricercatori del CNR di Bari (ricordo solo Silletti) che raccomandarono subito la soluzione dell’immediato abbattimento degli ulivi infetti e di quelli probabilmente infetti all’interno di una zona di contenimento. Queste norme furono approvate anche dall’UE tramite l’EFSA. Apriti cielo: cominciarono subito tutta una serie di opposizioni da parte di pseudoambientalisti, spalleggiati dai soliti movimenti demagogici. In primis i 5stelle, notoriamente antiscienza. Tra le tante idiozie ricordo quelle pronunciate dalla Guzzanti, notoria esperte di patologia vegetale, alla televisione pubblica. Il risultato lo sappiamo: chi scoprì la malattia e propose le profilassi adeguate fu indagato e per diversi anni la malattia ebbe quindi modo di espandersi. Invece di limitare i danni ad un’area ristretta del Salento, la Xilella si diffuse in decine di migliaia di ettari. L’assurda opposizione all’abbattimento di poche migliaia di ulivi infestati, ebbe la conseguenza di doverne abbattere fino ad ora 7 milioni e probabilmente altrettanti in futuro, visto che la malattia è oramai endemica. A mio giudizio (confermato però anche da una decina di pugliesi (agronomi e/o ulivicoltori) l’opposizione nacque e si rinsaldò soprattutto per l’imposizione “venuta dall’alto” e che non fu capita ed adeguatamente compresa ed accettata. Un fenomeno analogo si è verificato tra il versante francese e versante alpino della TAV. Dalla parte del primo, le autorità cominciarono già nelle fasi iniziali del progetto ad informare, sensibilizzare ed indennizzare adeguatamente le popolazioni interessate, per cui di fatto c’è stata un’opposizione minima. Dall’altra parte è successo quello che sappiamo. Faccio notare che se c’è un popolo suscettibile e storicamente incline alla protesta e ribellione è proprio quello francese. L’obbligo vaccinale potrà quindi essere utile a molti indecisi, ma ho paura che si riveli la scusa per dividere ulteriormente gli animi e “giustificare” violenze.
    Non mi ha sorpreso la risposta di Danilo, che ora fa anche la vittima e vantandosi di rifiutare il vaccino, si lamenta della definizione di no-vax. Ne inventeremo altre apposta per lui: dipende-vax; ma-forse-se-vax, ecc. Mi piacerebbe anche conoscere quali alternative alla vaccinazione di massa propone come profilassi, visto che mascherine, lavaggio mani, distanziamento e vaccinazione di massa a suo giudizio sono inutili. E per favore non tiri in ballo Grisanti che la pensa esattamente il contrario suo. L’agopuntura, la meditazione, l’Oscillococcinum, la medicina ayurvedica ?? Faccio notare che i farmaci antivirali sono costosissimi (e proposito di favori a Big-pharma), di efficacia aleatoria e che le terapie con anticorpi monoclonali (anche questi costosissimi) e sieri iperimmuni, sono appunto terapie e non profilassi (si somministrano solo ad ammalati già gravi) e che hanno dimostrato di essere efficaci solo in rarissimi casi.
    PS: con l’aiuto di mia moglie e di un amico (ex no-vax dopo che gli è morta la suocera), in questi giorni ho fatto un sondaggio tra coloro (18 persone) che sappiamo essere contrari alla vaccinazione. Di tre non conosciamo esattamente la scelta politica. Due sono sicuramente
    di estrema destra. Due di LEU ed i rimanenti 11 sono (o meglio erano) pentastellati. Un caso?

    • “Oltre ai concetti, compresi quelli più semplici, non capisce ( o fa finta) nemmeno gli esempi.”

      Non ho voglia di iniziare l’ennesimo loop dialettico infinito con lei, qui però non c’è ‘semplicità’ che regga: se lei mi dice che i no vax sono assassini responsabili dell’attuale centinaia di morti quotidiane ma che non vuole mettere l’obbligo perché non vuole dare una giustificazione all’altra ‘parte’, allora significa che per lei questa fantomatica ragion di stato è più importante della vita della gente. Discorso diverso sarebbe se partisse da presupposti differenti, ma i paragoni no vax = drogato alla guida l’ha fatto lei.

      “Non mi ha sorpreso la risposta di Danilo, che ora fa anche la vittima e vantandosi di rifiutare il vaccino, si lamenta della definizione di no-vax. Ne inventeremo altre apposta per lui: dipende-vax; ma-forse-se-vax, ecc. Mi piacerebbe anche conoscere quali alternative alla vaccinazione di massa propone come profilassi, visto che mascherine, lavaggio mani, distanziamento e vaccinazione di massa a suo giudizio sono inutili. ”

      Dov’è che Danilo avrebbe scritto che mascherine, lavaggio mani e distanziamento sarebbero inutili?

      “PS: con l’aiuto di mia moglie e di un amico (ex no-vax dopo che gli è morta la suocera), in questi giorni ho fatto un sondaggio tra coloro (18 persone) che sappiamo essere contrari alla vaccinazione. Di tre non conosciamo esattamente la scelta politica. Due sono sicuramente
      di estrema destra. Due di LEU ed i rimanenti 11 sono (o meglio erano) pentastellati. Un caso?”

      Lei continua spesso accosta questo blog al M5S non capisco per quale ragione. Anche le strade tra movimento della decrescita felice e Grillo si sono divise quasi un decennio fa, quando Pallante rifiutò di farsi candidare a presidente della regione Piemonte. Io personalmente ho preso posizione contro la ‘democrazia digitale’ in stile piattaforma Rousseau già nel 2012 e il mio giudizio negativo è stato rafforzato dall’alleanza con la Lega per il Conte I. Sono questi fatti che, per altro, mi hanno provocato lo stigma di tanti sostenitori del M5S (qualche cosa si può ritrovare anche nei commenti a qualche articolo di questo blog). Questo per dirle che se pensa di provocarmi con i suoi giudizi sui pentastellati si sbaglia alla grande, non mi tangono minimamente.

  11. Non ho mai, nemmeno lontanamente, pensato che i no-vax siano degli assassini. Per uccidere qualcuno bisogna avere-possedere almeno un po’ di forza e coraggio. Elementi del tutto sconosciuti ai questi vigliacchi disertori. Per uccidere bisogna essere attivi, mentre costoro sono solo passivi. Ho giù espresso la mia considerazione ed umana pietà per quelle persone psicologicamente fragili che per varie ragioni restano paralizzate dalla paura e pertanto hanno bisogno che qualcuno (in questo caso lo Stato) si muova per agire-decidere al posto loro. Solo in questi casi, l’obbligo vaccinale sarebbe utile. In tutti gli altri casi, oltre che ingiusto nei confronti di quella maggioranza che vaccinandosi ha assunto la propria RESPONSABILITA’ (pur avendo spesso paura delle conseguenze del vaccino), credo-temo che possa rivelarsi controproducente e cioè che possa ulteriormente dividere ed aizzare gli animi. Alcuni (per fortuna una componente minoritaria, anche se forte e chiassosa) non aspettano altro. Dato che la strada verso tale soluzione estrema sembra essere inevitabile, spero di sbagliarmi. L’etimo “assassino” è medievale e deriva dal termine arabo-persiano “hashisc” ad indicare, almeno in origine, persone che uccidono sotto l’effetto (per darsi coraggio) della droga. Lo Stato dovrebbe quindi “diventare” spacciatore di “coraggio” in sostituzione della responsabilità individuale nei confronti di se stessi e della collettività?
    Non mi importa se lei sia, o sia stato, contrario al M5s. Per farmi un’idea dell’ideologia decrescitaria ho letto non solo i suoi post, ma anche quelli degli altri autori di questo blog e come ammette anche lei, è evidente di come (almeno in passato) tale movimento politico sia stato quello largamente preferito dalla maggioranza dei decrescitari. Tutti quelli che conosco, a parte i due di estrema sinistra, che ora votano LEU, hanno tutti votato M5s. La continua reiterazione del suo PERSONALE dissenso, dimostra solo la sua soggettività. Quella caratteristica che lei rimprovera continuamente a me quando riporto opinioni (oltre a dati scientifici) non solo mie, ma anche ( e soprattutto) le opinioni ed esperienze di altre persone. E non certo del primo passante, ma tutte persone esperte in particolari settori lavorativi o accademici. Classico esempio dell’asino che dà del cornuto al bue.

    • “Per uccidere qualcuno bisogna avere-possedere almeno un po’ di forza e coraggio. Elementi del tutto sconosciuti ai questi vigliacchi disertori. Per uccidere bisogna essere attivi, mentre costoro sono solo passivi.”

      Burlini Cadorna-style! Comunque se usa questa retorica ‘disertore’ è peggio che ‘assassino’ perché per il disertore è prevista sempre e comunque la fucilazione.
      In ogni caso, visto che fa la morale agli altri, vedo che si è ben guardato dal rispondermi riguardo a dove e quando Danilo avrebbe detto di essere contro mascherine e distanziamento, esattamente come non mi ha mai risposto alle accuse secondo cui ‘le sue sono solo ciliegie’ o quando mi ha messo in bocca che avrei criticato i consumi dell’agricoltura francese. Accusare la gente e metterle in bocca cosa non dette non mi sembra francamente il comportamento ‘da uomo vero’ che lei tanto decanta.

      ” La continua reiterazione del suo PERSONALE dissenso, dimostra solo la sua soggettività. Quella caratteristica che lei rimprovera continuamente a me quando riporto opinioni (oltre a dati scientifici) non solo mie, ma anche ( e soprattutto) le opinioni ed esperienze di altre persone.

      Ma qui mica si parlava di scienza, si trattava di me e della mia vita personale, grazie al cavolo che sulle mie opinioni politiche sono “soggettivo” e uso me stesso come fonte di riferimento!!! Io poi non rappresento nessuno e di che cosa votino o non votino gli altri mi importa meno di zero. Quindi ripeto quello che le ho già detto: sei lei pensa di provocarmi (percché questo oramai è lo scopo principale dei suoi commenti qui e sull’altro blog da 6 mesi a qusta parte, fare hating nei miei confronti) sparlando del M5S, sappia che la cosa non mi tange minimamente.

  12. Faccio un’ultima riflessione “politica” legata agli ultimi argomenti di questa disputa. Me lo permetto in forza del mio percorso formativo universitario (Scienze Politiche – Sociologia – figlio di un docente di Sociologia).
    Tutti gli accostamenti tra no-vax e fede partitica (ma anche quelli relativi ai pro-vax) sono ridicoli e infondati.
    Essere favorevoli o meno alle attuali politiche sanitarie e quindi alle attuali campagne vaccinali attraversa trasversalmente le ideologie politiche, le quali del resto hanno ormai perso quasi tutti i riferimenti storici che le hanno generate. Per capirci e per stare su un terreno a noi familiare, in Italia non esistono più forze politiche di sinistra. Da tempo non esiste più un partito della sinistra rivoluzionaria, ma oggi non esistono più neanche partiti della sinistra riformista. Tutta la rappresentanza politica agisce nel quadro del mantenimento di un sistema socio-economico di impronta capitalista. Tuttalpiù esistono partiti con velleità miglioriste rispetto a questo quadro. Faccio questa considerazione non come nostalgico dei tempi di Marx, Lenin, Mao Tse Tung, Castro e simili, ma come disincantato osservatore di una scena politica nella quale è impossibile inserire qualunque rivoluzione verde e qualunque salvataggio ambientale. Su un piano molto più terra terra e molto più prosaico direi che è indiscutibile che la forza politica più allineata con la “scienza”, con l’obbligo vaccinale e con la difesa della tessera verde è il PD. Non me ne stupisco. Ai miei occhi è la forza parlamentare più organica e solidale al governo Draghi, del partito democratico possiamo certamente dire che è più realista del re. Di LEU e Italia viva non vale nemmeno la pena di parlarne per inconsistenza numerica. Sull’altro fronte, l’unico partito di destra in senso storico è Fratelli d’Italia, se non altro perché ha mantenuto un minimo di attenzione alle istanze della destra sociale a cui si ispirava l’MSI di Giorgio Almirante. La Lega oggi non è né carne né pesce, ondeggia tra il filodraghismo e la rappresentanza della piccola e media industria del centro-nord, cose del resto poco compatibili tra loro. Sul M5S meglio stendere un velo pietoso. La metamorfosi trasformista sta arrivando a compimento. Da forza che doveva spazzare via la vecchia politica è ormai quasi del tutto diventato partito organico al vecchio sistema, destinato in quanto tale a scomparire quasi completamente. Si sente forse il bisogno del PDn.2 ?
    Come si può in un quadro del genere abbinare scelte personali che riguardano il rapporto con la vita e col nostro corpo ad una fede politica ?

  13. Chissenefrega di cosa lei vota, pensa o faccia. Io me la prendo solo con quell’ideologia decrescitaria così dannosa alla questione ambientale. Smetta quindi di guardarsi continuamente l’ombelico. Un minimo di egocentrismo è tollerabile. Troppo no! Mi rivolgo a lei solo perché è l’unico rimasto a scrivere su questo blog. Inoltre sono andato a leggermi la propaganda ufficiale ( https://www.decrescitafelice.it/2021/02/rete-sostenibilita-salute-vaccini-covid-19/?utm_source=rss&utm_medium=rss& ) ed ho rilevato che è contraria all’obbligo vaccinale. Anche se per ragioni diverse dalle mie.
    Danilo: un tempo l’avrei subito classificata come qualunquista. Ora sono più tollerante. Sono convinto che le molte posizioni, in particolare quelle politiche siano determinate dalle diverse esperienze, conoscenze e realtà in cui uno si trova a vivere. Per esempio ho notato che per noi veneti, immersi in una cultura fortemente conservatrice e reazionaria e poco incline al dibattito dialettico (non a caso i leader delle Brigate Rosse e della destra eversiva sono quasi tutti di origine veneta) l’idea e le esperienze della “sinistra” , per lo meno quella riformista, sono molto diverse da quelle maturate in altri ambiti geografici e culturali. Per noi, da sempre amministrati da democristiani e poi da fascio-leghisti, è quindi assurdo affermare che la sinistra non esista. Equivale a negare l’esistenza di quella parte di società che è sempre rimasta all’opposizione battendosi contro il malgoverno e la corruzione. Inoltre non capisco come si possa pensare che l’ambito sanitario possa essere estraneo alla politica. La salute di ogni persona non è una faccenda solo personale, ma anche, o soprattutto collettiva, per cui le diverse decisioni politiche restano fondamentali. Quindi quali sarebbero i suoi consigli pratici per una profilassi alternativa alla vaccinazione per ridurre i rischi individuali e collettivi nei confronti di questa pandemia?

    • “Chissenefrega di cosa lei vota, pensa o faccia.”

      Ma magari fosse vero!!!! Lei oramai è quasi un anno come un gatto nero attaccato ai miei maroni! Perché un conto è un commentatore che porta idee diverse o contesta nel merito, ma lei questo lo fa al 5%, per il resto usa i miei spazi web per fare il suo show e quasi sempre divagare completamente dagli argomenti dei post. Gliel’ho sempre lasciato fare perché ho sempre pensato che farsi bannare rientrasse tra i suoi desideri, così come alzare continuamente il livello dello scontro e della provocazione per farmi perdere la brocca (a proposito di viagliaccheria: c’è nulla di più vigliacco della provocazione e dell’insulto on line?). E poi, come le ho spiegato varie volte, l’hating è funzionale e tanti commenti aiutano gli algoritmi per la visibilità generale del blog, anche se oramai le discussioni vere e proprie avvengono sui social network dove posto i nostri contenuti. Tutto il tempo e l’impegno che lei sta dedicando a distruggere la ‘ideologia decrescitaria’ (o più semplicemente a darmi fastidio) è in realtà un regalo al blog.

      Comunque è davvero un bel tipo: lei occupa stabilmente i MIEI spazi Web e poi dice che non gliene frega nulla delle mie opinioni!!! Perché nella sua testa non esistono i singoli, è tutta ‘propaganda decrescitaria’ che nella sua testa è fatta di automi che si sono fatti il lavaggio del cervello, quindi uno vale l’altro. Io più che dire che non sono iscritto a MDF e che tutto quanto è scritto nel blog non è da considerarsi posizione ufficiale di MDF non posso fare. Se lei viene qui a rapportarsi con me parla con me ed esprimo le mie opinioni; se vuole una posizione ‘ufficiale’, si rivolga a MDF.

      “Smetta quindi di guardarsi continuamente l’ombelico. Un minimo di egocentrismo è tollerabile. Troppo no! ”

      L’hater moralizzatore!!!! 😀 😀 😀 Con lei Burlini le ho davvero viste tutte! Comunque più egocentrico di qualcuno come lei, che pensa di poter usare gli spazi web altri per fare quello che le pare in maniera provocatoria e arrogante, non riesco a immaginare. Se le faccio così schifo si crei un suo spazio Web e ci scriva quello che vuole.

      “Mi rivolgo a lei solo perché è l’unico rimasto a scrivere su questo blog.”

      Si rivolge solo a me anche su Apocalottimismo dove Jacopo Simonetta ci scrive con quasi la stessa assiduità, ma non mi pare di aver mai visto un suo commento ai suoi contributi. Comincio a pensare che tutta questa fissazione livorosa nei miei confronti celi qualcos’altro… https://www.youtube.com/watch?v=d8ekz_CSBVg

      “Inoltre sono andato a leggermi la propaganda ufficiale ( https://www.decrescitafelice.it/2021/02/rete-sostenibilita-salute-vaccini-covid-19/?utm_source=rss&utm_medium=rss& ) ed ho rilevato che è contraria all’obbligo vaccinale. ”

      Cazzarola, non sono allineato alla ‘propaganda ufficiale’!!! Quindi cosa faccio io, propaganda ‘semiufficiale’, ‘ufficiosa’? O forse alla fine sono anch’io un ‘eretico’ come lei? 😀

  14. A proposito di vigliaccheria e disertori. Non ho conosciuto mio nonno Francesco perché morì nel 1932 a soli 39 anni a causa di una pleurite sull’unico polmone rimasto. Perse la funzionalità dell’altro in seguito ad una ferita durante la Prima Guerra Mondiale. Dato che aveva studiato e si era dimostrato particolarmente coraggioso fu decorato e promosso di grado due volte sul campo. Quando si trovò a comandare degli uomini, decise di non punire/denunciare i disertori e/o coloro che si erano dimostrati meno coraggiosi nell’andare all’assalto e li comandò a mansioni diverse, come portaordini o a raccogliere feriti. In molti casi furono loro stessi a preferire queste mansioni, che alla lunga si rivelarono però molto più pericolose. Alla fine della guerra risultò infatti che la percentuale di morti e feriti tra la minoranza di puniti per vigliaccheria risultò maggiore rispetto ai più coraggiosi. Questa ed altre vicende sul passato di mio nonno me le raccontò mia nonna circa sessanta anni fa e ricordo che terminò questo racconto commentando con l’unica parolaccia che le sentii pronunciare; “ che cojoni…!” Per aiutarla a capire, le faccio notare che lo stesso sta succedendo ora con quei vigliacchi che disdegnano la vaccinazione.

    • Io avevo un prozio che la prima guerra mondiale e ci ha lasciato una gamba, tanta sofferenza e anche un po’ di salute mentale che la pensava abbastanza diversamente su tutta la questione, però davvero non ho voglia di coinvolgere la mia famiglia in questi squallidi flame con lei.

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