
Un giorno un enorme incendio scoppiò in una foresta. Tutti gli animali scapparono terrorizzati, guardando le fiamme distruggere ogni cosa.
Un piccolissimo colibrì si diresse verso il fiume, prese una goccia d'acqua nel becco e volò a gettarla sul fuoco.
Il leone, stupito da quel gesto, gli chiese cosa stesse facendo. «Cerco di spegnere l'incendio!» rispose il colibrì. Il leone si mise a ridere e disse: «Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?».
Il colibrì rispose con coraggio: «Io faccio la mia parte».
Questa istruttiva leggenda africana è una buona introduzione alle mie riflessioni sul cambiamento climatico.
Un piccolissimo colibrì si diresse verso il fiume, prese una goccia d'acqua nel becco e volò a gettarla sul fuoco.
Il leone, stupito da quel gesto, gli chiese cosa stesse facendo. «Cerco di spegnere l'incendio!» rispose il colibrì. Il leone si mise a ridere e disse: «Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?».
Il colibrì rispose con coraggio: «Io faccio la mia parte».
Questa istruttiva leggenda africana è una buona introduzione alle mie riflessioni sul cambiamento climatico.

Non si è mai valutato a sufficienza l’impatto che una grande diga ha sul territorio, sull’ambiente circostante ma anche sull’ecosistema fluviale, e talvolta anche sulle popolazioni. E se da un lato è vero che l’Unione Europea sta smantellando centinaia di dighe obsolete (peraltro di piccole dimensioni), è altresì innegabile che tante altre si vogliono invece realizzare specie ad uso acquedottistico o irriguo, causa anche il cambiamento del clima. Ciò detto, in questo quadro, appare utile citare un caso unico, quello della diga di Hetch Hetchy in California e di chi lotta perché sia abbattuta.