Stop Biocidio, la Campania che combatte

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Eravamo 10.000 a Napoli lo scorso 24 marzo. In sole tre settimane di intenso lavoro e creatività siamo riusciti a muovere una moltitudine di cittadini stanchi di sopportare decenni di ignavia, mala politica e camorra. Dopo che l’ultimo pessimo governatore in linea temporale, Vincenzo De Luca, ha definito la Terra dei Fuochi una fake news, dopo Bloody Money – l’inchiesta giornalistica di Fanpage che ha acceso i riflettori sulla corruzione in Regione Campania – e addirittura le dichiarazioni del super magistrato all’Anti-Corruzione, Raffaele Cantone, che si dice “basito” per quanto emerso (come se il presidente dell’ANAC non fosse lui), non potevamo che dare un segnale molto forte. E ci siamo riusciti.
Siamo andati a restituire simbolicamente la monnezza in cui ancora ci affogano tutti i giorni con un liberatorio lancio di sacchetti sotto il palazzo della Regione, al termine di una manifestazione sorvegliatissima dalle forze dell’ordine, ma pacifica e colorata come l’avevamo immaginata. Con noi anche i Terroni Uniti, artisti delle avanguardie napoletane da sempre vicini ai movimenti, che per la loro gente hanno scritto un pezzo fantastico: in “Jatevenne”, abbiamo sentito l’eco di anni e anni di lotte, della disperazione di chi ha perso tutto, l’amore per questa terra svilita e il coraggio di chi combatte tutti i giorni.


Inaccettabile la presa di posizione del Governatore che ci definisce “bizzarri”: dimentica sempre che è lì per ascoltare, non per decidere da solo. Da chi ci guida ci aspetteremmo fuoco e fiamme per guarire la Campania, invece De Luca ha opposto il solito muro negando ogni cosa. Al contrario, alquanto “bizzarre” sono state le sue dichiarazioni a caldo. Parla della devastazione ambientale in Campania come fosse mitologia quando, al contrario, sono i suoi cosiddetti risultati ad esserlo.

Eccole qui, le Mirabolanti Avventure del Nostro Eroe:
– IO HO RIMOSSO LE ECOBALLE! – Dal 2016 i rifiuti rimossi ammontano solo al 1.8% e sono state appaltate solo il 22% del totale delle ecoballe stoccate in tutta la Campania. Quindi, più che rimuoverle, di (eco)balle ne sforna ogni giorno – https://napoli.fanpage.it/inchiesta-rifiuti-fanpage-it-ecco-dove-vanno-a-finire-le-ecoballe-della-campania/

– IO HO ABOLITO I TERMOVALORIZZATORI! (Governatore, si chiamano “inceneritori”. Non termovalorizzatori. Non valorizzano alcunchè). Se non abbiamo un nuovo inceneritore a Giugliano e la riapertura della discarica di Chiaiano, lo dobbiamo esclusivamente ai cittadini che su questi temi sono scesi nuovamente in piazza a protestare e all’Europa che ha richiesto, senza mezzi termini, l’abbandono di questi obsoleti sistemi di smaltimento dei rifiuti. Quindi la Regione, nota per essere sempre “avanti”, ha pensato bene “di ampliare il deposito delle ceneri dell’inceneritore di Acerra e il carro ponte, una parte del forno stesso”. Ciò comporta un aumento dei rifiuti destinati all’incenerimento e, nei fatti, equivale alla sostituzione della quarta linea d’impianto impossibile da costruire. Oggi ad Acerra la capacità di incenerimento è passata da 600000 a 715000m3 e nel futuro prossimo potrebbe arrivare a oltre 900.000, in barba al Piano Regionale dei Rifiuti che apre con un accenno all’economia circolare e poi torna solo ad incentivare i soliti vecchi sistemi di smaltimento dei rifiuti. Ma si sa, al Nostro Eroe la strategia delle promesse disattese è sempre piaciuta. http://www.liberopensiero.eu/2017/02/11/termovalorizzatore-acerra-rete-conoscenza-presidio/

– IO HO BONIFICATO LE DISCARICHE! – Forse sarebbe il caso che il Governatore facesse un giro non propagandistico (abbia pazienza, non ce la facciamo più a tagliare nastri e a non vedere altro che aria fritta) a qualcuna delle centinaia di discariche legali e illegali che versano ancora in uno stato pietoso: per esempio alla Resit (Giugliano di Napoli) o a Cava Monti (Maddaloni, CE) dove le uniche opere messe in atto sono un telo di copertura sui terreni di riporto nel primo caso (mentre il tribunale accerta un inquinamento della falda estremamente più grave di quello paventato nella perizia Balestri) e una rete metallica di delimitazione nel secondo, dove il terreno si vede ancora bruciare per le esalazioni del sottosuolo. Cominci a fare almeno le bonifiche in Regione, sarebbe più opportuno.
https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/resit_troppi_ritardi_bonifica_al_10_della_discarica_messa_in_mora_la_ditta-2229294.html
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/discarica-di-maddaloni-una-bomba-a-orologeria

LA MIA CAMPANIA E’ TRASPARENTE! – Ciò che ha fatto lanciare al Nostro Eroe la sua arma segreta – la “fake news” della Terra dei Fuochi – sono stati i risultati delle analisi su terreni, acque e aria pubblicati con il terzo decreto attuativo della L.6/2014. Pur essendo contentissimi che queste analisi diano per buoni i nostri prodotti (visto che abbiamo lottato tanto per averle!) gli ricordiamo, con una santa pazienza, che le analisi sono state effettuate solo in un’area che già al tempo dell’emanazione della legge si basava sui soli dati precedenti al 2013. Nel frattempo, il fronte della Terra dei Fuochi è avanzato enormemente con quotidiane scoperte di discariche abusive di rifiuti speciali e tossici in ogni angolo della Regione; non è stata pubblicata in maniera coerente la classificazione dei valori di fondo dei terreni della Campania, sulla base della quale si potrebbe fare un ragionamento serio; le perizie prodotte dai tribunali e le sentenze emesse in sede penale per alcuni importanti processi (Resit, Carosello Ultimo Atto) ci confermano che le falde acquifere di zone vastissime sono compromesse gravemente; l’inchiesta di Fanpage ci dice che gli sversamenti continuano ancora e che pare vi siano implicati pezzi importanti della stessa Regione Campania. Inoltre, laddove i pozzi agricoli sono stati sequestrati si continua allegramente e coltivare. La Regione dovrebbe proteggere quegli agricoltori che hanno il dramma di lavorare su terreni contaminati non per loro colpa e prevedere misure economiche compensative in caso di sequestro e interdizione della coltivazione. E invece che si fa? Tutta la questione si nasconde sotto terra. Come i rifiuti. http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/salute/18_marzo_07/discarica-resit-nuova-perizia-conferma-avvelenamento-falda-25113a2c-2239-11e8-84bd-43213e8c5574.shtml

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/discarica-di-maddaloni-una-bomba-a-orologeria

IL BIOCIDIO E’ UN’INVENZIONE! – Nell’area metropolitana di Napoli si vive 8 anni in meno (IN MENO, lo scriviamo in maiuscolo per evitare i facili fraintendimenti degli ultimi 20 anni) e, dice l’ISDE, non si può continuare a sottovalutare il problema ambientale che risulta essere un fattore determinante non solo per il manifestarsi delle patologie più gravi, ma anche per quelle minori e comunque invalidanti. Il numero dei tumori infantili cresce in maniera più veloce che nel resto d’Italia “confermando in pieno “le sensazioni” dei sacerdoti e delle madri campane”: significa che presto saremo da record e che, come molti preconizzano, il biocidio raggiungerà il suo picco nei prossimi 20/30 anni.
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/18_gennaio_22/ricciardi-istituto-superiore-sanita-a-napoli-si-vivono-8-anni-meno-a553ac18-ff86-11e7-b075-9a7e00374ecb.shtml?refresh_ce-cp
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/14/diritto-alla-salute-nella-terra-dei-fuochi-gli-stili-di-vita-collettivi-pesano-piu-di-quelli-individuali/3518148/

Come fa scrivere lui sul suo profilo Facebook, potremmo continuare all’infinito. Ma siamo stanchi.
Siamo stanchi delle frottole, della propaganda, degli imbrogli e della corruzione che da Bassolino, passando per Caldoro e finendo con De Luca, ogni giorno avvelenano la Campania.
Rimane perciò quello che vi abbiamo detto il #24marzo: se non siete in grado di affrontare a viso aperto i problemi reali di questa terra, andate a casa. Jatevenne.

Miriam Corongiu

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Miriam Corongiu
Non è importante "chi" sono, ma "cosa" mi propongo di essere e con quanta tenacia mi ci proietto. Sono dunque madre, sono moglie, sono per metà sarda e per metà napoletana e, in entrambi i casi, straordinariamente fiera di esserlo; sono una contadina, con tanto da imparare. Ambientalista, per necessità, e piena di passione civile, per vocazione. E credo nell'integrazione, nelle persone, nell'impegno, nella mia terra così martoriata, nel valore delle parole, in quello della decrescita e nella felicità come traguardo raggiungibile ogni giorno. La mia finestra sul mondo e sul web è http://www.georgika.it

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