
Le grandi manifestazioni non sono che uno degli aspetti più eclatanti del gigantismo che affligge la nostra società globale. Grandi manifestazioni, grandi opere, pressoché tutto ciò che è “grande” va in direzione ostinata e contraria a ciò che servirebbe davvero alla Terra e a noi umani. Grande è brutto. Piccolo è bello: Schumacher docet.

È a questo che servono le Grandi Opere. Ad applicare tariffe molto redditizie per le Ferrovie e a far viaggiare comodi i privilegiati.
Tanto a pagare sono quelli dei carri bestiame e delle linee dismesse, sono quelli che la ferrovia non l’hanno mai avuta e mai l’avranno.
Se ciò che dovrebbe essere un servizio alla collettività, un bene comune, è invece una merce alla quale sono applicati i criteri di massimo profitto e redditività dell’investimento, non si potrà che avere Grandi Opere partorite da una classe dirigente che non ci rappresenta.
Tanto a pagare sono quelli dei carri bestiame e delle linee dismesse, sono quelli che la ferrovia non l’hanno mai avuta e mai l’avranno.
Se ciò che dovrebbe essere un servizio alla collettività, un bene comune, è invece una merce alla quale sono applicati i criteri di massimo profitto e redditività dell’investimento, non si potrà che avere Grandi Opere partorite da una classe dirigente che non ci rappresenta.