2° lettera a M5S-Raggi-Muraro: le Olimpiadi dei lombrichi

Trasformare i rifiuti in pane, come sostiene l’Assessora Muraro, si può. Anche in aragoste, caviale ... ma in un'ottica ben diversa!

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Roma era la città dove smaltire i rifiuti costava meno. Ora è quella che paga di più. Perché? Per i costi ecosistemici.

L’IPCC, l’organismo internazionale preposto a contrastare il cambiamento climatico, quantifica che il riscaldamento terrestre, da solo, vale 100 miliardi di dollari. Più del PIL di 2 nazioni su 3.

L’International resource panel organo dell’United Nations Environment Programme (UNEP) calcola che dal 1970 al 2010 l’estrazione e il consumo globale di materie prime nel mondo è passato da 22 a 70 miliardi di tonnellate e gli aggregati da costruzione (ghiaia, sabbia, limo e argilla) hanno visto il maggior incremento, (390%, passando da 9 a 35 miliardi di tonnellate). Su scala globale, il consumo di risorse naturali non solo non accenna a diminuire, ma neppure a rallentare.
Ma perché l’IRP si interessa di questi materiali, ampiamente disponibili in ogni zona del pianeta, di valore economico bassissimo, e senza rischio di esaurimento?
Per tutta la serie di problemi che la loro estrazione comporta: deforestazione, perdita di biodiversità (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci sono più che dimezzati in soli 40 anni), incremento del rischio di frane e slavine, contaminazione delle falde acquifere, consumo di suolo.
Solo per fronteggiare le conseguenze del consumo di suolo degli ultimi 3 anni (2012-2015) gli italiani pagheranno dal 2016 in poi più di 800 milioni all’anno (*).

In molti suoli agrari del nostro paese la concentrazione di sostanza organica è inferiore al 2%.
La povertà dei terreni in sostanza organica porta la desertificazione, l’incapacità dei terreni a trattenere acqua (da non confondere con la desertizzazione, l’avanzare del deserto).

La sua reintegrazione presenta importanti benefici ambientali, quali una maggiore capacità di ritenzione idrica e una maggiore resistenza al dilavamento ed all’erosione per effetto degli eventi meteorici; riduce l’uso di concimi azotati (ogni tonnellata di rifiuti umidi comporta 20 Kg di CO2 in meno in atmosfera e 298 kWh di energia risparmiata) e diminuisce la CO2nell’atmosfera (Pete Smith, 2012).

Le proiezioni del trend attuale indicano che entro il 2030 il mondo soffrirà di un deficit di acqua del 40%.
Un aumento di solo lo 0.14% del carbonio organico in tutti i suoli arabili italiani, fissa nel terreno la stessa quantità di C che attualmente, in Italia, è rilasciata in atmosfera, ogni anno, da tutte le attività antropiche!
Se ai costi ecosistemici aggiungiamo le multe che paghiamo ogni anno per i falli passati, tocchiamo con mano come gli errori dei padri ricadono sui figli.
È recente la polemica se la multa sulle discariche la deve pagare lo Stato o i Comuni e le Regioni. Mentre per i 476 milioni che l’Italia paga all’anno per lo spreco idrico non penso che le varie società che gestiscono gli acquedotti, nate pubbliche ma oramai private, pagheranno mai.

L’Italia dispone ogni anno di 160 milioni di tonnellate di rifiuti organici e precisamente: 130 milioni di tn. di deiezioni animali, 10 di frazioni organiche di rifiuti urbani, 8,5 di residui colturali, 5 di scarti agro-industriali, 3,5 di fanghi di depurazione e un milione di tn di scarti di macellazione (mia web search).
Se dirottiamo il C nel suolo lo sottraiamo all’aria ed esso nutre le piante che sono la più grande fabbrica di ossigeno.
L’humus di lombrico è la sostanza che riesce a trattenere più acqua e a far recuperare più carbonio, sottraendolo all’atmosfera.

Trasformare i rifiuti in pane, come sostiene l’Assessora Muraro, si può.
Ma anche in aragoste, caviale, champagne, creme di bellezza e quant’altro.
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Anche a Km. zero: le lettiere di lombrichi possono essere di qualsivoglia dimensioni, quindi posizionate in qualsiasi terreno libero. Ma anche terreni non liberi, da reintegrare perché dismessi o inquinati: i lombrichi si utilizzano anche per la bioremediation (recupero di terreni inquinati).
A puzza zero: l’organico può essere convogliato attraverso la fogna bianca e lavorato a fresco, quando l’impatto olfattivo è minimo.
Realizzato in tempi rapidi: le lettiere vanno in pieno campo, senza colate di cemento; i lombrichi si moltiplicano così rapidamente che si possono trattare quantità sempre maggiori di forsu.

In questi giorni la città eterna ha rinunciato ad ospitare le olimpiadi del 2024. Le Olimpiadi sono un trionfo dello spreco e hanno sempre peggiorato i bilanci delle città che le hanno ospitate.

Una città che denuncia il degrado in cui siamo e rinuncia a partecipare alla festa dei consumi è una buona notizia. Se le energie sostenibili sono le più usate in Africa e se il Costa Rica è lo Stato più felice del mondo perché consuma solo la propria energia rinnovabile, forse il mondo si sta avvicinando a quel concetto Swadeshi (autosufficienza) tanto caro a Gandhi.

Forse domani una città dimostrerà al mondo che certe manifestazioni sportive si possono fare anche senza sprechi e senza costi ecosistemici. Ma per arrivare a questo bisogna scegliere da subito soluzioni che, domani, non ci devono danneggiare. E passare dalle parole ai fatti. Rinunciare alle Olimpiadi, senza altri cambiamenti, a che scopo?
Se lo fa l’Australia non è una notizia. ma se lo fa la città che nell’antichità dominò l’Occidente, non sarebbe un messaggio culturale importante per il mondo?

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Vincenzo Pisante
Medico di Base, allevatore di lombrichi e limacce per passione. Se le malattie del benessere sono un'epidemia, la decrescita diventa terapia. Se i rifiuti sono un problema, lombrichi e limacce possono essere una buona soluzione. Il fine è nei mezzi, il fare - e non il dire - dice chi sei, solo chi ha pace dentro vive in pace, chi semina grandine raccoglie tempesta! La Verità è come l'orizzonte, più ti avvicini ...

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