Benvenuti nel nostro blog
Riparte con una nuova grafica il blog di DFSN. L'intenzione della redazione è quella di suscitare interesse per i temi della Decrescita.
È oggettivo che dopo gli anni in cui Serge Latouche aveva dato visibilità al progetto politico, economico e filosofico della Decrescita abbiamo assistito ad un progressivo calo di attenzione del quale ne ha risentito anche il nostro blog. Colpa del superamento delle idee che proponeva uno dei fondatori del pensiero decrescente ? Neanche per idea, se c'è qualcosa che ci motiva, oggi più di ieri, è che sono sempre davanti a noi i limiti del modello socio-economico neoliberista e globalista, che continua a puntare su una crescita costante e infinita del PIL, il che comporta disuguaglianze crescenti, danni ambientali, guerre diffuse, perdita di identità e idealità. Dunque proviamo a ripartire invitando chi leggerà gli articoli di questo blog ad un confronto sia mediante i commenti, sia eventualmente proponendosi come autore a sua volta. Nella pagina CONTATTI troverete le istruzioni per comunicare con la nostra redazione.
Buone letture !
P.S. La lumaca sta a simboleggiare la lentezza da contrapporre alla velocità, che oggi viene perseguita meccanicamente e acriticamente dalla maggior parte delle persone.
Gli articoli più recenti del nostro blog
Dopo un accenno all’esistenza di molti Movimenti antisistema spesso in disaccordo fra loro, si passa ad esaminare in particolare il movimento che nega l’origine antropica dei cambiamenti climatici e quello che nega le conseguenze dello studio del Club di Roma sui limiti dello sviluppo, per affermare la necessità di un cammino comune allo scopo di contrastare la spinta “sviluppista” in atto.
Le grandi manifestazioni non sono che uno degli aspetti più eclatanti del gigantismo che affligge la nostra società globale. Grandi manifestazioni, grandi opere, pressoché tutto ciò che è “grande” va in direzione ostinata e contraria a ciò che servirebbe davvero alla Terra e a noi umani. Grande è brutto. Piccolo è bello: Schumacher docet.
È a questo che servono le Grandi Opere. Ad applicare tariffe molto redditizie per le Ferrovie e a far viaggiare comodi i privilegiati.
Tanto a pagare sono quelli dei carri bestiame e delle linee dismesse, sono quelli che la ferrovia non l’hanno mai avuta e mai l’avranno.
Se ciò che dovrebbe essere un servizio alla collettività, un bene comune, è invece una merce alla quale sono applicati i criteri di massimo profitto e redditività dell’investimento, non si potrà che avere Grandi Opere partorite da una classe dirigente che non ci rappresenta.
Non è fantascienza né allarmismo. È la traiettoria documentata di ciò che sta già accadendo e di dove porta, se nulla cambia. Stratfor (società privata di intelligence e analisi geopolitica), nel settembre 2025, avverte che l'equilibrio tra innovazione e reazione sociale è fragile. Le AI non hanno ancora prodotto benefici tangibili e diffusi per il benessere collettivo.
DFSN E GLI ALTRI

Questo blog è aperto a collaborazioni e ad ospitare articoli anche non provenienti dai redattori abituali. Se sei interessato a proporti e a contribuire con un tuo articolo ti spieghiamo come fare alla pagina CONTATTI e riguardo a come inviarci un tuo articolo trovi tutte le istruzioni su questa pagina
N.B. I video relativi ai due cicli di incontri on line "Pluriverso: una cosmovisione per la Decrescita" sono visibili anche direttamente dalla pagina VIDEO di questo sito