
L’informazione corretta è il primo passo per far conoscere i principi della Decrescita così che ciascuno possa scegliere se applicarli quotidianamente nella propria vita. Partendo dal singolo individuo, si può sperare di creare una rete di sostenitori della Decrescita che, con varie iniziative, riesca a fare leva sulle istituzioni per avviare cambiamenti concreti a livello economico e sociale, con ripercussioni favorevoli sul benessere generale.

Serge Latouche riconsidera le principali idee-forza del filosofo e sociologo Jean Baudrillard, facendolo riemergere dall’oblio in cui era stato relegato dal sistema culturale francese, attraverso lo sguardo della Decrescita, di cui lo considera uno dei precursori. Di Baudrillard vengono presi in esame alcuni tra i suoi primi libri che risentono del clima del Sessantotto e degli Anni Settanta come : Lo specchio della produzione e Per una critica dell’economia politica del segno.

I procedimenti che finalizzano gli artefatti alla mercificazione richiedono la contemporanea configurazione e realizzazione di strutture dedicate, dai megastore agli outlet, dal supermercato di quartiere e sino al sito di e-commerce specializzato. L’apparato di distribuzione delle merci è divenuto sempre più preminente. Se inizialmente il punto vendita era il terminale logistico della fabbrica, da tempo è irrilevante il luogo dove la merce viene prodotta. Ancor più per le vendite on-line. La distribuzione ha preso il totale sopravvento sulla fabbrica.

La decrescita ha bisogno di essere riattualizzata ? Forse no, giacché le urgenze che prospetta non hanno mai perso di attualità, ma ha bisogno che i suoi contenuti non vengano annacquati o fraintesi. La decrescita è un'utopia politica, filosofica ed economica che pretende di essere percepita come modello sociale alternativo a quello dominante e in vigore ormai da circa due secoli, ovvero fin dagli albori dell'era industriale.
Dopo un breve esame delle idee che può evocare nel pubblico la parola “Decrescita”, viene affermata l’impossibilità che una semplice decrescita dell’ economia possa essere una soluzione dei problemi ecologici mondiali, risolvibili soltanto con un completo cambio di paradigma. Viene poi fornito un elenco di utopie cui l’Italia potrebbe dare inizio, come esempio per il resto del mondo.