
Dopo un rapido esame del concetto moderno di sistema con particolare riferimento ai sistemi complessi e all’insorgere di fenomeni mentali, si passano in rassegna le caratteristiche del sistema economico mettendo in evidenza l’impossibilità della sua persistenza all’interno del più grande Sistema Biologico Terrestre. Si accenna poi alla necessità di rivedere il concetto di “lavoro”.

Dopo un breve cenno sui rapporti fra Scienza e Decrescita, si passa ad esaminare la distinzione fra la scienza meccanicista divulgata al pubblico e la scienza meno nota basata sul nuovo paradigma nato con la fisica quantistica, per concludere che la scienza meccanicista è di fatto quella che favorisce la crescita economica e fa il possibile per salvare le premesse filosofiche dell’Occidente.

Serge Latouche promuove il ritorno dall’oblio in cui era stato precipitato dal sistema culturale francese del filosofo e sociologo Jean Baudrillard, considerandolo uno dei principali precursori della Decrescita, attraverso un’analisi molto accurata delle sue idee-forza, a partire dai suoi primi libri legati al clima del Sessantotto e della fase aurorale degli Anni Settanta, come : Il sistema degli oggetti e La società dei consumi.

L'economia post-crescita sfida il paradigma estrattivo del libero mercato su un pianeta a risorse limitate. Georgescu-Roegen, Naess, Bateson e Illich propongono decelerazione e contatto con la natura contro l'accelerazione tecnocratica. Dal tenore di vita al benessere qualitativo: bivio tra megamacchina e convivialità, crescita quantitativa e qualità della vita.